“La Repubblica di Salotto” dei Virtuosi di San Martino, in programma al Teatro van Westerhout di Mola di Bari da giovedì 21 a domenica 24 febbraio

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MOLA DI BARI (Bari) – Una ricognizione comica, ironica, sprezzante, “politically incorrect” dell’Italia di oggi, divisa tra nuovi autoritarismi ed esaltazione ottimistica di modelli televisivi e mediatici fondati sul consumo e l’arricchimento facile. La firmano per la Compagnia Diaghilev I Virtuosi di San Martino, che dopo lo spettacolo «Nel nome di Ciccio» presentano un irriverente ritratto dell’Italia di oggi con «La Repubblica di Salotto», in programma al Teatro van Westerhout di Mola di Bari da giovedì 21 a domenica 24 febbraio (sipario ore 21, festivi ore 19, info 333.1260425).

L’ensemble da camera fondato a Napoli nel 1994 dal violoncellista genovese Federico Odling e dal cantattore Roberto Del Gaudio, racconta in musica il declino della cultura, incapace di produrre modelli di riferimento realmente alternativi. Una cultura che finisce con l’allinearsi alle proposizioni del potere, relegandosi in salotti dalle frequentazioni sempre più trasversali, all’interno dei quali si perpetrano e si consolidano le forme sociali dominanti. Insomma, un salotto “buono”, o magari televisivo, nel quale fare e disfare, dire e contraddire, organizzare piccole lobbies e futuro culturale ed economico del Paese.

Con la loro comicità proverbialmente “cattiva”, i Virtuosi – con Odling e Del Gaudio affiancati da Salvatore Morisco (violino), Vittorio Ricciardi (flauto) e Carmine Terracciano (chitarra) – compiono un viaggio teatrale e musicale in questa nuova Italia, ispirandosi a Berhnard, Petrolini e Brecht. Ed orchestrano il percorso secondo modalità care soprattutto a Kurt Weill, attingendo però dalle forme musicali più eterogenee. Il progetto è quello di introdurre nei linguaggi correnti, nei luoghi comuni e nelle nuove acquisizioni culturali, il segno della crisi, il germe della risata liberatoria, convinti che sarà appunto una risata a seppellire la piattezza dei nostri tempi.