Venerdì 20 settembre Rudiae sotto le stelle al Parco Archeologico di Rudiae a Lecce

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LECCE – Venerdì 20 settembre il Parco Archeologico di Rudiae (Via San Pietro in Lama) a Lecce ospiterà una serata speciale dedicata alle stelle. Dalle 18 al via la visita guidata di uno dei siti archeologici più importanti del Salento. La città di Rudiae è nota soprattutto per aver dato i natali a Quinto Ennio (239-169 a.C.), il padre della letteratura latina. Nell’area archeologica sono state portate alla luce tombe ipogee scavate nella roccia e tratti delle monumentali fortificazioni messapiche, oltre a strade basolate ed edifici pubblici di Età romana. Il percorso prenderà avvio dall’area monumentale di Fondo Acchiatura e proseguirà con la scoperta dell’Anfiteatro costruito durante il regno di Traiano (98-117 d.C.). A seguire, dalle 20, proprio nell’area dell’Anfiteatro, circondato da ulivi e lontano dall’inquinamento acustico e luminoso della città, si terrà un’osservazione guidata del cielo con i telescopi dell’osservatorio astronomico itinerante del Gruppo Astrofili del Salento. Si potranno ammirare i due pianeti maggiori del Sistema Solare, Giove, con i suoi satelliti “medicei” Io, Europa, Ganimede e Callisto; Saturno con i suoi affascinanti anelli e qualche oggetto del profondo cielo. Protagonista sarà la Luna in fase calante presente dalle 23; un telescopio sarà dedicato a chi vorrà fotografarla con il proprio smartphone. Durante la serata, con l’ausilio di un puntatore laser a raggio verde (per uso astronomico), i presenti saranno condotti, fra mito e poesia, intorno alle stelle delle costellazioni estive alla ricerca della stella Maestra mentre la Via Lattea si mostrerà ai nostri occhi in tutta la sua magnificenza in ricordo dell’ancestrale memoria del magico luogo che ci ospiterà. L’evento sarà arricchito dalla mostra di astro-fotografica “Ai confini dell’Universo”, con le più belle realizzazioni dei componenti del Gruppo Astrofili del Salento. Ingresso visita e osservazione 8 euro. Solo osservazione 5 euro.

Grazie a un accordo stipulato tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e A.R.Va SRL, in collaborazione con il Comune di Lecce, sarà possibile, infatti, visitare il parco fino al 30 ottobre (ogni sabato e domenica alle 10 e alle 17 e  durante la settimana solo su prenotazione). Le visite guidate di sabato 21 e domenica 22 settembre (alle 10 e alle 17 – ingresso 4 euro) rientrano nelle Giornate Europee del Patrimonio 2019.

Il percorso di visita – di circa due ore, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche – prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro, immerso in una cornice di ulivi secolari arricchita dalle tipiche architetture rurali (muretti a secco, torri colombaie, ecc). Si accede nell’anfiteatro mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.