Quanta luce: la musica illumina il Santuario di San Matteo a San Marco in Lamis

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SAN MARCO IN LAMIS (Foggia) – Saranno tre gli eventi musicali che animeranno la prima edizione di Quanta Luce, la rassegna a cura di Mo’l’estate Spirit Festival e Beatitudo Music Lab. La mini kermesse, sottotitolata “l’anima dentro“, si svolgerà proprio all’interno del chiostro del suggestivo Santuario di San Matteo Apostolo, a San Marco in Lamis, fondato dai Benedettini fra il IX e X secolo, uno dei pochi complessi monastici della Capitanata ininterrottamente abitati da famiglie religiose per tutta la loro lunga storia.

Per padre Stefano dei frati minori del convento di San Matteo: “Negli antichi monasteri il ‘clastrum’ era lo spazio per racchiudere la luce e accogliere l’acqua: vitale elemento di comunicazione vocato al respiro dell’anima, all’accordo e all’incontro. Inclusione dello spazio esterno all’interno e apertura di quello interno all’esterno, il chiostro passò così a definire, per sineddoche, l’intera vita di clausura. Tutto il mondo, per Francesco di Assisi, è un chiostro. Siamo perciò molto lieti di condividere lo splendido ed evocativo Chiostro di San Matteo per aprirlo all’amicizia e alle suggestioni della rassegna musicale QUANTA LUCE: l’anima dentro“.

Protagonisti dei 3 eventi, 3 musicisti di eccellenzasabato 18 giugno tocca a Giuseppe Di Bella, cantautore, interprete, poeta, chitarrista siciliano, che da sempre cerca la propria “originarietà” nella canzone contemporanea;

Sabato 25 giugno è la volta di Fabrizio Piepoli, formatosi all’interno della scena rock new-wave, ha parallelamente coltivato un interesse profondo per la musica antica e le tradizioni musicali, in particolar modo quelle dell’area mediterranea

A chiudere, martedì 5 luglio, proprio il sanmarchese Angelo Gualano, musicista, compositore, arrangiatore, didatta, tra i talenti più apprezzati della nostra terra e fondatore di Beatitudo Music Lab, partner del progetto.

La manifestazione Mo’l’estate Spirit ha sempre inteso penetrare nelle varie sfumature della forma d’arte più diffusa, l’arte musicale  spiega Stefano Starace – oltre a proporsi in luoghi e spazi importanti come il chiostro del Santuario di San Matteo. A dimostrazione che la musica è dappertutto e attraversa i “confini”, materiali e immateriali, fisici e spirituali. E stavolta è proprio su questa sfera emotiva che vuole circolare QUANTA LUCE: inseguire la musica soprattutto là, dentro l’anima“.

Ingresso: 10 euro, posti limitati.