Sabato 25 febbraio ” Un borghese piccolo piccolo” Teatro Angioino di Mola di Bari

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MOLA DI BARI – Sabato 25 febbraio 2023 alle h.21, nell’ambito della XXII Stagione di Prosa del teatro Angioino di Mola di Bari,  con la direzione artistica di Francesco Capotorto, la  Compagnia Garbo Teatrale presenta ” Un borghese piccolo piccolo ” commedia noir, tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami, sulla base dell’adattamento teatrale di Fabrizio Coniglio.

Con Luigi Debiase, Alessia Andaloro, Francesco Mitolo, Ettore Lironi, Vincenzo Greco. Regia L. Debiase

 

Una storia che commuove e colpisce allo stomaco allo stesso tempo, sullo sfondo gli anni ’70, ma ancora oggi attualissima,  che vede  infrangersi i sogni del protagonista, capovolgendone la scala dei valori per vendicare la morte del suo unico figlio.

E’ la vicenda di Giovanni Vivaldi che, dopo avere lavorato come impiegato al Ministero per tanti anni, cerca di dare una sistemazione lavorativa a suo figlio Mario  unico orgoglio, unica fonte di felicità per lui e per la moglie Amalia, frustrata casalinga che trascorre le giornate a lamentarsi del marito con il perenne sottofondo della televisione come unica compagnia. Per assicurare un posto al figlio, Giovanni è pronto a tutto anche a umiliarsi per fargli vincere un concorso.. Ma il destino, beffardo e sornione, è lì appostato e la morte di Mario, ucciso dal colpo di pistola di un rapinatore, cambierà le carte in tavola. Amalia passerà dalla fervente attività del focolare domestico ad uno stato vegetativo e Giovanni si prenderà cura di lei fino alla fine. Unica, triste rivalsa la cruenta vendetta che l’impiegato attuerà sull’assassino del figlio, torturato e infine ucciso nella malmessa casetta di campagna dove si ritirerà, solo e disperato, dopo la morte della moglie e al raggiungimento dell’agognata, e tuttavia ormai inutile, pensione. Un borghese piccolo piccolo racconta una storia paradossalmente e apparentemente banalmente comune, perché oggi come ieri si farebbero carte false per l’ambito (e utopico) posto fisso, visto ancor di più come il punto d’arrivo di un’intera vita, il fine ultimo e solo di una (vacua) esistenza. Un capolavoro moderno ricco di pathos che rivisita la miseria delle periferie e la mediocrità umana. Informazioni e prenotazioni al botteghino del Teatro Angioino alla via S. Pellico  7 in Mola di Bari.