Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese

62

MARTIGNANO (Lecce) – Torna, dal 7 febbraio al 1 Marzo 2020 a Martignano, in Puglia, il Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese, con l’ edizione numero 40, un traguardo che la comunità grika si appresta a festeggiare con rinnovato entusiasmo e con la volontà di porre sempre al centro del clima carnevalesco i temi della solidarietà, della cooperazione internazionale, dei diritti civili, della lotta contro ogni forma di violenza, della accessibilità, della integrazione multiculturale, della eco-sostenibilità.

Un Carnevale, quello Griko, che rinnova la magia di una manifestazione che tiene insieme il bisogno ogni anno di rinnovarsi, con carri allegorici e gruppi mascherati sempre diversi, ma al contempo di essere fedele ad una struttura identitaria che, nel segno del popolare, rinnova i suoi riti di inversione e passaggio.

Grazie al lavoro del Coordinamento del Carnevale (Pro Loco di Martignano, Associazione Salento Griko, Gruppo Donatori Fratres Martignano) guidato dal Comune di Martignano, il sostegno fattivo di alcune Associazioni del territorio  (Club Salento Giallorosso e Gruppo Amici te lu Paulinu), la collaborazione progettuale del Parco Turistico Culturale Palmieri, la partecipazione attiva dell’Istituto Comprensivo di Calimera-Martignano-Caprarica, la collaborazione della Parrocchia Santa Mari dei Martiri di Martignano, l’edizione 2020 vede marcare il tema della Cultura quale valore assoluto al centro dei processi di costruzione e convivenza sociale e civile. Un Carnevale accessibile aperto alla partecipazione delle persone diversamente abili, interculturale grazie al coinvolgimento degli ospiti immigrati dei centri Sprar/Siproimi del territorio, e green grazie alle azioni del progetto “Martignano, Comunità eco-sostenibile” e del Carnevale pedalato.

Continua inoltre nell’edizione 2020 il percorso di trasferimento di competenze artistico/artigianali rivolte alla comunità, con il lavoro della “Sartoria popolare del Carnevale Griko”, una vera e propria casa del Carnevale, ubicata presso il Centro polivalente Kfar Matta, in Piazza della Repubblica, dentro la quale coltivare i talenti e le passioni, con linguaggi artistici differenti.

In particolare saranno svolti a favore degli studenti dell’Istituto comprensivo di Calimera, Martignano e Caprarica di Lecce dei laboratori per la realizzazione di maschere in cartapesta, di manufatti artigianali che saranno a corredo dei gruppi mascherati della Sfilata. Dall’Abruzzo la Sartoria Popolare ospiterà un laboratorio per la costruzione delle “Pupazze”, condotto dagli operatori della Libera Pupazzeria. Quella delle pupazze è un antica usanza tipicamente abruzzese la cui origine si perde nella notte dei tempi, un fantoccio in cartapesta con lo scheletro di legno ricoperto da fuochi d’ artificio (in passato veniva invece incendiato) che viene indossato e ballato da un temerario ballerino al ritmo di saltarello. Tutti gli spettatori in cerchio incitano battendo le mani, si avvicinano per poi fuggire quando la pupazza si dirige verso di loro, un vero spasso e anche un po’ di paura. Nel segno dell’integrazione sociale è invece il “Filo del Racconto”, il laboratorio di cucito rivolto alle giovai donne della comunità e condotte da giovani donne immigrate siriane, frutto della collaborazione con il Gus attivo con il progetto Sprar/Siproimi a Melendugno, progetto pilota che mette al centro la formazione professionale con la capacità di integrare.

Un altro asse portante dell’edizione 2020 sarà il gemellaggio con la Grecia, in particolare con il carnevale popolare di Alagonia, piccola comunità vicina a Kalamata, con uno scambio che porterà il Carnevale antropologico, arcaico e pre-cristiano espressione di quei territori nel Carnevale Griko e che, viceversa, vedrà il Carnevale Griko rappresentarsi in Grecia il prossimo anno.

