Fortezze di Puglia: Le Torri di Belloluogo e del Parco a Lecce

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LECCE – Uscendo dal centro storico di Lecce si ergono due torri medievali in posizione diametralmente opposta, quasi fossero due sentinelle a guardia della città: la Torre di Belloluogo a nordovest e la Torre del Parco a sudest. Entrambe presentano una pianta circolare ed una forma cilindrica e sono circondate da un fossato, ma veniamo a parlare singolarmente delle due fortezze.

La Torre di Belloluogo, posta a nordovest, è la più antica. Fatta erigere a cavallo fra il XIII ed il XIV, secolo sotto la dominazione angioina, dal Conte di Lecce Ugo de Brienne (1271 – 1296) o da Gualtieri V de Brienne (1296 – 1311), non è certo chi dei due avesse dato inizio ai lavori. La funzione della torre era essenzialmente militare poiché costituiva un vero e proprio avamposto a difesa della città ed è tuttora circondato da un fossato pieno d’acqua, alimentato da sorgenti. L’interno presenta un piano terra ed un primo piano al quale si accede attraverso due scale. Verso la fine del XIV secolo venne aggiunta al piano nobile una piccola cappella con abside e con una volta a lunette dipinte di azzurro.

Dieci affreschi riportano alcune scene della vita di Maria Maddalena, il cui culto era ed è fortemente sentito in Provenza, la terra di cui i d’Angiò erano anche conti, ed il cui presunto teschio si trova nella cripta della Chiesa Madre di Saint-Maxime la Sainte Baume. Altri affreschi rappresentano i quattro evangelisti, un Gesù benedicente, ed alcuni profeti. La ex Regina di Napoli, Principessa di Taranto e Contessa di Lecce, Soleto e San Pietro in Galatina Maria d’Enghien trascorse nella torre gli ultimi anni della sua vita, poiché amava moltissimo il luogo. La struttura, restaurata dal Comune di Lecce, insieme al parco che la circonda è adibita ad eventi artistici e culturali, oltre ad essere meta di passeggiate in una totale immersione nel verde.

La Torre del Parco, posta a sudest, venne costruita nel 1419 per volere dell’allora diciottenne futuro Principe di Taranto, Duca di Bari e Conte di Lecce, Conversano, Soleto, San Pietro in Galatina, Matera, Ugento, nonché Signore di Altamura, Giovanni Antonio Orsini del Balzo, figlio di Raimondello e di Maria d’Enghien. La struttura si eleva per più di 23 metri, l’interno è diviso in tre piani, mentre l’esterno è circondato da un fossato nel quale pare venissero allevati alcuni orsi, animali totemici della famiglia Orsini. Un tempo intorno alla torre si estendeva un vasto parco di oltre 40 ettari, in parte privato, detto Parco di dentro e recintato, ed in parte pubblico o Parco di fuori che giungeva sino alle mura urbiche e dove si organizzavano fiere, mercati, feste ma anche era possibile utilizzarlo per piacevoli passeggiate.

Nel 1434 una parte della torre diventò sede del tribunale, presieduto dallo stesso Giovanni Antonio Orsini del Balzo, e fu anche sede della zecca, mentre negli anni compresi fra il 1458 ed il 1461 fu adibito a prigione ed è ancora possibile osservare le tracce lasciate dai carcerati al piano inferiore. Alla morte di Giovanni Antonio l’intero complesso fu adibito a residenza dei viceré spagnoli.

Oggi la Torre del Parco appartiene ad una società privata che ha provveduto a restaurarla, trasformandola in un luogo idoneo per feste, cerimonie e ricevimenti.

 

Cosimo Enrico Marseglia