Diaghilev, cambio di programma, si riparte il 10 e l’11 gennaio con “Racconti: Bestie, vite segrete di animali”

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BARI – Variazione di programma per il progetto Teatro Studio della Compagnia Diaghilev, che per cause di forza maggiore non potrà presentare «Trachinie» di Sofocle in seguito a problemi di salute occorsi al regista e artefice della produzione, Walter Pagliaro. Lo spettacolo, in un primo momento previsto dal 19 gennaio, è stato rinviato al prossimo autunno. In sostituzione, all’auditorium Vallisa di Bari verranno proposti tre lavori curati e interpretati da Paolo Panaro. Il primo, «Racconti: Bestie, vite segrete di animali», narrazione antologica ispirata a vari autori, con particolare riferimento all’opera di Aldo Palazzeschi, andrà in scena mercoledì 10 gennaio alle ore 20 e giovedì 11 gennaio alle ore 19. Il secondo, «Perros d’España» di Fabrizio Dentice in un adattamento di Alberto Dentice, con Panaro affiancato in scena dal fisarmonicista Francesco Palazzo, verrà proposto martedì 16 e mercoledì 17 gennaio alle ore 20. A questi due lavori si aggiungerà dal 18 gennaio al 4 febbraio la ripresa della commedia di Goldoni «Un curioso accidente», già accolta con molto favore di pubblico e critica al debutto, avvenuto lo scorso ottobre.

Rimane invariata, invece, la rappresentazione al Teatro Piccinni, sabato 13 gennaio alle ore 21 e domenica 14 gennaio alle ore 18, nell’ambito della stagione del Comune di Bari e del Teatro pubblico pugliese, de «Il pranzo di Babette» di Karen Blixen, un progetto di teatro-musica di Francesco Niccolini con Paolo Panaro in veste di voce recitante coadiuvato dal pianista Alexander Romanovsky.

Dunque, si parte mercoledì 10 e giovedì 11 gennaio con «Racconti: Bestie, vite segrete di animali», lavoro che raccoglie materiali letterari sparsi e meno conosciuti di epoche diverse. Tra i vari autori affrontati, Panaro si sofferma in modo particolare su Aldo Palazzeschi, tra i protagonisti delle avanguardie storiche, che con uno slancio funambolesco, manifestato sin dall’esordio come poeta crepuscolare e l’adesione al Futurismo, ma senza aderire al fascismo, traghettò la propria inconfondibile spensieratezza, misteriosa, irridente e sfuggente, sin dentro gli anni Sessanta. Dallo studio e dalla rielaborazione di opere disparate, nasce un’irriverente parodia dei bestiari medievali e, nel presentare allo spettatore il carattere e la morfologia di alcuni animali, il racconto, composto da storie brevi intrise di ironia, finisce per descrivere in maniera esilarante i comportamenti e i difetti umani, ricreando il rito dell’ascolto da un lato e assicurando il divertimento più spontaneo dall’altro.

Costo dei biglietti, acquistabili online sul circuito vivaticket: da lunedì a venerdì 10 euro, sabato, domenica e festivi 15 euro.