Sabato 15 e domenica 16 maggio tornano le giornate FAI di primavera con le visite guidate alla scoperta degli spazi della ex Caserma Rossani

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BARI – Sabato 15 e domenica 16 maggio tornano le Giornate FAI di Primavera, l’evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi destinati alla tutela del patrimonio culturale italiano giunto quest’anno alla ventinovesima edizione.

Per l’occasione la delegazione FAI di Bari organizza una serie di visite guidate alla scoperta degli spazi della ex Caserma Rossani, in particolare del parco in via di ultimazione e della “Casermetta”, l’edificio caratterizzato da 13 campate, un tempo destinato alle camerate dei militari, ai depositi e allo spazio di allenamento al tiro, che al termine del cantiere ospiterà il più grande Polo bibliotecario del Mezzogiorno.

Per rendere ancora più suggestiva l’esperienza di quanti parteciperanno all’iniziativa, all’interno dei grandi spazi recuperati e ancora cantierizzati della ex Rossani sono state installate le opere di cinque artisti: Corrado Veneziano, Ada Costa, Daniela Corbascio, Jasmine Pignatelli e Francesco Castellani, e sarà disponibile l’esposizione di uniformi militari delle due Guerre Mondiali del collezionista Piero Violante.

Inoltre le vetrine de “La Feltrinelli Store” di Bari e della Libreria Laterza saranno allestite a cura della Compagnia Formediterre di Antonio Minelli con le grafiche realizzate da Alessia Carrieri.

Il sindaco Antonio Decaro e l’assessora alle Culture Ines Pierucci parteciperanno alla visita in programma domani, sabato 15 maggio, alle ore 12.

Chiunque sia interessato a partecipare dovrà prenotarsi su www.giornatefai.it entro la mezzanotte del giorno precedente la visita, fino ad esaurimento posti disponibili, a fronte di un contributo minimo di 3 euro.

 

Di seguito, in sintesi, la descrizione delle opere d’arte contemporanea visibili durante le Giornate Fai di Primavera a Bari.

 

ISBN DANTE E ALTRE VISIONI

Mostra personale di Corrado Veneziano

Lungo un suggestivo percorso all’interno della futura Biblioteca regionale nel Parco Rossani, l’artista Corrado Veneziano presenta 15 grandi tele selezionate dal suo ciclo di 33 opere dedicate alla Divina Commedia di Dante Alighieri: l’unica mostra personale di un autore vivente all’interno del programma ufficiale del Ministero della Cultura selezionata dal Comitato per le celebrazioni 2021 del settimo centenario della morte del Sommo Poeta.

Nella maggior parte di esse, Corrado Veneziano riprende la sua ricerca pittorica sui codici ISBN letterari presentata per la prima volta in una personale a Bari nel 2014,con una serie di dipinti ispirati a capolavori della letteratura antica e moderna. Dispone sulle tele 33 linee (o 34, per l’Inferno) tra loro parallele che si fanno di volta in volta graffi, tende, colonne, e poi righe, tratti e segni elegantissimi su cui in alto campeggiano le parole di Dante e della sua Commedia. In altre tele valorizza un altro codice, l’alfabeto Morse, fatto di linee e punti (memori della lezione di Kandinskij) e così carichi di implicazioni ritmiche, orali e musicali. Sullo sfondo, a salire nella evocazione del viaggio dantesco, un rosso-viola che diventa poi grigio e argenteo. Per affermarsi, tra le terzine purissime del Paradiso, con la pittura soffusa del bianco, del celeste e dell’oro.

 

NON UNA DI MENO

Istallazione SITE SPECIFIC laser e vetro di Ada Costa

L’istallazione a luce laser e vetro di Ada Costa, per l’ex caserma Rossani, aggiunge l’elemento luce allo spazio dell’opera e individua come materiale ideale per la sua opera concettualmente importante ma fisicamente leggera, il vetro ripetuto in forme geometricamente primarie.

Nelle opere di Ada Costa traspare l’autocoscienza, la ricognizione sui nostri confini interiori e non, la riflessione sul senso distruttivo della violenza.

 

PENSARE A PIEDI – omaggio a Franco Cassano (1943-2021)

Alluminio e morse code

Video digitale

di Francesco Castellani & Jasmine Pignatelli

a cura di Galleria Misia Arte – Bari

All’interno del cantiere della ex Caserma Rossani, in quelli che saranno gli ambienti destinati alla biblioteca, si rende omaggio al sociologo Franco Cassano con un’opera di Jasmine Pignatelli insieme a frames digitali elaborati da Francesco Castellani. Il progetto è a cura della Galleria Misia Arte. “Pensare a piedi” è il titolo del doppio intervento in dialogo che celebra il concetto centrale e originale di Franco Cassano descritto ne “Il Pensiero Meridiano” e l’identità barese in quello che diventerà a breve il tempio del pensiero e della cultura.

 

TERMOPLAST, 2021

Daniela Corbascio

Termoplast è un intervento installativo di carattere ambientale e architettonico con cui Daniela Corbascio rielabora la memoria di luoghi oggi dismessi ma ancora vividi nella memoria personale.

Per Corbascio l’opera è un incontro con l’insistenza della memoria, quella che sempre i luoghi sanno rievocare. Così la vecchia caserma, nel centro della città, incorpora le tracce e i sedimenti di un immaginario che la collettività conserva nel tempo. Esattamente come l’artista che, posizionandosi su una seduta nel mezzo dello spazio espositivo, trasforma il grande cantiere in un pensatoio intimo e solitario. Roberto Lacarbonara.