Prende il via domenica 26 febbraio la stagione teatrale 2023 del Comune di Taviano

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TAVIANO (Lecce) – Prende il via domenica 26 febbraio la stagione teatrale 2023 del Comune di Taviano organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Otto date con protagonisti attori di fama nazionale come Carlo Buccirosso, Nancy Brilli e Chiara Noschese, Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, Paolo Sassanelli e Lucia Zotti e molti altri.

“È una tradizione che resiste al fluire del tempo, quella della stagione teatrale nella nostra Taviano – dichiara Giuseppe Tanisi, sindaco di Taviano – che siamo sempre stati impegnati a promuovere e che anche quest’anno riproponiamo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, con rappresentazioni e interpreti di assoluta qualità, dando spazio anche alle nostre compagnie locali per sostenere un settore in difficoltà con professionisti di prestigio. E, attraverso la narrazione teatrale che Victor Hugo definiva “il paese non della realtà e tuttavia del vero”, promuoviamo altresì spazi di riflessione, di divertimento ma giammai di distrazione; ché un dramma teatrale, peraltro con funzione catartica in quella che è la Poetica di Aristotele, non è mai un rifuggire la vita, quanto anzi, secondo la definizione di Eduardo De Filippo, “il disperato bisogno dell’uomo di dare alla stessa un senso”. E se la cultura è conoscenza, nulla  può essere di più alto quanto la ricerca introspettiva e la conoscenza di sé stessi così come la drammaturgia sollecita a fare; è uno dei tanti motivi che ci spinge a riproporre anche quest’anno una stagione teatrale che distingua, essendo ormai divenuta l’emblema, la nostra Taviano in tutto il territorio, nella consapevolezza che quello in cultura è un investimento sempre redditizio, e giammai in perdita,  in termini di edificazione dell’ uomo e di civiltà del domani”.

“Da poche settimane ho assunto la presidenza del Teatro Pubblico Pugliese e sono molto contento di poter presentare oggi la stagione teatrale, che prenderà il via a Taviano nelle prossime settimane – dichiara Paolo Ponzio, neopresidente del TPP – Il teatro è luogo di vita, di emozioni e di passione, ed è, insieme, un luogo di incontro e di riflessione. Ed è per questo che ogni anno lavoriamo, con tutti i nostri uffici, alla creazione di stagioni che possano incontrare l’interesse del pubblico, in modo da far incontrare le generazioni fra di loro e sviluppare una cultura collettiva che sola può costruire una rinnovata coscienza civica, attraverso gli spettacoli che le amministrazioni scelgono per la propria comunità cittadina”.

Primo appuntamento quindi domenica 26 febbraio con Carlo Buccirosso in “L’erba del vicino è sempre più verde”. Lo spettacolo, scritto e diretto dallo stesso attore, racconta di Marcello Trevisan, irreprensibile e scrupoloso cassiere di banca, da tempo in aperta crisi matrimoniale che vive un momento di profonda depressione. In continua ricerca di nuove esperienze di vita, Marcello guarda il mondo e le persone che lo circondano e si ritroverà presto soggiogato dalla sindrome dell'”Erba del vicino”, ovvero dalla sopravvalutazione di ogni essere umano diverso da se stesso, e così quel senso di attrazione si trasforma in invidia malsana, e di lì a poco in un’irrefrenabile follia omicida.

Seconda data in cartellone il 10 marzo con “Antigone” di Sofocle della compagnia “La Busacca”. C’è un lungo percorso culturale dietro la costruzione della figura di Antigone, eroina disobbediente, eversiva in un certo senso, che riemerge dal testo della tragedia di Sofocle per essere connotata in chiave moderna.

La stagione prosegue il 19 marzo con Nancy Brilli e Chiara Noschese in “Manola” per la regia di Leo Muscato. Due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio.

Chiudono gli appuntamenti di marzo Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo che, giovedì 30, portano sul palco del Multiplex Teatro Fasano “Il cotto e il crudo”. Con le affilate armi dell’ironia e della leggerezza, attraverso pensieri laterali, dialoghi serrati, poesie demenziali, fraseggi comici, esilaranti calembour, lo spettacolo propone in scena una coppia storica della comicità pugliese. E proprio la Puglia, come regione, come territorio ricco di attrattive, ma soprattutto come luogo dell’anima dove ritrovarsi, è tra le protagoniste della messa in scena.

Il 12 aprile è la volta di Paolo Sassanelli e Lucia Zotti in “Quanto basta” per la regia di Alessandro Piva. Una giornata come tante per una coppia di anziani coniugi della piccola borghesia cittadina. Lei fa i conti amari con i rimpianti, mentre lui, più pacato, vive nel suo piccolo mondo. Si conoscono a memoria e si rimbeccano continuamente per qualunque banalità. È la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni, come un’abitudine.

Il 14 aprile l’Associazione Venerarti porta in scena “Io e Kate” per la regia Enzo Casertano. Alberto è un architetto solitario e riservato intenzionato a vivere solo, acquista per sbaglio un robot di nome Kate, cameriera elettronica. All’inizio, tutto sembra procedere bene ma successivamente il robot inizia ad apprendere il meccanismo delle relazioni umane attraverso la tv e gli sceneggiati televisivi. Riuscirà questa complicata convivenza? Uno spettacolo divertente e poetico che unisce il mondo dei sentimenti all’universo della tecnologia.

“Prometheus” di Eschilo, messo in scena da Poieofolà Costruzioni Teatrali per la regia Roberto Marius Treglia, è lo spettacolo protagonista del penultimo appuntamento, il 12 maggio. L’azione dei personaggi si svolge in un ambiente scenografico in continua trasformazione e la recitazione è frammista al canto e alla danza. La tragedia sarà contestualizzata alla difficile realtà d’oggi giorno, provata dalla pandemia COVID-19 mantenendo la classicità con l’inserimento della recitazione in metrica puramente greca, in distici elegiaci e trimetri giambici.

Chiude la stagione, il 19 maggio,  “Sogno di una notte di mezza sbornia” opera di Eduardo De Filippo, rappresentata dall’Associazione Culturale Diversamente Stabili per la regia di Antonio D’aprile. Pasquale Grifone, che vive in un basso con la sua famiglia, riceve in sogno la visita di Dante Alighieri. Il poeta suggerisce all’uomo, annebbiato dai fumi dell’alcol, quattro numeri da giocare al lotto, ma sottolineando che essi rappresentano anche la data della sua morte, che avverrà a breve. Dopo poco tempo, come aveva predetto Dante, i numeri vengono estratti davvero e Pasquale vince una somma considerevole, ma la felicità è offuscata dal dubbio che la predizione fosse giusta anche sulla data della sua dipartita.

Gli abbonamenti e i biglietti sono in vendita al Comune di Taviano (Piazza del popolo- Ufficio relazioni con il pubblico I° piano) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e il giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00