Al via da giovedì 27 luglio il programma di animazione sulle spiagge cittadine Mare per tutti

24

BARI – Nell’ambito delle attività promosse dall’amministrazione comunale per rafforzare e ridefinire il rapporto della città con il mare, partirà giovedì 27 luglio il programma sperimentale “Mare per tutti”, che prevede una serie di attività di animazione e di inclusione sociale con l’obiettivo di favorire, attraverso un servizio gratuito e prossimo alla cittadinanza, una fruizione sostenibile e inclusiva delle spiagge pubbliche e del mare, con particolare riguardo a tutti quei cittadini che restano in città nel periodo estivo.

I luoghi individuati per l’avvio dei servizi sono le tre spiagge pubbliche (quartiere San Girolamo: spiagge nei pressi del waterfront – quartiere San Cataldo: spiaggia della Fiera del Levante – quartiere Madonnella: Spiaggia di Pane e pomodoro) che presentano un arenile sabbioso che rende più agevole l’aggregazione e il movimento favorendo le attività.

L’attività prevede la realizzazione di servizi di animazione rivolti alle famiglie (adulti e bambini), alle persone anziane e con disabilità da svolgersi nelle ore mattutine (9-13.30) in contemporanea sulle spiagge pubbliche individuate nel periodo che va dal 24 luglio al 24 settembre.

Ogni giorno gli animatori saranno impegnati nell’organizzazione di svariate attività quali sessioni di risveglio muscolare, ginnastica dolce in acqua, balli di gruppo, giochi sociali, tornei, esibizioni e di accompagnamento alla fruizione del mare in favore di cittadini appartenenti a categorie fragili, tra cui minori, disabili e/o anziani.

Al fine di coinvolgere un numero sempre crescente di persone, le attività saranno promosse presso associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali.

“Un modo per divertirsi e stare insieme frequentando le nostre spiagge pubbliche – ha dichiarato il sindaco Decaro questa mattina, a margine di un incontro a Pane e pomodoro con un’associazione di volontariato e con i cittadini presenti -. Volevamo che i cittadini che frequentano le nostre spiagge pubbliche, quelle che permettono l’aggregazione, si sentissero parte di una comunità che vive il suo mare e che impara a stare insieme”.