DRIFFest 2024, dal 17 al 20 giugno quattro serate tra cinema e letteratura

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Dopo il grande avvio con Romana Petri ed Emma Dante, la XV edizione del festival “Del Racconto, il Film – DRIFFest 2024” entra nel vivo con quattro serate dal 17 al 20 giugno in cui si parlerà di giovani e televisione, di guerra e razzismo, di lavoro e salute e delle derive della politica.

Primo appuntamento, lunedì 17 giugno, alle 19.30, a Sannicandro di Bari, nella corte del castello Normanno Svevo, dove la scrittrice e giornalista Alice Valeria Oliveri presenterà il suo romanzo “Sabato champagne” (Solferino) che innesta le tappe dell’esistenza della sua protagonista Anita, cresciuta a pane e tv commerciale targata Mediaset, sulla vicenda ampia e corale del cambiamento culturale di un intero Paese. Non è la Rai, Striscia la notizia, Uomini e donne, il Grande Fratello vip, Amici, Maria De Filippi e Cologno Monzese, dove Anita per uno scherzo del destino comincerà a lavorare (a moderare l’incontro, la giornalista Anna Puricella).

“Del Racconto, i Giovani” poi darà spazio al film Il punto di rugiada, presentato al pubblico dal regista Marco Risi e dall’attrice Lucia Rossi. Due ragazzi alla deriva condannati a scontare un periodo di lavori socialmente utili in una casa di riposo. Un mondo senza età dove condivisione, conforto e accoglienza cambieranno per sempre il loro sguardo sul mondo e sulla vita. Nel cast del film (candidato ai Nastri d’Argento per il soggetto) anche mostri sacri come Massimo De Francovich, Eros Pagni, Valerio Binasco, Elena Cotta e Maurizio Micheli.

Martedì 18 Giugno, DRIFFest torna a Giovinazzo, nell’anfiteatro Piazzale Aeronautica Militare, con “Del Racconto, le guerre (idiote)”. Si comincia con “Eravamo immortali” di Marco Cassardo, scrittore e mental coach, a confronto con il lettore forte Giovanni Mariani. Il fresco vincitore del Premio Mondello è il romanzo di un’amicizia, quella tra Stefano e Nando, che attraversa 60 anni della nostra storia, dalla drammatica ritirata di Russia del 1943 alle lotte operaie alla Fiat, la battaglia per un nuovo benessere, la rivolta delle generazioni più giovani. “Un’opera – come ha scritto Marco Missiroli motivando la proposta del libro al Premio Strega 2024 – che cambia lo sguardo e mostra quanto i piccoli eroi di ogni epoca compongano l’eterno destino di tutti”.

La guerra e le sue aberrazioni razziste sono al centro del bellissimo film Lubo che il regista Giorgio Diritti presenterà, subito dopo, a Giovinazzo insieme all’attore Filippo Giulini. La storia di Lubo Moser, interpretato dal grande attore Franz Rogowski, artista di strada, nomade del popolo Jenisch, costretto a trovare un nuovo senso di giustizia dopo che lo stato svizzero ha portato via i suoi bambini, nell’ambito di un programma nazionale mirato a sradicare cultura e tradizioni degli Jenisch su ispirazione dei principi dell’eugenetica.

Si continua mercoledì 19 Giugno con il primo appuntamento in carcere del festival. Alle 15, nella Casa circondariale Turi, in collaborazione con il Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, “Del Racconto, il (non) Lavoro”, sarà dedicato a uno dei migliori film del 2023, vincitore di tre David di Donatello e candidato a ben 7 Nastri d’Argento: Palazzina LAF, grottesco racconto del primo caso di mobbing italiano nell’Ilva di Taranto, è l’esordio alla regia dell’attore tarantino Michele Riondino che invierà un videomessaggio di saluto. I detenuti di Turi incontreranno uno degli interpreti del film, l’attore di cinema e teatro Michele Sinisi.

“Del Racconto, il Film” torna dopo due anni a Bari. Giovedì 20 Giugno, alle 19.30 in Largo Vito Maurogiovanni, con “Del Racconto, la realtà (non finzione)”, un appuntamento in collaborazione con Libera Puglia, che si aprirà con la presentazione de “Il gregge” (Alter Ego) dello scrittore foggiano Davide Grittani, a confronto con il docente Toni De Mario. Un romanzo di grande successo che rivela impietosamente il vuoto valoriale che ha consentito all'”ultranulla” di scalare ogni forma di potere, una commedia amara che racconta tic, paranoie e aberrazioni delle campagne elettorali, ieri nostalgici corpo a corpo basati perlopiù sul trasformismo e oggi ricatti sociali ispirati dalla precarietà dei nostri tempi. A seguire, il festival aprirà una finestra sulla situazione pugliese tra politica e antimafia con don Angelo Cassano, referente regionale di Libera e il giurista Nicola Colaianni. In chiusura, il film Spoiler alert di Michael Showalter, una rom-com felicemente triste che mescola amore e malattia con il protagonista della serie The Big Bang Theory, Jim Parsons.

 

“Del Racconto, il Film”, organizzato dalla Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut, con la direzione artistica di Giancarlo Visitilli, dall’11 giugno al 27 luglio si snoda attraverso 27 appuntamenti tra Bari, Giovinazzo, Sannicandro di Bari e Mola di Bari, con quattro incontri nelle carceri (è l’unico festival pugliese a prevederlo ogni anno) di Trani e Turi.

 

Questa edizione è sostenuta da Regione Puglia, da Apulia Film Commission, dai Comuni di Bari, Giovinazzo, Mola di Bari, Sannicandro di Bari, Carceri di Trani e Turi, dall’ufficio Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Regione Puglia, dal Teatro Pubblico Pugliese.

 

Tutti gli incontri sono alle 19.30 a ingresso libero, fino a esaurimento posti.