“Egnazia e il mare”: si presenta l’acquario della nuova sezione dedicata all’archeologia subacquea

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Oltre 30 mila litri di acqua salata in cui nuoteranno pesci che popolano i bassi fondali sabbiosi del mar Adriatico oggi come di ieri; al centro, un grande dolium romano, recuperato in mare al largo di Monopoli: un contenitore anche da trasporto, utilizzato nelle stive delle navi onerarie romane per il commercio dell’olio e del vino.

 

Domani, giovedì 9 novembre alle ore 10.30, sarà presentato l’acquario, parte integrante dell’allestimento inauguratosi un anno fa al piano interrato del Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, “Egnazia e il mare”; un percorso emozionale che riserva particolare attenzione all’archeologia subacquea, formidabile strumento di conoscenza in grado di svelare, attraverso i naufragi e i carichi perduti, la storia di uomini e genti, e di ricostruire i paesaggi marini.

 

L’acquario che avrà un’importante valenza didattica, inizia a popolarsi con alcuni esemplari di diverse specie marine che aumenteranno con progressivi inserimenti nel rispetto dei tempi di adattamento.

Gli standard di benessere dei pesci presenti nell’acquario sono garantiti sulla base delle linee guida per il benessere della fauna acquatica stilate dall’Aquatic Animal Alliance.

 

Il taglio del nastro avverrà alla presenza del Direttore Generale Musei, Prof. Massimo Osanna, del delegato alla Direzione regionale Musei Puglia, arch. Francesco Longobardi e del direttore del sito, dott. Fabio Galeandro.