Sabato 8 maggio a Palazzo Tupputi di Bisceglie visita guidata della mostra dell’artista Paolo Gioli

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BISCEGLIE (BAT) – Sabato 8 maggio, alle ore 18 al Palazzo Tupputi, sarà possibile effettuare una visita guidata della mostra dell’artista Paolo Gioli, in presenza del curatore, lo studioso di immagini in movimento, Bruno Di Marino, e del produttore di Gioli, Paolo Vampa, suo principale collezionista.
Il progetto espositivo è prodotto dal Cineclub Canudo con il sostegno di Italian Council, programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo del Ministero della Cultura e può contare inoltre sul sostegno di:
Assessorato alla Cultura della Regione Puglia, Polo biblio-museale di Lecce, Apulia Film Commission, Teatro Pubblico Pugliese, Provincia e Comune di Lecce, Comune di Bisceglie, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, DAMS dell’Università del Salento, Accademia di Belle Arti di Lecce e Fondazione Puglia.

La mostra si compone di due esposizioni in Italia – al Museo Castromediano di Lecce e al Palazzo Tupputi di Bisceglie – e una che si terrà a giugno in Cina, al Three Shadows Photography Art Center di Pechino, nonché di una serie di altri eventi, tutti incentrati sull’opera filmica e fotografica di Paolo Gioli.
Nelle sale affrescate del Palazzo Tupputi è esposta una serie di tele realizzate in serigrafia e acrilico dall’artista a metà degli anni ’70, frutto di un trasferimento fotografico o direttamente collegate ad alcuni suoi film come Traumatografo o Immagini disturbate da un intenso parassita, anch’essi disponibili in visione su schermi.

Paolo Gioli (Rovigo, 1942) Pittore, fotografo e cineasta, è uno degli artisti italiani più significativi degli ultimi decenni, soprattutto per la sua capacità di sperimentare in più campi, anche attraverso l’innovazione e la rielaborazione di dispositivi.

Le copie in pellicola di alcuni suoi film e le sue opere pittoriche e fotografiche sono presenti nelle collezioni di musei internazionali, tra cui l’Art Institute of Chicago, il Museum of Modern Art di New York, il Centre Georges Pompidou e il MEP (Musée Européen de la Photographie) di Parigi, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma.

Sia le fotografie che i film di Gioli coprono un arco temporale di oltre 50 anni, dalla fine degli anni ’60 a oggi, documentando la ricchezza di una produzione multiforme che, pur nella grande varietà, mantiene una propria coerenza stilistica.
La sua estetica foto-filmica si ricollega alle origini dei due medium, ovvero a quella miriade di sperimentazioni avvenute nel XIX secolo, quando la fotografia era ancora in via di sviluppo e il cinematografo doveva essere ancora inventato.
Una fase limbica, dunque, in bilico tra immagine fissa e in movimento, che l’artista riesce da sempre a far dialogare con risultati fertili e stimolanti.

Ingresso gratuito
In ottemperanza alle disposizioni Covid-19 si accede a piccoli gruppi, muniti di mascherina e mantenendo la distanza di sicurezza.