Traetta Opera Festival di Bitonto, mercoledì 22 giugno omaggio di Maria Cristina Bellantuono alla “Voce d’angelo” Renata Tebaldi nel centenario della nascita

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BITONTO (Bari) – Considerata la «fata buona della lirica» e cantante dalla vocalità apollinea, Renata Tebaldi nasceva cento anni fa. E il Traetta Opera Festival di Bitonto la celebra nel chiostro di San Pietro Nuovo con un recital del soprano pugliese Maria Cristina Bellantuono accompagnata dal pianista Leo Binetti nell’esecuzione di arie di Cilea, Mozart, Ciaikovskij e Verdi. Nota non solo agli appassionati del melodramma, Renata Tebaldi (scomparsa nel 2004) fu la grande rivale di Maria Callas, con la quale una sera venne immortalata in una celebre foto scattata nel camerino del Metropolitan di New York, dove ricevette la visita dell’amica-nemica che l’aveva costretta, con la sua prepotente irruzione sulla scena milanese, ad una turbolenta rottura con il Teatro alla Scala. Proprio al Piermarini era iniziata la grande ascesa dell’artista pesarese, dopo un’audizione diventata leggenda con Arturo Toscanini, cui si deve la definizione di «Voce d’angelo» con la quale da quel momento in poi Renata Tebaldi venne identificata. E, infatti, «Voce d’angelo» è il titolo di questo concerto tributo alla grande cantante, la cui carriera verrà sintetizzata da Maria Cristina Bellantuono attraverso un percorso musicale che prenderà le mosse dall’aria «Io son l’umile ancella» dall’opera «Adriana Lecouvreur» di Francesco Cilea. A seguire si ascolterà uno dei momenti vocali più alti dell’«Idomeneo» di Mozart, «D’Oreste, d’Aiace», prima di immergersi in uno dei capolavori assoluti del teatro musicale russo con «L’aria della lettera» dall’Evgenij Onegin di Ciakovskij. Chiusura nel segno di Verdi con «Pace, mio Dio» da «La forza del destino», «Morrò, ma prima in grazia» da «Un ballo in maschera» e «Tu, che la vanità» dal «Don Carlo».