Sabato 4 febbraio al Teatro Piccinni per “Leggere il Sud” Conversazione su Alessandro Leogrande

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BARI – Sabato 4 febbraio, alle ore 11, il Teatro comunale Niccolò Piccinni ospiterà il terzo incontro della sezione “Leggere il Sud”, la nuova sezione di talk letterari dedicati alle grandi penne e menti del nostro territorio, inserita nella stagione teatrale del Comune di Bari “Altri Mondi”, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Con “Sguardo a Sud”, questo il titolo dell’incontro in programma, verrà esplorata la figura del giornalista e scrittore tarantino Alessandro Leogrande, scomparso prematuramente nel 2017, con un focus sul suo impegno nella difesa dei diritti dei migranti e nelle battaglie a favore degli ultimi.

L’appuntamento è a ingresso libero con prenotazione: http://bit.ly/3HbvsY4.

Alessandro Leogrande è stato un intellettuale, scrittore e giornalista morto nel 2017 a soli 40 anni. Si era formato e viveva a Roma ma era di Taranto, e la sua città è stata il punto di partenza per un’ininterrotta riflessione sul Sud, che significa poi una riflessione su una galassia di argomenti che vanno dal Mediterraneo al dislivello economico e sociale fra le diverse parti del mondo, alle migrazioni, alla storia d’Italia e tanto altro.

“Per tenerne vivo il pensiero, e per farlo conoscere anche alle nuove generazioni – spiega Lea Durante, docente di Letteratura italiana all’Università di Bari, che cura l’iniziativa -proponiamo una conversazione su di lui, sul suo modo di essere, sui temi di cui si è occupato, immaginando che sia presente egli stesso, attraverso alcuni video che ci permetteranno di sentire la sua voce, di vedere il suo volto, di confrontarci da vicino con quel suo modo speciale di leggere i fenomeni, dando vita a una forma nuova di meridionalismo, a volte anche spiazzante”.

“Nonostante questo sia il secolo della giovinezza e della velocità – commenta l’assessora alle Culture Ines Pierucci -, non ho mai smesso di credere nella cultura del valore che a Sud solo la lentezza può offrire, come tentativo di opporsi all’agire unico della velocità e lente per osservare meglio le cose, concetto sul quale Alessandro Leogrande ha fondato parte del suo importante lavoro di ricerca. Approfondire questi temi significa guardarsi dentro attraverso le parole di Alex Langer, Enzo Del Re, Sandel, il valore della lentezza di Cassano e dei sentieri – e non le strade – di Carlo Levi, la necessità di tempi diversi espressa dalle canzoni di Vinicio Capossela, dai versi di Franco Arminio. Il Sud di Alessandro Leogrande è plurale e ci permette di cambiare punto di vista su molti aspetti del nostro territorio. Dai tempi di Charlie Chaplin con la sua catena di montaggio ai rider impegnati ai giorni nostri nelle consegne a domicilio, il tempo si fa strumento di disuguaglianza sociale. Penso che Alessandro, tra le altre cose, abbia avuto il merito straordinario di restituire importanza al tempo nella vicenda umana, riportandolo ab origine”.

Sabato, sul palco del Piccinni, a parlare di Alessandro Leogrande saranno due persone che lo hanno conosciuto molto bene, condividendo con lui percorsi di ricerca, ragionamenti, ideali: Maddalena Tulanti, giornalista, direttrice del Corriere del Mezzogiorno Puglia negli anni in cui Leogrande ha scritto i suoi articoli, in particolare sull’ex Ilva; e Onofrio Romano, sociologo, professore prima all’Università Bari e ora a Roma Tre, dove insegna Sociologia dei mutamenti.

 

Sempre per “Leggere il Sud”, l’11 marzo si terrà l’ultimo appuntamento dal titolo “Fuori dall’ombra”, dedicato ad una donna: Maria Teresa Di Lascia, scrittrice giornalista, deputata, fondatrice dell’associazione “Nessuno tocchi Caino contro la pena di morte”, morta a soli quarant’anni dopo aver dato alle stampe per Feltrinelli il romanzo Passaggio in ombra, vincitore del Premio Strega nel 1995. Una conversazione storico critica di Lea Durante, accompagnata da un reading di Nunzia Antonino.