Revenge JazzFest, giovedì 8 luglio al via con il trombettista afroamericano Ambrose Akinmusire

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BARI – La nuova stella della musica afroamericana, Ambrose Akinmusire, apre giovedì 8 luglio (ore 21), nell’Arena della Pace di Bari (in via Nicola Loiacono, al quartiere Japigia), la prima edizione del Revenge JazzFest diretto da Roberto Ottaviano e organizzato dall’associazione Nel Gioco del Jazz in due tranche, dall’8 all’11 luglio e dal 26 al 29 agosto.  Il trentanovenne trombettista originario di Oakland, cresciuto nel mito di Miles Davis e Clifford Brown, da qualche anno considerato uno dei personaggi di punta del jazz mondiale, sarà di scena in quartetto con Fabian Almazan (pianoforte), Arish Raghavan (basso) e Justin Brown (batteria). Il costo del biglietto è di 25 euro.

Esploso giovanissimo nei Five Elements di Steve Coleman (tra i fondatori dell’M-Base newyorchese), Akinmusire ha esordito a suo nome con «When The Heart Emerges Glistening» per la Blue Note, etichetta che ha anche pubblicato il più recente «On the Tender Spot of Every Callouse Moment», altro disco celebrato da pubblico e critica.

Abile nel muoversi tra il centro e la “periferia” del jazz, Akinmusire è da sempre alla continua ricerca di nuovi paradigmi in composizioni ricche di poetica e al tempo stesso audaci e rigorose. Oltre alla collaborazione con Steve Coleman, suo padre putativo, e Joe Henderson, Akinmusire ha trascorso gli anni di apprendimento ad assorbire la lezione di giganti della black music che rispondono al nome di Herbie Hancock e Quincy Jones, prima della formazione al Thelonious Monk Institute of Jazz. Agile, nervosa ed al contempo sottilmente elegante, la tromba di Akinmusire disegna squarci melodici intensissimi ed estremamente vivi verso il raggiungimento di una comunicazione vera, di un sentimento allo stato puro, distante anni luce dai fenomeni di manieristica imitazione dei grandi del passato. Nella musica di Akinmusire tutto diventa espressionismo, esaltato da una straordinaria competenza tecnica al servizio della storia nobile del jazz, celebrata da un artista capace di recitarvi un ruolo assolutamente personale ed attuale.

Nel pomeriggio (ore 18), nella vicina parrocchia di San Marco, il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto del ciclo «Storia e storie di Jazz». Durante l’incontro il critico musicale Fabrizio Versienti racconterà genesi e contenuti di «Mingus Ah Um», disco capolavoro di Charles Mingus.

La prima parte del festival proseguirà venerdì 9 luglio con il Brave New World Trio del sassofonista David Murray, sabato 10 luglio con il piano solo di Fred Hersch e si concluderà domenica 11 luglio con il quartetto capitanato dal batterista messicano Antonio Sánchez.

Biglietti su www.liveticket.it e www.nelgiocodeljazz.com.