Prende il via sabato 4 marzo la stagione di prosa e danza del Comune di Novoli

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NOVOLI (Lecce) – Prende il via sabato 4 marzo la stagione di prosa e danza del Comune di Novoli organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica e BlaBlaBla nell’ambito dell’articolato progetto Teatri del Nord Salento che coinvolge anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi. Il Teatro Comunale di Novoli ospiterà sei spettacoli, dal 4 marzo al 22 aprile, per ritrovarsi, farsi comunità, riappropriarsi di una dimensione umana che spesso ci sfugge.  «Riconoscersi nelle vite degli altri, di quei personaggi che abitano la scena, attraversare le loro vite e fare nostre le loro emozioni: solitudine, dolore, scoperta, assenza, gioia, divertimento», si legge nell’introduzione alla stagione. Agli spettacoli di prosa e danza si aggiungono quelli di Teatro per famiglie e i matinée per le scuole.

 

“Siamo felicissimi di collaborare ancora una volta con il Teatro Pubblico Pugliese e con tutti gli altri soggetti coinvolti in questa stagione teatrale che abbraccia generi e pubblici diversi per dare a tutti la possibilità di divertirsi e al tempo stesso riflettere sul presente e su temi importanti” dice il sindaco di Novoli Marco De Luca.

 

“Benvenuti a teatro”, diceva Gigi Proietti, “dove tutto è finto ma niente è falso”. Ripartire dall’umano, come recita il titolo della stagione teatrale del Comune di Novoli, significa ripartire da ciò che ci rende esseri umani nella società contemporanea. Significa riprendere in mano la nostra umanità attraverso il ripensamento delle categorie proprie dell’umano, condividendo valori e problemi del XXI secolo” commenta Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese.

 

Il programma prenderà il via sabato 4 marzo con “La Fabbrica degli stronzi” con Tommaso Bianco, Francesco d’Amore, Luciana Maniaci e Maurizio Sguotti. L’incontro sorprendente tra le compagnie Maniaci d’Amore e Kronoteatro, diverse ma accomunate da uno sguardo impietoso sul reale, ci porta in un mondo isterico, meschino, fatto esclusivamente di vittime. Siamo attorno alla salma di una donna. I tre figli devono lavarla, truccarla e vestirla prima del funerale. Mentre la preparano ripercorrono piccoli episodi significativi della vita familiare. Si tratta di eventi neutri ma sempre vissuti come terribili abusi, alibi perfetti per continuare una vita senza responsabilità. Per questi personaggi la colpa di ogni loro sofferenza, frustrazione e sventura è sempre attribuita a qualcun altro. Ma soprattutto, lei: la madre. Lo spettacolo esplora, con livido umorismo e qualche baluginio di tenerezza, il paradigma vittimario così radicato oggi nella psicanalisi, nei media, nella famiglia, nel nostro modo di abitare il mondo.

 

Si prosegue sabato 11 marzo con la compagnia fiorentina Catalyst in “Il malato immaginario” di Molière nell’adattamento firmato da Riccardo Rombi; sabato 25 marzo sarà la volta dell’opera buffa “Alé!” di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi; sabato 1 aprile la Compagnia Abbondanza Bertoni torna nel Salento con lo spettacolo “Doppelganger” con  Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (Premio Ubu come Miglior spettacolo di danza 2021). E ancora,  sabato 15 aprile la compagnia Teatro Pirata approda a Novoli con “Manù e Michè – Il segreto del principe” diretto da Tonio De Nitto e interpretato da Simone Guerro, dalla trasposizione dell’omonimo romanzo di Francesco Niccolini. La stagione si chiude sabato 22 aprile con “Don Chisciotte – tragicommedia dell’arte” di Stivalaccio Teatro con Marco Zoppello e Michele Mori.

Spettacoli ore 20.45. Ingresso 10 euro intero, Ridotto 8 euro (under 30 e over 65, residenti Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Leverano, Trepuzzi). Acquistabili con carta docente e 18app. Biglietto online su Vivaticket. Info e prenotazioni ai numeri: 3208607996 • 3403129308 • 3290474358.

 

Fino al 23 maggio prosegue anche la rassegna di Teatro per famiglie “Ci vuole un fiore – Famiglie a teatro”. Prossimi appuntamenti a Novoli (ore 17:30 – preceduti dai laboratori a cura di BlaBlaBla) sono: “Il bambino e la formica” della compagnia perugina Fontemaggiore, di Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto con Giulia Zeetti, Andrea Volpi (domenica 5 marzo); “Oggi – Fuga a quattro mani per nonna e bambino” (domenica 12 marzo) con Annalisa Arione e Dario de Falco; “Giovannin senza parole” del Teatro Crest con Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi per la regia di Andrea Bettaglio (domenica 2 aprile). Biglietto intero 8,00 euro; ridotto 6,00.

