BARI – Anche quest’anno la tradizionale sfilata del Corteo Storico di San Nicola sarà integrata da uno spettacolo di danza a cura di Res Extensa, “San Nicola – Santo senza confini”, ideato e diretto da Elisa Barucchieri, con la direzione generale di Stefano Limone e la direzione tecnica di Marianna Tozzo.
L’evento, che avrà luogo in piazza della Libertà, gode del sostegno degli sponsor Acquedotto Pugliese, Fondazione Puglia, BCC Bari e Taranto, Nouvelle Esthétique, Logica s.r.l., Pronto Gru, Difast, ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, AlphaPharma.
“Lavorare per San Nicola è, ogni volta, un atto di devozione laica e profonda – ha raccontato Elisa Barucchieri -. Un onore che rinnova in me un senso altissimo di responsabilità: verso la città, verso la sua storia, ma anche verso ciò che ancora non è stato detto. Perché non siamo qui per venerare le ceneri, ma per custodire il fuoco – quel fuoco vivo che è vita, vibrazione, eterno rinnovamento.
Con “San Nicola – Santo Senza Confini” porto in scena un popolo intero: dai bambini della Scuola Corridoni, che aprono il cuore del racconto, ai giovani danzatori del Liceo Coreutico, fino agli artisti professionisti e agli acrobati che si librano nel cielo. È una visione che parla con molti corpi, molte età, molte verità. Un popolo che attraversa tempeste, che vola, che danza insieme per ricordarci che i confini – geografici, sociali, mentali o persino temporali – non sono che illusioni da superare.
Ed è anche un popolo che respira insieme: che riconosce nell’aria, nell’acqua, negli elementi che ci uniscono, un’eredità da custodire. Il futuro non ci appartiene: lo stiamo solo prendendo in prestito dai bambini che aprono questo spettacolo. A loro dobbiamo il rispetto per la Terra, l’attenzione alla bellezza, la responsabilità del gesto.
San Nicola è il nostro ponte vivente tra passato e futuro. È il Santo che unisce i popoli, che parla a credenti e non credenti, che attraversa i secoli senza perdere forza né tenerezza. E proprio per questo lo abbiamo immaginato anche come una figura futurista: guida luminosa che squarcia le oscurità del nostro tempo, ispirando una nuova umanità fondata sulla relazione, sulla responsabilità, sulla speranza.
In questo spirito, il prezioso permesso di utilizzare la voce di Papa Francesco nella colonna sonora rappresenta per me un dono altissimo. Unisce la potenza del gesto artistico con quella della parola spirituale, e ci ricorda che l’arte, quando è viva, non è decorazione, ma rivelazione.
Sono ormai molti anni che ho l’onore di essere presente, in forme diverse, nel lavoro dedicato a San Nicola. E dopo le profonde collaborazioni con Nicola Valenzano e Raffaello Fusaro nelle ultime due edizioni, accolgo con apertura e fiducia questo nuovo affiancamento, con l’auspicio che sia ancora una volta occasione di scoperta, crescita e bellezza condivisa”.
IL CONCEPT
Il tradizionale spettacolo conclusivo del Corteo Storico di San Nicola, quest’anno è intitolato “San Nicola – Santo Senza Confini”: un omaggio alla figura di San Nicola, uomo di pace e solidarietà capace di superare ogni barriera culturale, sociale e geografica.
Concepito come un grande percorso visivo ed emozionale, lo spettacolo attraversa le energie legate al Santo e propone una riflessione collettiva sulla responsabilità di custodire la vita, la comunità e il mondo naturale che ci circonda.
Grazie alla partecipazione di bambini, giovani e artisti di diversa provenienza, “San Nicola – Santo Senza Confini” intreccia voci ed età differenti, in una narrazione scenica fatta di segni, gesti, visioni sospese, che dal cuore della città si protendono verso il domani.
Come ogni anno, saranno realizzate prime assolute di progettazione e design scenico, pensate appositamente per questa occasione, nel rispetto della tradizione e con uno sguardo verso il futuro.
Per noi, infatti, questo appuntamento non è solo spettacolo, ma anche momento di contemplazione attraverso la bellezza, nella convinzione che:
“La missione dell’arte sia non solo quella di creare bellezza, ma di rivelare la verità, la bontà e la bellezza nascoste nelle pieghe della storia, di dare voce a chi non ha voce, di trasformare il dolore in speranza.” (Papa Francesco)
San Nicola ci ricorda che custodire la vita e il futuro è una responsabilità che attraversa il tempo.
In un mondo segnato da divisioni e fragilità, la sua figura continua a ispirarci:
“Santo senza confini, che varchi ogni piccolo, pericoloso confine umano – geografico, mentale, emotivo, dell’anima – portaci ad espandere i nostri limiti, abbattere le barriere.
