Michela Parisi da oggi ha “una voce nuova”, è uscito venerdì l’album dell’artista garganica

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“Mi sono fermata e la musica mi è venuta a cercare”: lo racconta così Michela Parisi il momento buio ma decisivo del lockdown, in cui la talentuosa cantautrice garganica è rientrata in studio di registrazione e si è rimessa in gioco. “La musica era ciò che mi serviva” – dice. Ed oggi, a inizio primavera, tira fuori il suo album, una raccolta di 7 canzoni, già èdite ma riviste, di cui ha curato testi e musica.

Quasi un re-start per il suo disco, uscito venerdì, dal titolo “Una voce nuova”, frase della traccia “Non è il tempo”, quasi un manifesto di questa identità ritrovata, di questa nuova autonomia artistica e personale.

Ricorda la grande Giorgia la voce di Michela Parisi, classe 1987, nata a San Marco in Lamis. Canta da sempre, ha iniziato prima a cantare che a parlare, – racconta – poi da adolescente si avvicina alla scrittura dei primi inediti come dei pensieri, quasi poesie, poi lasciate nel cassetto, finché Michela ha iniziato a scrivere per cantare, una vera e propria esigenza dopo anni di cover, che l’ha portata a produrre il suo album.

Nel frattempo, Michela aveva intrapreso una avventura musicale, poi terminata, insieme ad Ylenia Yami Mangiacotti, dando vita al Duo MikYami, un duo cantautorale che ha pubblicato nel 2018 il primo album, portando a casa numerosi premi e riconoscimenti.

Nell’album, disponibile sulle piattaforme digitali, con arrangiamenti a cura di Alessandro Di Lascia, mix e mastering a cura di Edgardo Caputo dell’EDrecords di San Severo e grafiche a cura della Dreamer Productions, anche un duetto con Damiano Ruggiero, “Amando anche me”, uno dei brani più emozionanti in assoluto della cantautrice; “A domani”, canzone di altissima qualità, degna di ben più ampio successo e la molto moderna e radiofonica “Fuori e dentro me”.

Ma stavolta Michela Parisi si è rimessa in pista secondo “le sue regole”, con un nuovo modo di fare musica che l’ha portata a crescere artisticamente, in un percorso che condurrà a un nuovo ep di inediti, in uscita a giugno, completamente calibrato sulla “nuova Michela”, che darà voce, appunto, anche musicalmente, ai generi che più la rappresentano: quel blues e r&b che ricordano tanto alcuni suoi miti, come Giorgia e Pino Daniele, fari indiscussi della musica italiana, con influenze da sound americano.

Come un lavoro quasi “di protesta” rispetto a molta musica che c’è adesso in giro, basata su 3 o 4 accordi in loop. Ne ascolteremo delle belle.