Per l’Agìmus Festival nell’Arena del Castello Banco del Mutuo Soccorso

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Cinquant’anni di prog-rock e non sentirli. Il Banco del Mutuo Soccorso ha da poco festeggiato mezzo secolo di musica col concept album «Orlando: le forme dell’amore», progetto che propone con un tour in arrivo a Mola di Bari, venerdì 4 agosto (ore 21.30), nell’Arena del Castello, per la finestra dell’AgìmusFestival sul movimento progressive degli anni Settanta. Un movimento ancora in auge grazie anche alla Premiata Forneria Marconi, che la scorsa settimana è stata ospite proprio del festival diretto da Piero Rotolo.

Capitanato dal carismatico leader Vittorio Nocenzi, il Banco propone dal vivo i brani di questo disco epico, prova definitiva di come il prog-rock tradizionale possa evolversi in una moderna miscela di suono e spirito, fissando nuovi parametri per gli appassionati. La lunga genesi dell’album, con il relativo lavoro in studio, prendono vita in tour restituendo la vera essenza dell’opera, un inno al motore più potente dell’esistenza umana: l’amore. Tuttavia, il concerto rappresenta l’occasione per riascoltare anche i brani più famosi del repertorio storico della band, che nel 1972 pubblicava il disco d’esordio intitolato «Salvadanaio», album aperto dal brano «In volo» nel quale venivano evocati Astolfo e il suo Ippogrifo, figure centrali de «L’Orlando furioso» di Ludovico Ariosto, al quale rimanda questo nuovo album.

Nel mezzo, cinquant’anni di mutamenti profondi nella società, nel costume e nel gusto. Un periodo lungo durante il quale il Banco non ha perso però la propria essenza originale, il proprio approccio fuori dagli schemi, lontano dai luoghi comuni, restando una band d’avanguardia, e mantenendo, allo stesso tempo, un legame viscerale con le radici della musica. Con Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiere e voce), alla guida del Banco sin dagli esordi, sul palco sale il figlio Michelangelo Nocenzi, coautore delle composizioni dell’«Orlando» e al debutto come secondo pianista-tastierista, con il compito di rilanciare la presenza di due tastiere, da sempre una delle caratteristiche del gruppo, oggi completato da Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica), una militanza nella formazione ormai lunga trent’anni, Nicola Di Già (chitarra ritmica), operativo a sua volta da diverse stagioni, Marco Capozi (basso), volto noto ai fan del prog per la sua militanza nel Balletto di Bronzo, e Dario Esposito, che subentra alla batteria dopo l’abbandono di Fabio Moresco. Quindi, Tony D’Alessio (lead vocal), da anni nell’orbita Banco, chiamato a raccogliere l’importante eredità del compianto Francesco Di Giacomo, ma senza mai scadere nell’emulazione. Piuttosto, tracciando una linea stilistica personale, nel segno della continuità ma anche del rinnovamento.

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