Ospite a Martignano sarà l’Associazione Culturale di Alagonia impegnata nel mantenere vivo il Carnevale greco, legato ai riti in onore del Dio Crono. In Alagonia le persone si travestono con maschere improvvisate e abiti antichi; le donne indossano abiti da uomo e gli uomini indossano abiti da donna (chiamati “barboutes”). Vestiti in quel modo, mentre tengono in mano bastoni e campane appese al collo e alla vita, vanno di casa in casa radunandosi nella piazza del villaggio e iniziando a ballare attorno al fuoco. Ballando e saltando, la gente vuole propiziare gli spiriti maligni e accogliere la primavera, che fa prosperare tutto sulla terra. Una parte di questo rituale sarà presentata a Martignano!

Il Carnevale Griko inoltre renderà omaggio a Gianni Rodari nell’ambito dei festeggiamenti internazionali del Centenario dalla nascita, attraverso la caratterizzazione di alcuni gruppi della sfilata e l’inaugurazione della Mostra “Favoloso Gianni”, un modo per rendere omaggio all’uomo che ha saputo dare tante forme alla fantasia. La mostra sarà inaugurata sabato 15 febbraio 2020 al Parco Turistico Palmieri di Martignano nell’ambito della rassegna di promozione della lettura “Ciùccio chi legge” e resterà visitabile fino a questa estate. è organizzata dalla cooperativa sociale Open di Parco Palmieri, in collaborazione con Einaudi Ragazzi, Edizioni EL e Edizioni Emme. La mostra è stata realizzata originariamente negli anni ’80 dal Coordinamento Genitori Democratici (ONLUS fondata nel 1976 da Marisa Musu e Gianni Rodari sull’onda dei movimenti di partecipazione e di rinnovamento democratico delle istituzioni tradizionali), con testi di Rodari e disegni di Paola Rodari. Si ringrazia vivamente il Coordinamento Genitori Democratici e Paola Rodari per averla messa a disposizione. Si tratta di una collezione di 21 pannelli contenenti scritti illustrati di Gianni Rodari, esposti negli spazi dedicati alla lettura e alla sua promozione della Biblio Mediateca del Mediterraneo del Comune di Martignano.

L’incontro di presentazione del Carnevale, fissato per venerdì 07 febbraio 2020 presso la Sartoria popolare di Martignano illustrerà l’intero programma della manifestazione e lo spirito che anima questa edizione.

Il Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese si conferma dunque una manifestazione collettiva che coinvolge le comunità dell’area grika del Salento e dei territori limitrofi, aperta alla partecipazione, libera e gratuita, di carri allegorici, gruppi mascherati, maschere singole. Finalizzato alla conservazione dell’identità culturale e linguistica dell’area in cui si svolge e a favorire lo scambio e l’integrazione culturale e sociale, l’evento vanta una tradizione di ben 40 anni come Carnevale Popolare Martignanese e di 34 anni come Carnevale della Grecìa Salentina; inoltre da ormai 30 anni la Morte te lu Paulinu rappresenta la tradizionale lettura ironica e grottesca che chiude i “riti” carnascialeschi.

Un programma ricco di iniziative (dal Carnevale dei Piccoli alla Pentolaccia) che vede nella Sfilata di Domenica 23 febbraio 2020 e nella Morte te lu Paulinu del martedì 25 febbraio 2020 gli eventi più attesi del periodo carnevalesco griko.

Domenica 23 febbraio 2020 l’apertura della tradizionale Sfilata di carri allegorici e Gruppi mascherati sarà affidata al Carnevale greco di Alagonia, insieme alle figure identitarie della Morte te lu Paulinu Cazzasassi e ad una carovana di artisti coordinati dalla Compagnia Arakne Mediterranea.

Con loro l’entusiasmo, l’allegria, la fantasia, di migliaia di persone in parata, impegnate, con carri allegorici e gruppi mascherati, a contendersi i premi del Carnevale.

