Barletta Piano Festival, confronto a distanza tra due giovani talenti

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Ultime due anteprime per il Barletta Piano Festival diretto da Pasquale Iannone, che nello Spazio Eventi A*Stare, in via Geremia di Scanno 32, propone i concerti di due giovani musicisti poco più che ventenni, esattamente nello spirito di questa vetrina riservata ai talenti emergenti. Si tratta della chitarrista barese Bianca Maria Minervini, di scena venerdì 21 giugno (ore 21.15), e del pianista marchigiano Alessio Falciani, atteso sabato 22 giugno (ore 21.15).

Vincitrice di alcuni concerti nazionali e internazionali in Italia e all’estero, Bianca Maria Minervini aprirà il recital con Le serate d’Auteuil op. 23, un breve pezzo in due movimenti per chitarra sola composto dal francese Napoleón Coste, autore vissuto in pieno Ottocento. Seguirà la Sonatina di Teresa de Rogatis, chitarrista napoletana che nel Novecento, grazie alle conquiste del mondo femminile di quegli anni, riuscì a intraprendere una splendida carriera da concertista e didatta. Il programma include a metà percorso la Sonatina Meridional dello spagnolo Manuel María Ponce la cui vasta produzione musicale comprende un elevato numero di brani per strumenti solisti (pianoforte e chitarra), di musica da camera e di canzoni per voce e accompagnamento, nonché tre concerti per strumento solista (rispettivamente per pianoforte, chitarra e violino) e per orchestra. Nella seconda parte si ascolteranno la Mazurka Apasionata del paraguaiano Agustín Barrios Mangoré, una figura eclettica nel panorama musicale sudamericano che seppe coniugare lo stile del proprio Paese con la tradizione europea, assicurandosi un punto di vista privilegiato nel cortocircuito tra folklore e scrittura classica. Chiude il concerto un brano della prima metà del Novecento, la Sonata op. 61 di Joaquín Turina, composizione del 1930 che, pur dentro una struttura classica, reinterpreta in chiave modernista gli stilemi tipici della musica andalusa, con tanto di dedica al grande Andrés Segovia, promotore di una seconda rinascita della chitarra.

Il recital di Alessio Falciani, anche lui vincitore di diversi concorsi nazionali e internazionali, si aprirà nel segno di Beethoven con la Sonata op. 81a «Les Adieux», una tra le pochissime composizioni del catalogo beethoveniano per le quali l’autore previde una precisa e dichiarata idea programmatica, seguito da Der Müller und der Bach da un famoso ciclo schubertiano, un bozzetto musicale romanticamente campestre, estremamente poetico ed elegiaco, che viene proposto nella trascrizione di Franz Liszt. E sempre di Liszt è previsto in successione lo Studio Trascendentale n. 12 «Chasse Neige» in cui oltre allo spunto allusivo all’inverno e al gelo cui fa riferimento il titolo (Tormenta di neve), traspare un sentimento di solitudine evocato attraverso l’esplorazione di nuove possibilità timbriche del pianoforte. L’impaginato prevede ancora l’Allegro op. 8 di Robert Schumann, unico superstite di un progetto più ambizioso (doveva essere il primo tempo di una Sonata) ma caratterizzato da un’imperiosa cadenza introduttiva e da un notevole impianto architettonico, prima del gran finale nel segno di Chopin con il Rondò op. 16, pezzo dal colore virtuosistico che richiede una varietà di timbri e accenti, e lo Scherzo n. 3, in cui l’autore impregna nella grande forma la leggerezza e la giocosità che contraddistinguono questo genere di composizione.

Biglietto singolo 5 euro.