Domenica 10 settembre Chiara Turco per “L’estate sta finendo” al Castello Volante di Corigliano d’Otranto

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CORIGLIANO D’OTRANTO (Lecce) – Domenica 10 settembre (ore 21 – ingresso libero), sulle terrazze di Nuvole, cocktail bar e bistrot del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, con l’electropop di Chiara Turco continua “L’estate sta finendo”, rassegna promossa da Coolclub e Sei Festival nella programmazione Puglia Sounds Circuito dei Luoghi 2023 della Regione Puglia (operazione finanziata a valere su Por Puglia Fesr-Fse 2014/2020 – Asse VI Azione 6.8 – “Palinsesto PP-Tpp Puglia. Riscopri la meraviglia 2023”). La cantautrice e polistrumentista salentina (voce, chitarra, loop station, synth), affiancata sul palco da Errico Carcagni Ruspa (tastiere, synth, programmazione), proporrà la sua musica “visiva”, come ama definirla. L’uso di strumenti elettronici infatti la porta a muoversi sul palco creando sinergia tra suoni e gesti tutti da ascoltare e guardare. Come cantautrice esordisce nel 2016 con i cinque brani in lingua inglese di “First”, EP pubblicato dall’etichetta indipendente Putsch Records di Alberto Dati. Nel 2017 inizia la collaborazione con Xo La Factory e con il singolo “You Know” arriva sui palchi di Cinzella Festival, Contronatura Festival, ClaXOn Fest, Awanda Indie Fest, Uno Maggio Taranto condividendo l’esperienza con artisti come Brunori Sas, Levante, Ghemon, Noemi, Irene Grandi, Vinicio Capossela, Frankie Hi-Nrg, The Zen Circus. Nel 2018 suona al Medimex di Puglia Sounds, nell’edizione che ospita anche Placebo e Kraftwerk. Nello stesso anno esce il cd “Via Roma”, undici brani in italiano che confermano la sua “elettronica pop-oriented e dinamicamente variegata”. Il tour di presentazione tocca oltre 40 città italiane e i festival Keep On Live Fest, SEI – Sud Est Indipendente e Arezzo Wave. Nel 2020 avvia una collaborazione live con la band La Municipàl, con la quale partecipa anche al programma “Tonica” su RAI 2 (2022), condotto da Andrea Delogu. È finalista del contest 1MNext 2023 – Primo Maggio di Roma. Gli ultimi singoli “Isole Nuove” e “Non Smetti di Bruciare”, preannunciano il nuovo disco in uscita nei prossimi mesi. Dalle 19 (info e prenotazioni tavoli 3343429268⁣ – nuvole@ilcastellovolante.it) sarà possibile accomodarsi per degustare un aperitivo e apprezzare il menù di Nuvole proposto dagli chef Andrea Mazzola e Diletta Bagordo. Durante la serata si potrà visitare il percorso espositivo di “Visioni del Sud” con, tra le altre, le mostre “La Candelora a Montevergine” di Alessandro Gattuso, “Queer è Ora” di Alessia Rollo a cura di Transparent, 73100 Gaya e Big Sur e “RestartRestanze” di Maurizio Fiorino. Info concerti 3331803375 – coolclub.it.

Sabato 30 settembre (ore 21 – ingresso libero), infine, la rassegna ospiterà Mundial, progetto del cantautore Carmine Tundo, del chitarrista Roberto Mangialardo e del batterista Alberto Manco, tre musicisti salentini sono da sempre attivi nel circuito indipendente musicale italiano che collaborano in diversi progetti, tra i quali La Municipàl e Diego Rivera. A due anni dall’esordio discografico “Scercule”, a giugno è uscito infatti “Culacchi” sempre per la label indipendente Discographia Clandestina. Questo progetto nasce dalla necessità di sperimentare un percorso sonoro che dalle radici della musica pugliese arriva fino alle nuove frontiere dell’elettronica moderna, capace di destare subito curiosità raccogliendo consensi su consensi grazie a un’attività live serrata ed esplosiva. Mundial è un laboratorio sonoro e visivo, un ponte tra passato e futuro, che recupera le storie e le filastrocche recitate dai nostri nonni e le inserisce in un contesto sperimentale, fondato su un sound creato partendo dai campionamenti dei suoni del paesaggio pugliese, editati e trasformati in pattern ritmici. “Culacchi” è un antico termine dialettale salentino che indica le storielle che si tramandavano in antichità da padre a figlio, da adulto a bambino. Storielle che rappresentavano l’unica forma di intrattenimento prima dell’arrivo della TV e della modernità. “In questo lavoro abbiamo recuperato alcune di queste brevi storie, dopo una lunga ricerca condotta tra le persone anziane del nostro territorio, le abbiamo registrate e le abbiamo inserire in un costrutto sonoro moderno, che si basa sul campionamento di suoni della natura e della tradizione, sposati con l’elettronica moderna, strumenti percussivi e drum machine”, spiegano i tre musicisti.