Intitolata strada di Barletta al Brigadiere dei Carabinieri Francesco Lobefaro

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BARLETTA (BAT) – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di intitolazione di una via al Brigadiere dei Carabinieri a Cavallo Francesco Lobefaro, barlettano deceduto sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale e insignito della Croce di guerra al Valor Militare .

La strada collega Via Madonna della Croce a Via Nazario Sauro.

Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Cosimo Cannito, il Vice Prefetto della Provincia BAT Sergio Mazzia, il Comandante provinciale dei Carabinieri Col.  Alessandro Andrei, autorità civili e militari.

“Noi oggi abbiamo dedicato una via ad una persona di estrema generosità- ha dichiarato il Sindaco Cosimo Cannito –  che è morta mentre dava soccorso ai commilitoni feriti  quando invece poteva mettersi al riparo. Francesco Lobefaro è un grande esempio come uomo e come militare dell’Arma dei Carabinieri, fedele fino alla fine al giuramento verso la Patria e al compimento del proprio dovere”.

 

Breve biografia di Francesco Lobefaro

 

Barletta 3 gennaio 1917 – Mitrowanowka 1942

Appena diplomato in ragioneria si arruola volontario nei Carabinieri con ferma triennale il 24 giugno 1937. Dal suo foglio matricolare si legge: “Viene aggregato alla legione territoriale di Roma per compiere presso gli squadroni dei Carabinieri a cavallo il prescritto periodo d’istruzione complementare di mesi sei al termine del quale viene destinato alla Legione di Padova il 24 giugno 1940 con il grado di vicebrigadiere.

Per i fatti d’arme avvenuti sul Fronte russo il 21 dicembre 1942 gli viene conferita la Croce di guerra al Valor Militare con la seguente motivazione: Nel corso di ripetuti attacchi aerei particolarmente intensi, rifiutava di ricoverarsi nel fosso para schegge per prodigarsi allo sgombero di numerosi feriti finchè rimaneva colpito a morte.

Il 29 novembre 1947 l’Università degli Studi di Bari, Facoltà di Economia e Commercio, gli conferiva la laurea Honoris causa alla memoria. Fulgido esempio di attaccamento al dovere ad all’amor patrio, sino all’estremo sacrificio.”