La grande festa di Carlantino: tanti turisti anche dal vicino Molise

Le immagini della partecipazione popolare alla ricorrenza che ha celebrato la Madonna della Ricotta

82

CARLANTINO (Foggia) – Stand pieni, decine di turisti da tutta la provincia di Foggia e dal vicino Molise, un clima di festa popolare ricco di partecipazione, curiosità, profumi: “il ritorno de La Festa della Madonna della Ricotta, nel weekend, è stato davvero un successo”, racconta con entusiasmo Graziano Coscia, sindaco di Carlantino. “La bella giornata, con un sole e una leggera brezza primaverile, ci ha sicuramente dato una mano”, aggiunge il primo cittadino, “ma un ruolo fondamentale nella riuscita degli eventi lo hanno avuto i volontari, il Comitato Feste, la Pro Loco, il gioco di squadra con l’Amministrazione, i carabinieri, le forze dell’ordine, tutte le persone che hanno allestito e animato gli stand”.

Sabato 27 e, soprattutto, domenica 28 maggio, la festa è stata doppia, perché a renderla ancora più importante è stata la riapertura – già celebrata anche qualche giorno prima con una solenne cerimonia – dell’antica Chiesa dell’Annunziata, un luogo simbolico fondamentale per la ricorrenza che ricorda la tradizione della transumanza.

La festa della “Madonna della ricotta”, infatti, deve il suo nome a una consuetudine ormai lontana. A Carlantino, per far pascolare e rifocillare le proprie greggi gratuitamente, senza pagare nulla ai proprietari terrieri, giungevano pastori dall’Abruzzo, dal Molise e dalle regioni del Centro Italia. Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni. Ai piedi dell’altura, sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata, riaperta in questi giorni dopo quasi 10 anni. I pastori, come segno di ringraziamento, prima di lasciare la generosa e ospitale terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta latte, formaggi, ricotta. Consuetudine e ricorrenza che, ogni anno, Carlantino ricorda celebrando colei che nell’immaginario popolare da Santissima Annunziata si è trasformata in “Madonna della ricotta”.

“Materialmente e idealmente, la nuova stagione di Carlantino riparte proprio da questa festa e dalla riapertura della Chiesa dell’Annunziata. Dal fine settimana appena trascorso e fino a dicembre, Carlantino sarà animato da almeno un evento al mese, per promuovere non solo il nostro paese ma un intero territorio. Facciamo squadra con i comuni e con tutti gli attori istituzionali, associativi e culturali di un’area territoriale che ha tanto da offrire, sotto ogni aspetto, per costruire un futuro di sviluppo condiviso”.