Proseguono le passeggiate archeologiche a Canosa di Puglia: un week end ricco di storia

42

CANOSA DI PUGLIA (BAT) – Sabato 7 e domenica 8 settembre, rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 10.00, la Fondazione archeologica canosina,  con la collaborazione della Tango Renato-servizi per l’archeologia e il turismo e l’ass. Amici dell’archeologia organizzano le passeggiate archeologiche: “A spasso nel tempo” e “Canusium romana”.

I partecipanti ripercorreranno oltre duemila anni di storia. I tour rientrano nel calendario “Estate canosina 2019” del Comune di Canosa di Puglia.

Il percorso “A spasso nel tempo” seguirà le seguenti tappe:

Domus romana di Colle Montescupolo, tipico esempio di residenza dell’età augustea articolata secondo lo schema italico ad atrio, dove, sono esposti tipici abiti dell’età romana, realizzati dalla Prof.ssa Elena Di Ruvo.
Ipogeo Scocchera B (III-II sec. a.C.); emblema dell’età dauna, nel quale furono rinvenuti vasi a figure rosse, una corazza anatomica in bronzo e un elmo celtico, probabile trofeo di guerra.
Si ripercorreranno le orme del Santo vescovo Sabino con il periodo paleocristiano (VI sec. d.C. ). Egli fondò numerosi edifici religiosi nell’ambito del comprensorio ofantino tra cui il Parco Archeologico di San Giovanni (VI sec. d.C.), parte integrante di un complesso di edifici cristiani comprendete la
Basilica del Salvatore (VII – VIII sec. d.C.) e la Basilica di S. Maria (IV – VI sec d.C.);
il Mausoleo di Marco Boemondo d’Altavilla (XII sec.), simbolo dell’età normanno-sveva (XI sec. d.C.-XII sec. d.C.) ed eterna dimora del principe Boemondo d’Altavilla, eroe della I Crociata e zio di Federico II.

Il percorso “Canusium romana” comprenderà i seguenti siti:

Mosaico proveniente dalle Terme Ferrara;
Domus romana di Colle Montescupolo, con esposizioni d’abiti d’epoca, proiezioni e giochi di luce;
Terme Lomuscio, complesso termale privato, gestito da alcune famiglie aristocratiche. Gli ambienti che costituiscono e caratterizzano le terme sono la ambiente circolare (phorica) dove al centro vi è un canale che raccoglieva i liquami, gli spogliatoi, un ambiente caldo, tiepido e freddo (un calidarium, un tiepidarium, un fridarium). Alcuni ambienti avevano una caratteristica molto importante: il riscaldamento, attivato da un forno sotterraneo (preafurnium), situato nell’abside. L’approvvigionamento idrico alle terme era garantito dall’acquedotto costruito dal greco Erode Attico;
Tempio di Giove Toro (età antoniana, II sec.d.C.), commissionato dal patronus Erode Attico all’interno del piano di riurbanizzazione cittadina;
Museo Archeologico civico di Palazzo Iliceto, con la mostra lapidea, fregi, capitelli ed epigrafi.