Emogasanalizzatore, maschere e caschi donati all’ospedale “Umberto I” di Corato

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BARI – Un legame forte tra Ospedale e comunità. Rinsaldato, stamattina, con un’importante donazione formalizzata da Marina Mastromauro, amministratore delegato del gruppo Granoro, assieme al dr. Rocco Guerra e alla dr.ssa Paola Preziosa, della direzione medica dell’“Umberto I”.
A disposizione del presidio coratino una postazione completa per l’esecuzione di esami Emogas Analitici (EGA) secondo gli standard più elevati e una dotazione di supporti per la ventilazione non invasiva: 10 caschi Bi-level, 10 maschere per ossigenoterapia CPap, 5 pulsossimetri digitali. Una donazione doppia, perché le stesse apparecchiature medicali nei prossimi giorni arriveranno anche all’Ospedale di Molfetta.

«Vogliamo ringraziare la famiglia Mastromauro  – le parole di Guerra – per questa generosa donazione, che testimonia la vitalità di un legame che affonda le sue radici indietro nel tempo ed è espressione del grande valore riconosciuto alla salute e alle persone. I Mastromauro sono stati sempre al fianco dell’Ospedale, degli operatori sanitari e dell’intera comunità e per questo siamo riconoscenti per ogni contributo offerto alla nostra struttura, che va ben al di là dell’attuale emergenza sanitaria».

«Queste donazioni – spiega Marina Mastromauro di Granoro – rientrano nelle iniziative di vicinanza al nostro territorio che annualmente si concretizzano con la fornitura di apparecchiature elettromedicali agli Ospedali delle nostre città, in quanto riteniamo importante sostenere la Sanità Pubblica quale bene e diritto di tutti. Queste attrezzature sono state scelte in accordo con i medici che poi li utilizzeranno sul campo, in quanto necessari per i Reparti di Cardiologia e Pneumologia, anche al di fuori dell’attuale emergenza sanitaria».

Le apparecchiature saranno in dotazione all’unità di Cardiologia di Corato e a quella di Molfetta, di cui è responsabile il dr. Claudio Paolillo, ma il loro impiego sarà utilissimo anche per tutti gli altri reparti. «Si rafforza un rapporto lungo e duraturo – conferma Paolillo – che ha permesso, ad esempio, di poter svolgere gratuitamente progetti di prevenzione cardiovascolare nelle scuole di Corato e Ruvo o di fornire arredi e strumentazioni alla nostra Cardiologia. Con l’arrivo del modernissimo emogasanalizzatore sarà possibile misurare e valutare i parametri vitali di pazienti instabili o critici: un passaggio fondamentale per decidere la migliore terapia di ventilazione non invasiva da somministrare. Strumento validissimo in cardiologia e in altri reparti, così come sono preziose le apparecchiature come caschi e maschere che consentono la ventilazione in maniera ottimale, dal punto di vista clinico ma anche per la comodità del paziente».