PREMI SFILATA DEL 23 FEBBRAIO 2020

PREMI CARRI ALLEGORICI

1° CLASSIFICATO 800,00 + Opera artistica di Luana Pascali

2° CLASSIFICATO 600,00

3° CLASSIFICATO 400,00

PREMI GRUPPI MASCHERATI

1° CLASSIFICATO 500,00 + Opera artistica di Luana Pascali

2° CLASSIFICATO 400,00

3° CLASSIFICATO 300,00

4° CLASSIFICATO 200,00

5° CLASSIFICATO 100,00

I ricchi premi saranno assegnati da una qualificata Giuria composta ogni anno da rappresentanti del mondo dei diritti civili, della solidarietà, dell’artigianalità, della cultura, del giornalismo, del sociale, dell’accoglienza, delle istituzioni, della tutela ambientale, che premieranno la qualità, ma anche l’entusiasmo e l’impegno civico, dei partecipanti alla sfilata.

Il Carnevale, in omaggio all’artista martignanese Nico Rizzo, ha assunto come logo ufficiale del Carnevale un bellissimo “arlecchino” creato per una edizione trascorsa dal poliedrico artista salentino, recentemente scomparso.

Da sette edizioni il Coordinamento del Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese coinvolge artisti e artigiani per dare una interpretazione originale e soggettiva della maschera/logo del Carnevale, un omaggio all’artista martignanese scomparso, ma soprattutto un modo per legare in maniera indissolubile il carnevale alla creatività, alla sensibilità artistica di autori e creativi salentini. In questa edizione sarà l’artista salentina Luana Pascali a realizzare l’opera premio.

La Sfilata sarà ancora una volta più inclusiva sul tema dell’accessibilità. Viene infatti confermato l’allestimento di un’area ad hoc con ingresso e assistenza riservati ad un target di diversamente abili. Inoltre, grazie al partenariato con l’Ente Nazionale Sordi di Lecce, un interprete LIS commenterà dal palco della giuria il passaggio dei carri e gruppi per tutta la sfilata e la relativa premiazione. A conclusione della sfilata, su Piazza della Repubblica, le performance dei figuranti del Carnevale greco, faranno da preludio alle premiazioni della grande sfilata.

Martedì 25 febbraio 2020 torna come sempre La Morte de lu Paulinu Cazzasassi l’evento che condensa lo spirito del Carnevale e lo espia in un rito di trapasso dall’opulenza alla penitenza ed al raccoglimento spirituale. Un’edizione speciale che vede 30 anni di consolidata organizzazione sugellata dall’interazione dei riti griki con quelli greci di Alagonia.

Ma quanta allegria, quanta ironia, nella morte de lu Paulinu; rivivono le atmosfere delle feste medievali di “Inversione” dei ruoli sociali quando ai contadini era concesso dire tutto ciò che pensavano dei loro padroni; e delle feste romane denominate “Pasquinate”, quando sulla statua di Pasquino (dal nome di un sarto o forse di un barbiere che parlava male dei papi e cardinali) venivano affissi biglietti di invettiva contro i potenti e i clericali.

Rivive con lu Paulinu la pratica, lontana, medievale presente nelle composizioni satiriche che venivano recitate e cantate in occasione delle feste più importanti del calendario, in particolare carnevale, che è quella dei testamenti di animali, in particolare maiali e asini, ma anche lupi o tacchini, che preludono all’uccisione sacrificale o più semplicemente alla morte degli animali che rappresentano il Carnevale giunto al limite dei suoi giorni mentre incombe la Quaresima. Dalla mattina alla sera l’intera comunità di Martignano sarà coinvolta con i riti funebri, dalla veglia Chiangimorti, al corteo funebre (ore 18.30 circa), allo spettacolo teatrale in vernacolo (ore 19.30 circa), al tradizionale pasto consolatorio (Lu Consulu! – ore 20.30 circa), con la lettura del testamento e infine con il rogo dell’amato Paulinu.