Perdersi nelle storie di San Donato di Lecce

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SAN DONATO DI LECCE (Lecce) – Proseguono le “invasioni dolci” ad opera de La Scatola di Latta e, dopo una settantina di paesi visitati nel Salento, questa volta sarà San Donato di Lecce ad accogliere gli aitanti invasori.

Situato nel Salento centro-settentrionale, San Donato di Lecce (Αddουνάο, Addunào in Griko), è posto nella Valle della Cupa, ai piedi delle serre salentine. Comprende anche la frazione di Galugnano. A gennaio 2019 San Donato è stata proclamata città d’arte insieme alla frazione di Galugnano.

San Donato può contare sulla bellezza architettonica di diversi palazzi e monumenti. E in particolare il museo della civiltà contadina – Terra di Vigliano con la biblioteca “G. De Blasi” e la Casa Museo Martina sono, a tutti gli effetti, importanti testimonianze di memoria storica, culturale e popolare, otre che contenitori e laboratori esperienziali per gli studenti delle scuole della provincia.

San Donato di Lecce sì è sempre caratterizzata per una certa vivacità intellettuale. Tra i talenti letterari , occorre ricordare Giovanni De Blasi ( scrittore, storiografo e poeta), Gino Perrone (poeta), Pippi Vese (critico d’arte e cantore dei borghi salentini). Giuseppe Zilli, affermato pittore e scultore che ha presentato le sue opere nelle più importanti fiere d’arte (Bologna, Padova, Bari).

Appuntamento domenica alle 16e02 nei pressi del Museo della Civiltà contadina.
Dedicheremo 13 minuti per ambientarci con il paese e i cittadini.

Il percorso è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode. La passeggiata inedita e non si configura come una visita guidata o turistica ma come una passeggiata civiculturale compartecipata da “genius loci” locali e interventi spontanei che non avrà una replica.

Non occorre prenotare.

Contributo libero per chi partecipa.
Invitiamo i partecipanti a contribuire ai prossimi progetti della scatola (rassegne civiculturali, archivio di memoria ed innovazione, libreria della scatola, pubblicazioni, ecc) con un libero contributo in soldini e soprattutto donando libri, cd, letterine, cartoline, pensieri, segnalando persone e luoghi preziosi “da conoscere e custodire” nella scatola.

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata.