Il concerto del sestetto di Alessandro Moccia in prima internazionale a Bari

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BARI – Venerdì 14 luglio alle 21 nel chiostro del complesso di Santa Chiara a Bari, l’associazione Al Nour, vincitrice del progetto “Le due Bari”, finanziato con i fondi Poc Metro 2014-2020, proporrà con ingresso libero il concerto, in prima internazionale, “Chamber Music Time” del violista Alessandro Moccia con il suo Strings Sextet.

Primo violino Orquestre des Champs Elysees de Paris e docente titolare presso il Conservatorio Superiore di Lugano e Conservatoire Royal di Gent, Moccia è originario di Cagliari. Ha studiato violino con Felice Cusano al Conservatorio G.Verdi di Milano e dal 1987 ha alternato l‘insegnamento, a seguito di vincita della cattedra di violino nei Conservatori di Musica in Italia, ad un‘attività concertistica come solista in Europa, in Sud America ed in Giappone e cameristica in vari festival europei. Nel suo percorso artistico sono numerose le esibizioni in giro per il mondo e le collaborazioni con università e accademie europee.

A Bari presenterà un concerto in prima assoluta, accompagnato da Giusy Adiletta al violino, Francesco Peverini e Annamaria Losignore alla viola, Fabio Fausone e Roberta di Giacomo al violoncello. Il programma sarà squisitamente classico per archi e sarà eseguito da artisti di altissimo spessore nel mondo della musica classica. Sarà dunque uno spettacolo importante all’interno della rassegna “Assud”, con la direzione artistica di Loredana Paolicelli, organizzata dall’associazione culturale “Al Nour”, diretta da Angela Cataldo, per il cartellone estivo di eventi “Le due Bari” del Comune di Bari.

Ad anticipare il concerto ci sarà un laboratorio di guida all’ascolto a cura di Loredana Paolicelli e Alessandro Moccia. Durante questo momento i partecipanti saranno introdotti alla fruizione dell’esibizione, non solo dal punto di vista attivo e organico (comprendente immaginazione, pensiero e percezioni sensoriali come un tutto indivisibile) ma anche co-operativo attraverso la circolazione e la messa in comune dei feedback da parte dei singoli, grazie a cui arriva a costruirsi, in un processo a spirale, con stupore e soddisfazione dei partecipanti, una comprensione collettiva dei brani proposti.