Venerdì 14 luglio Daria Paoletta e il pupazzo Tgizo con “Il fiore azzurro”, storia di zingari e diversità sotto lo chapiteau nel parco Gargasole

24

BARI – Una narratrice e un pupazzo. Una scena essenziale, due cubi di legno e una pedana per dare inizio ad un viaggio. Un viaggio attraverso la storia del popolo tzigano e l’accettazione del diverso, tema al centro dello spettacolo «Il fiore azzurro – Tzigo» che Daria Paoletta della compagnia Burambò mette in scena venerdì 14 luglio (ore 21.30) sotto il tendone del circo MagdaClan allestito nel parco Gargasole per «Bari Vista dalla Luna», la rassegna diretta da Carlo Bruni con l’associazione L’amoroso di Gioacchino De Padova e inserita nel cartellone «Le due Bari» coordinato dall’amministrazione comunale con il sostegno del Ministero della Cultura.

Parlando di amicizia, capacità di immaginare il proprio destino in continuo cambiamento, di superamento delle avversità della vita, l’attrice Daria Paoletta riscrive la storia appartenente alla tradizione zigana, dialogando con un pupazzo da lei stessa manovrato in uno spettacolo a metà strada tra teatro di figura e di narrazione. Tzigo, questo il nome del protagonista, una figura in gommapiuma scolpita da Raffaele Scarimboli, decide di mettersi in cammino alla ricerca della fortuna e della felicità. Il viaggio iniziatico di Tzigo corrisponde a una ricerca identitaria in un confronto serrato con la narratrice, un’amica, una compagna e una spalla sulla quale piangere. Ma al tempo stesso questa stessa compagna di viaggio disegna gli spazi di Tzigo attraverso un utilizzo sapiente della propria voce e del proprio corpo. Così, dal bosco Tzigo si ritrova prima a casa della strega, poi sulla tomba della mamma. E da eroe di questa storia popolare descrive l’antico andare dei passi lenti. Tzigo attraversa le stagioni, incontra aiutanti magici, mentre il giorno si alterna alla notte. E il tempo, che poi è il tempo delle scoperte, delle paure, dei silenzi e delle domande, scorre necessario affinché si compia la crescita di questo poetico protagonista. La sfida autentica di Daria Paoletta è di condurre anche i più piccoli alle domande della vita, senza cadere nella retorica. E senza dare risposte preconfezionate, con una fiaba ricca di spunti di riflessioni, che si attivano con la leggerezza e il gioco, insiti nel linguaggio teatrale. Una scrittura, quella di Daria Paoletta, ricca di dettagli ma che si pone al tempo stesso l’obiettivo di lasciare dei margini alla fantasia, con una narrazione aperta. Tanto che in alcuni punti della storia sarà il pubblico a compiere le scelte destinate a segnare il corso della storia, in un dialogo tra palco e platea attraverso il quale il giovane zingaro potrà portare a termine il proprio percorso di formazione.

C’è il tutto esaurito, ma sono aperte le liste di attesa in loco a partire dalle ore 19.30. Intanto, alle ore 19, sempre negli spazi del parco Gargasole, per la sezione «Effetti collaterali», focus sulla casa editrice Minibombo con le letture ad alta voce per l’infanzia di Gigilegge e il Sindaco di Madonnella, pseudonimi dei narratori Gigi ed Elias, padre e figlio.