Con questo primo volume “Cipro. L’isola contesa” nasce la collaborazione con il gruppo di studio Doctis Ardua, coordinato da Daniele Cellamare. La collana conterrà una serie di quaderno di geopolitica, per gli amanti della storia, della politica e della geografia. “Con il vantaggio – così come lo stesso Cellamare scrive nella prefazione – di rendere agevole una lettura altresì impegnativa”.
Titolo: Cipro. L’isola contesa
Autore: Vari
Genere: Saggistica
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Collana: Doctis Ardua
Pagine: 254
Prezzo: € 15,00
«Celebre sin dall’antichità, l’isola di Cipride è stata colonizzata dai fenici, dai greci e dagli assiri. Tornata nelle mani dei fenici, è poi passata all’Egitto prima e all’impero persiano in seguito. Nonostante tutto, l’isola conservò una vasta autonomia e le sue città conobbero il massimo splendore nel 400 a.C., Amatonte, Pafo e Idalia, tutte e tre sacre a Venere.»
TRAMA. Cipro, con il suo ricco patrimonio culturale, architettonico e storico-religioso, è sempre stata oggetto di un articolato dibattito sulle diverse opportunità politiche che avrebbero potuto favorirne la distensione. Questo saggio, attraverso una documentazione accurata e un pianificato piano di lettura, indaga sulla sua connotazione geopolitica e analizza gli aspetti politici legati alla complessità etnica e religiosa presente sull’isola. Il presente studio, inoltre, affronta tematiche politico istituzionali e la difficile convivenza tra apparati amministrativi con diverse matrici storiche, così come le complesse questioni internazionali. Cipro sembra ancora oggi alla ricerca di una precisa conformità culturale e la sua centralità nel Mediterraneo orientale – complicata dalle recenti scoperte dei nuovi giacimenti nell’area – rende quest’isola particolarmente interessante anche sotto un profilo strategico.
GLI AUTORI. Eva C. Müller-Praefcke, Angela Chiara Festa, Silvia Valentini, Alessandro Fucci, Bruna La Rosa, Giovan Battista Birotti, Francesco Consiglio, Veronica Garasi, Domenico Letizia. Prefazione di Daniele Cellamare













