Il “Festival della Liberazione” al circolo Arci La Nuova Ferramenta di Lecce

140

LECCE – Una settimana dedicata alla “Liberazione”. Il circolo Arci La Nuova Ferramenta di Lecce presenta una rassegna fitta di incontri, presentazioni e musica dal vivo, promossa con Arci Lecce, in collaborazione con diverse realtà quali Link, Uds, Anpi Libera. Tre giorni per celebrare i valori della Resistenza in programma mercoledi 24, venerdi 26 e sabato 27 aprile.

Il “Festival della Liberazione” nasce con l’obiettivo di affrontare sotto diverse sfaccettature il tema della resistenza, con uno sguardo al presente e ai nuovi rischi in seno alla nostra società.

A distanza di 74 anni dal 25 aprile 1945 è necessario tenere alta la guardia per ribadire che i valori di libertà, democrazia, pace, solidarietà e giustizia, sanciti nella Carta Costituzionale, non possono essere messi in discussione.

Si inizia mercoledì 24 aprile, ore 19.00, con l’incontro dal titolo “Le leggi razziali nel Salento“, con la presentazione del libro “Gli Algranati” di Liliana Tundo. Insieme all’autrice saranno presenti Furio Biagini, docente di Storia dell’Ebraismo presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere all’Università del Salento, lo studioso locale Salvatore Coppola, già autore di ”Bona mixta malis. Fascismo antifascismo e chiesa cattolica nel Salento”.

La serata del 24 aprile si concluderà con il djset di I-Militant che a partire dalle 22.00 porterà le sue selezioni che spaziano dai classici del reggae e roots alle produzioni più recenti dub, unite a produzioni esclusive, il tutto potenziato dalla calda voce di Natty Militant. I-Militant è attivo sul territorio nazionale dal 2007 con il suo insostituibile sound system, promuovendo messaggi di giustizia, uguaglianza e ribellione contro tutte le oppressioni e i proibizionismi, attraverso la spiritualità e la grande capacità comunicativa del reggae dubwise.

La seconda giornata del Festival si svolgerà il 26 aprile con l’atteso concerto del gruppo folk rock romano “Muro del Canto“.

La serata avrà inizio alle ore 19 con la presentazione del libro “Acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi” di Salvatore Romeo, promosso in collaborazione con Lecce Bene Comune. L’autore, dottore di ricerca in Storia economica e curatore della raccolta di scritti di Alessandro Leogrande su Taranto, ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d’impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua drammatica trasformazione.

Insieme a Salvatore Romeo saranno presenti i docenti dell’Università del Salento Antonio BonatestaAngelo Salento e Stefano Cristante.

L’appuntamento del 26 sarà arricchito dalla Festa di tesseramento di Libera, l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, fondata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata e di favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse. Per l’occasione, a partire dalle ore 20, ci sarà un incontro con alcune testimonianze dei familiari delle vittime di mafia, cui prenderà parte il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, don Raffaele Bruno di Libera Lecce e Anna Caputo, presidente Arci Lecce.

A seguire, ore 22.00, il concerto del Muro del Canto. La band, che unisce modernità e tradizione in un’autentica voce popolare senza tempo, presenterà il quarto lavoro in studio “L’amore mio non more”, un disco che si schiera apertamente dalla parte degli ultimi, di chi non ha voce, forza e potere per migliorare le proprie condizioni.

I Muro del Canto rappresentano la resistenza intima e personale che non cede il passo al qualunquismo e al cinismo moderno. Resiste nella loro musica la forza dell’amore contro la divisione, resiste la volontà di un risveglio sociale contro il grande vuoto in espansione.

Il sestetto romano porterà in scena il meglio del proprio repertorio. Nel loro stile musicale confluiscono da un lato le tradizioni popolari e dall’altro contaminazioni rock e dark e nei testi tematiche incentrate sull’amore, sulla morte e sull’anticlericalismo, interpretati dalla voce profonda e calda del frontman Daniele Coccia.

Il “Festival della Liberazione” si concluderà sabato 27 aprile con il concerto di Roberto Dellera, autore, cantante e polistrumentista, membro degli Afterhours, riconosciuto come uno dei più interessanti e poliedrici talenti italiani. Inglese d’adozione, per oltre 10 anni a stretto contatto con la scena musicale inglese ed internazionale, si è distinto come protagonista di collaborazioni con artisti tra i quali Dente, Il Genio, Calibro 35, Marta sui Tubi, A Toys Orchestra, Daniele Silvestri.

Nel 2011 ha pubblicato l’album “Colonna Sonora Originale” ricevendo un successo di critica al di là di ogni aspettativa, finendo in nomination alle Targhe Tenco nella categoria “Opera prima” e vincendo il premio Miglior Voce 2012 KeepOn.  Successivamente realizza “Stare bene è pericoloso”, secondo capitolo della propria carriera solista. Un album cantautorale fortemente influenzato dal pop e dalla psichedelia degli anni 60, soprattutto di derivazione british.

Ad aprire il concerto di Roberto Dellera, ore 21.00, la presentazione della campagna “Cultura è resistenza” promossa da Link Lecce. Un appello rivolto a tutta la comunità accademica per sostenere la richiesta di non ammettere all’interno dei luoghi universitari l’ingresso di associazioni o gruppi che mettano in atto una propaganda che si rifaccia manifestamente ad elementi neofascisti, o che, a prescindere dal colore politico, non si dichiarino apertamente antifascisti.