Barletta Piano Festival, venerdì 21 luglio la pianista filosofa Letizia Michielon in un recital tra Mozart, Chopin e Beethoven

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BARLETTA (BAT) – Pianista, filosofa della musica e compositrice veneziana, Letizia Michielon è un’artista poliedrica. E il pubblico del Barletta Piano Festival la scoprirà venerdì 21 luglio (ore 21.15) anche in veste di autrice. Nel recital in programma all’Hotel La Terrazza la musicista proporrà, infatti, la prima esecuzione italiana del suo Studio per pianoforte n. 6, Dell’Aurora. Haiku, omaggio a Ludwig van Beethoven, Toshio Hosokawa e Maria Zambrano. Nell’impaginato, previsti anche la Fantasia in re minore K 397 di Mozart, la Sonata in do maggiore op. 53 Waldstein di Beethoven e otto pezzi di Chopin, il Notturno in mi minore opera postuma, Quattro Mazurche op. 23 e Tre Valzer op. 64.

Grazie alla sua formazione neoumanistica, Letizia Michielon ha costruito il proprio profilo creativo attraverso il dialogo tra le diverse discipline, proponendosi di realizzare un percorso estetico innovativo e in continua espansione. Da Eugenio Bagnoli, con cui si è diplomata appena sedicenne summa cum laude al Conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia, ha appreso la passione per la ricerca del suono, sintesi di un percorso culturale ad ampio raggio, e una concezione dell’interpretazione quale sfida proiettata nel futuro, in grado di incidere profondamente nell’avventura della conoscenza.

L’esperienza interpretativa si intreccia saldamente a quella compositiva, poiché per Letizia Michielon, memore della concezione estetica di Schlegel, Hegel e Gadamer, interpretare significa ri-creare e, in qualche modo, ri-comporre l’opera che viene eseguita.

Dopo l’esordio a quattordici anni alla Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, si è in seguito perfezionata con Maria Tipo, Konstantin Bogino, Andrzej Jasinski e altri grandi didatti intraprendendo giovanissima una carriera concertistica che l’ha portata a esibirsi in altre sale prestigiose, oltre al Mozarteum, tra cui il Centro Schönberg di Vienna, la Kunstuniversität di Graz, il Casal del Metge di Barcellona, l’Accademia Chopin di Varsavia, il BKA Theater di Berlino, la Mozart Hall di Bratislava, la Abravanel Hall di Salt Lake City-Utah, la Pollack Hall di Montreal, la New York University e, in Italia, al Teatro la Fenice di Venezia, al Conservatorio Verdi di Milano, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Comunale di Ferrara, al Teatro Verdi e al Teatro Miela di Trieste. Nel 2024 debutterà in Giappone e Cina.

Da alcuni anni si sta dedicando all’approfondimento del pensiero beethoveniano, incidendo per Limen l’integrale delle sonate e principali opere pianistiche in una produzione discografica che intreccia l’aspetto esecutivo a quello della ricerca scientifica volta all’approfondimento della Bildung neoumanistica.

Un work in progress che ha dato vita al Progetto Beethoven 2020, in corso alla Scuola Grande di San Rocco, nel quale l’artista sta proponendo l’integrale delle sonate e dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven con la Mitteleuropa Orchestra diretta da Francesco Fanna. Parallelamente, sempre con Limen, ha avviato la registrazione dell’integrale chopiniana e l’incisione delle opere di Debussy e Ravel.

Inizio concerto ore 21.15.