Al Multicinema Galleria si proietta il docufilm “Ferrari 312B”. Mentre alla Camera di Commercio va in scena la mostra “Morbidelli, il genio delle due ruote”

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BARI –Proseguono gli appuntamenti collaterali della settima edizione della Rievocazione del Gran Premio di Bari, organizzata da Old Cars Club. L’appuntamento clou di martedì 12 aprile si terrà al Multicinema Galleria di Bari, dove è in esposizione una fiammante MGA cabriolet, ammirata dalle centinaia di spettatori che affollano giornalmente il multisala. Alle 20,45 (costo del biglietto unico a 3 euro, infotel: 080.521.45.63) si terrà una proiezione speciale, dedicata alla manifestazione: è il film documentario «Ferrari 312b», diretto da Andrea Marini, incentrato sull’omonima storica automobile della scuderia di Maranello, e realizzato con la partecipazione di molti piloti dell’epoca. Il film ha esordito al cinema in Italia per poi essere distribuito in oltre 40 paesi nel mondo. Ed è un concentrato adrenalinico ispirato a una macchina, capace di rappresentare da sola una rivoluzione. Se parliamo di Formula Uno e di Ferrari tale rivoluzione non può che essere copernicana. Nel film si documenta e analizza uno dei capolavori degli ingegneri del Cavallino Rosso, tracciando la storia della Ferrari 312B, con i meccanici grandi protagonisti.

 

Dall’11 al 25 aprile, inoltre, alla Camera di Commercio di Bari, è in esposizione «Morbidelli, il genio delle due ruote», la mostra di moto sportive Benelli della collezione ASI Morbidelli (tutti i giorni dalle 9 alle 18, ingresso libero). Le pregiate motociclette acquisite da ASI (Automotoclub Storico Italiano) sono il frutto della passione e della lungimiranza di Giancarlo Morbidelli – figura di spicco nel panorama motociclistico italiano -, scomparso il 10 febbraio 2020 dopo una vita passata ad inseguire il suo sogno a due ruote. Nato a Pesaro nel 1934, Morbidelli è stato un genio della meccanica, un brillante imprenditore, una leggenda del motociclismo, affermatosi negli anni ’70 con la vittoria di otto titoli mondiali nelle classi 125 e 250. Nel 2000 aveva inaugurato il suo incredibile museo dedicato alla storia, all’evoluzione tecnica e alle competizioni motociclistiche. La Collezione acquisita da ASI proporrà in esposizione la più preziosa, ovvero la “Benelli GP 4 250 Competizione” del 1942: unico esemplare esistente al mondo, progettato dalla Casa motociclistica pesarese, oggi valutato più di mezzo milione di euro; ci sono inoltre la Benelli GP 175 usata nel 1934 dal pilota iridato Dorino Serafini (anch’egli di origini pesaresi come il campionissimo Valentino Rossi), la Benelli Bialbero GP175 del 1934 e la Benelli 250 Sport SS del 1941. Questi esemplari godono della tutela del Ministero della Cultura.