 

Prosegue anche la programmazione degli spettacoli in matinée destinati al pubblico scolastico: il 6 marzo “Il bambino e la formica”; il 31 marzo “La stanza di Agnese”; il 3 aprile “Giovannin senza parole”; il 18 e 19 aprile “Peter e Wendy” e infine il 23 maggio “Piccolo Sushi”. Inizio ore 10. Biglietto unico 6,00 euro.

 

IL PROGRAMMA DI PROSA E DANZA NEL DETTAGLIO

Sabato 11 marzo la compagnia fiorentina Catalyst mette in scena “Il malato immaginario” di Molière nell’adattamento firmato da Riccardo Rombi. Si ride. Si deve ridere sempre, di tutto. Dei sotterfugi degli innamorati, di notai poco scaltri ma servizievoli, di mogli più inclini al tradimento che alle gioie coniugali, di dottori specializzati nella finanza più che nelle diagnosi, in malati affetti dalla paura di vivere. Così la feroce e disillusa comicità di Molière ci presenta un esempio lucido di un uomo dai tratti contemporanei, alle prese con un quotidiano, che allora come oggi, appare martoriato e, per tanti aspetti, ridicolo. Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana, che è fragile e subordinata ad eventi incontrollabili.

 

Sabato 25 marzo sarà la volta dell’opera buffa “Alé!” di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. Alé! incitazione, curiosità… che altro? Risate. Riecco Aringa e Verdurini insieme, storico duo di trentennale esperienza. Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere emozionare e talvolta anche commuovere. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore. In Alè! Una sorta di piccolo “musical” si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Poche parole, ma come da solida tradizione di Maria Cassi in questo caso coadiuvata dalla musica del Maestro Brizzi si gioca con la capacità di farsi intendere e divertire da un pubblico internazionale e di ogni età.

 

Sabato 1 aprile la Compagnia Abbondanza Bertoni torna nel Salento con lo spettacolo “Doppelganger” con  Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (Premio Ubu come Miglior spettacolo di danza 2021). Il doppio, la dualità come differenza, l’opposto che dà origine al mistero: questo lavoro parla e dà forma soprattutto all’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, appartenente all’esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro e Filippo Porro, danzatore. Il progetto presenta anche la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità, portando reciprocamente la propria esperienza e poetica della scena che, pur nella lontananza del segno, si alimenta e sviluppa attraverso la medesima sensibilità e passione. Due esseri primi, primati, ai loro primi passi; tra evoluzione e involuzione, scelgono l’inesistente “voluzione”: uno stare vicini senza l’andare.

 

Sabato 15 aprile la compagnia Teatro Pirata approda a Novoli con “Manù e Michè – Il segreto del principe”. Lo spettacolo, diretto da Tonio De Nitto e interpretato da Simone Guerro, nasce dalla trasposizione dell’omonimo romanzo di Francesco Niccolini, una straordinaria opera cucita attorno alle vicende di Carlo Gesualdo principe di Venosa, fondamentale e fosca figura del 500, che rivoluzionò il concetto di musica sperimentando con componimenti musicali polifonici, i madrigali, e allo stesso tempo si macchiò di un terribile delitto d’onore. Due bambini vivono nella Grande Città. La Grande Città è bella, seducente e sudicia. Tutto è ingiustizia e violenza intorno a loro, a cominciare dalla loro relazione: uno è il figlio di un principe ricco e potentissimo, l’altro è un umile servo di palazzo. Hanno la stessa età (poco più di dieci anni), vite opposte eppure parallele, perché si sono abituati a fare tutto insieme: uno da ricco capriccioso e arrogante, l’altro da povero che può solo obbedire. Manù e Michè è la scoperta di cose difficili: essere figli ed essere genitori, il dolore per l’assenza, il mistero di tutto ciò che è incomprensibile. Ma al tempo stesso è la scoperta di cose preziose, che anche se non le capisci, ti fanno battere il cuore e ti tengono in vita: la musica, le stelle, il bosco, i lupi, anche l’amore. E l’invisibile.

 

Sabato 22 aprile la stagione si concluderà con “Don Chisciotte – tragicommedia dell’arte” di Stivalaccio Teatro con Marco Zoppello e Michele Mori. A partire dall’ultimo desiderio di due condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte…di salvare il teatro.