ORSARA (Foggia) – Ogni giorno fa una bella passeggiata a piedi nel paese. Gli piace incontrare i vecchi amici in piazza, scambiare qualche chiacchiera, ricordare i tempi andati. Usa un bastone da passeggio, ma non ne avrebbe bisogno, è più un vezzo che una necessità. Lui si chiama Fedele Del Sonno e, martedì 14 gennaio, compirà 100 anni. È gioviale, lucido, con lo sguardo vispo, sempre pronto a regalare un sorriso. È nato a Orsara di Puglia esattamente un secolo fa, il 14 gennaio 1925. I suoi genitori, Antonio e Leonarda, erano contadini. Ha sempre lavorato come bracciante agricolo, svolgendo tutte le mansioni necessarie per la coltivazione dei campi. Per una vita intera ha zappato la terra, potato vigneti e uliveti, si è impegnato nella raccolta dell’uva e delle olive, ha utilizzato la falce per mietere il grano. Quando ha sposato Michelina Acquaviva, il 10 febbraio del 1951, aveva 26 anni. La coppia non ha avuto figli e Fedele è rimasto vedovo nel 2015, dopo 64 anni di matrimonio. Da allora, due signore del paese, che lui considera da tempo come persone di famiglia, gli hanno dato una mano con le faccende domestiche. Lo scorso 11 novembre 2024, Fedele ha partecipato alla festa per i 104 anni della sua amica Carmela Zullo, la più longeva del paese. Martedì 14 gennaio, alle ore 11, nell’aula consiliare del Comune di Orsara di Puglia, Fedele riceverà gli auguri da parte del sindaco Mario Simonelli e di tutta la Comunità. La data del suo compleanno, il 14 gennaio, che è anche il giorno in cui nel 1919 è nato Giulio Andreotti, ha sempre coinciso con eventi che, in qualche modo, hanno segnato un’epoca: nel 1954, mentre Fedele festeggiava i suoi 29 anni, Marilyn Monroe sposava Joe Di Maggio; nel 1966, il 14 gennaio David Bowie pubblicava il suo primo disco con il singolo “Can’t help thinking about me”; nel 1968, i tragici accadimenti del terremoto del Belice; nel 1994, il presidente americano Bill Clinton e quello russo Boris Yeltsin firmano gli accordi del Cremlino che fermano il puntamento programmato dei missili nucleari. Fedele ha ricordi vividi della seconda guerra mondiale. Dopo un anno di servizio militare, prima che potessero mandarlo in guerra, scappò e si nascose nelle campagne con qualche altro ragazzo facendo perdere le sue tracce fino alla fine del conflitto. Quando gli chiedono quale sia il segreto della sua longevità, lui risponde che ha sempre mangiato un po’ di tutto, ha lavorato per una vita intera e gli piace camminare.
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