Identità, cura del verde, arte: le idee dei cittadini per rigenerare la Villa Comunale

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FOGGIA – Recuperare l’identità, eliminare il degrado, avere luoghi sicuri in cui svolgere le attività. È da queste visioni e da ciò che si vuol far diventare la Villa Comunale che si deve partire per poter programmare un programma di iniziative da svolgere per riportare bambini, adulti, anziani, famiglia, la comunità attraverso azioni integrate, e restituire all’area verde il senso originario di giardino all’italiana con cui l’ingegnere Luigi Oberty la immaginò nel 1820 come spazio in cui stare insieme, passeggiare, socializzare. È questo il frutto dei due incontri organizzati per scrivere una proposta condivisa dal basso al fine di rigenerare la Villa Comunale di Foggia. Dopo l’incontro con le istituzioni – in particolare con Lucia Aprile, assessora all’Ambiente e Alice Amatore, assessora alla Cultura – il processo partecipato del progetto “L’altra città” promosso dal consorzio di cooperative sociali Oltre / la rete di imprese ha concluso il suo cammino iniziato lo scorso 4 luglio, arrivando all’elaborazione di una proposta concreta di miglioramento degli spazi del Parco Urbano Karol Wojtyla che sarà sottoposta all’Amministrazione Comunale Città di Foggia e che vedrà anche un momento di festa aperto alla cittadinanza. Presente anche ieri il consigliere comunale Francesco Strippoli.

«Dopo aver esaminato i problemi e le criticità rilevate nei precedenti incontri, nel corso del laboratorio di scrittura condivisa con i partecipanti abbiamo scritto l’albero degli obiettivi, per delineare il quadro logico di progetto con azioni e attività da proporre e realizzare concretamente nella Villa Comunale con il coinvolgimento delle associazioni, dei cittadini e realtà che hanno preso parte a questo processo partecipato – spiega Carlo Papa, del consorzio Oltre – . Al di là delle proposte emerse, abbiamo avuto la conferma che a Foggia esiste una comunità che vuole operare in maniera pacata e gentile per valorizzare i suoi spazi comuni». Tante le proposte rilevate, tra cui quella di connettere maggiormente la Villa Comunale con la città, prendendo in considerazione anche una rivisitazione del piano del traffico di piazza Cavour per meglio collegarla con altre risorse ambientali.

E ancora: valorizzazione della biodiversità; attivazione di percorsi didattici all’interno della Villa; ripristinare l’orto botanico, le serre, le erbe officinali e il giardino delle fragranze, anche a persone ipovedenti e non vedenti; promuovere azioni di educazione ambientale e civica; garantire maggiori controlli nell’area; migliorare la manutenzione del verde; riqualificare il parco giochi, dando un’attenzione particolare anche alle attrazioni per i bambini con disabilità; valorizzare l’area archeologica presente nel sito; incentivare le attività sportive; favorire la musica di strada, gli eventi, i concerti, le proiezioni di film e le presentazioni di libri; ripristinare i concerti domenicali usufruendo della rotonda o cassa armonica presente; valorizzare le figure storiche presenti, facendo diventare le aree verdi una sorta di museo a cielo aperto; preservare l’unico Albero Monumentale (un Pino) custodito in Villa e le tracce dei bombardamenti dell’estate del 1943; realizzare un percorso Obertiano e quello delle fontane, riattivazione dell’Ufficio Giardini, regolamentazione di rivenditi e giostre e regolamentazione dell’utilizzo degli spazi e tanto altro ancora.

«Adesso solleciteremo l’Amministrazione Comunale di Foggia affinché programmi un calendario di attività nato dalle proposte di cittadini e associazioni – dice Antonio Cocco, direttore di Oltre – . Sono delle linee di azioni programmatiche che ci spiegano la visione che la nostra comunità ha sul futuro della Villa Comunale. Abbiamo rovesciato le criticità emerse per capire con quali interventi è possibile colmare i vari disagi e le proposte generate, la disponibilità delle associazioni, ci fanno capire che è possibile migliorare e valorizzare questa nostra importante area verde, per restituire la sua identità originaria». Il progetto “L’altra città” è finanziato dall’avviso pubblico “Puglia Partecipa”. Incontri, laboratori, passeggiate, caffè a cui hanno partecipato numerosi cittadini, associazioni, realtà, come FareAmbiente, Ass. Ipogei, Garden Club Amaryllis, Arcigay, UniFg, So’Bellicos, Fondazione dei Monti Uniti, Cittadinanzattiva, Biblioteca Provinciale, Solidaunia, Konsumer Italia, Europa Giovani, Il Veliero, solo per citarne alcune.