Tu, Santo amato da nord a sud, est e ovest, che unisci le religioni divise dagli uomini, che abbracci credenti e non credenti, spronaci a vivere nel tuo esempio, tu che puoi più di ogni semplice umano.”
SPECIALE
Lo spettacolo, con ideazione e direzione artistica di Elisa Barucchieri, avrà anche il grande onore di includere la voce di Papa Francesco, concessa con speciale permesso, all’interno della colonna sonora: un elemento che dona profondità ulteriore all’opera, ponendo il messaggio del Santo Padre in dialogo con l’arte, la danza, e la comunità.
Saluto alla Caravella – una tradizione nuova
Lo spettacolo si apre con un volo speciale: un solo Angelo si libra nel cielo per omaggiare i Marinai della Traslazione e l’effigie del Santo durante il suo viaggio verso la Basilica.
Il gesto ricorda simbolicamente l’antico episodio narrato nella tradizione: un piccolo uccellino, seguendo la Caravella, si posò prima sulla mano del giovane Nicola, figlio del Capitano Alberto, e poi sulle reliquie di San Nicola, segno di approvazione e speranza per il successo della missione.
Nel fluire della scena, l’Angelo attraversa il cielo sopra la Caravella, saluta i Marinai, e prosegue il suo volo verso il palco, dove tre bambini, in veste di angeli, lo accoglieranno in un incontro tra cielo e terra, tra storia e immaginazione, rievocando la forza silenziosa del Santo che continua a guidare e proteggere.
I Bambini, la meraviglia dello sguardo puro
Scuola Corridoni, Bari Vecchia
Partecipazione speciale della Scuola Corridoni – allievi del laboratorio diretto da Elisa Barucchieri, nell’ambito del progetto “La Cultura è Cura. Cura la Cultura” del Comune di Bari, a cura di Charisma e Coop. I Bambini di Truffaut. Assistenti Francesco Lerario, Antonella Di Lorenzo.
Sul palco, per la prima volta, i bambini della scuola Corridoni di Bari Vecchia portano la loro emozione, i loro corpi, la loro verità. Protagonisti di un laboratorio speciale, i piccoli danzatori non interpretano, ma vivono: la scena si fa luogo reale di incontro, meraviglia, coraggio.
Con i loro gesti, celebrano il cielo, raccontano l’incanto del presente e invitano tutta la città – tutto il popolo di San Nicola – a unirsi a loro, in un movimento simbolico di apertura, dove ogni barriera cade.
È il primo grande gesto di unità, puro e diretto, che nasce dai più piccoli e sale verso tutti, in un abbraccio senza distinzioni.
“I bambini ci insegnano che la fraternità è la via per la pace. Loro non guardano le differenze, ma si cercano, si prendono per mano.”
– Papa Francesco
I giovani: coloro che credono nell’azione
Coreografie: Anna Marinelli e Simona Fiorentino
Liceo Coreutico De Nittis – Pascali – 10° anniversario dell’istituzione
Nel primo quadro a loro dedicato, i ragazzi e le ragazze del Liceo Coreutico De Nittis – Pascali incarnano la forza della gioventù, la spinta alla ricerca, il coraggio di porre le domande giuste, anche quelle scomode, necessarie, che ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio di affrontare.
Attraverso il linguaggio della danza, danno forma a un momento di confronto vivo e collettivo, in cui la diversità diventa risorsa e la molteplicità dei gesti crea un ritmo condiviso, mai uniforme ma armonico.
Sono diversi, eppure uniti nello stesso istante, come un coro fatto di corpi liberi, pensieri in movimento, visioni differenti che si rispettano e si abbracciano.
Nel decennale della fondazione del Liceo Coreutico, questo quadro non è solo celebrazione, ma proposta: quella di una generazione che danza il presente con occhi aperti sul mondo.
“I giovani sono chiamati ad essere costruttori di ponti, non di muri.
Devono saper dialogare anche quando è difficile, e non rinunciare mai alla verità.”
– Papa Francesco
L’elevazione verso il Cielo, i simboli di San Nicola in moto perpetuo
ResExtensa – Danza e acrobatica aerea e di terra
Dalla pulsione a terra dei giovani, dal loro battere intenso, nasce una spinta che non è solo fisica, ma simbolica: la spinta verso l’alto, verso la spiritualità, verso il pensiero che si fa azione e visione.
Gli aerialist di ResExtensa innalzano in volo un grande cerchio, che sospeso tra cielo e terra richiama le tre sfere dorate di San Nicola: simbolo di dono, di protezione e di equilibrio.
All’interno di questo cerchio – sospeso, esatto, misterioso – entra un uomo, che poi danzerà con la sua Roue Cyr un numero acrobatico singolare: il corpo ruota, si sbilancia, ritorna, disegna traiettorie sempre nuove.
È il passaggio dai giovani agli adulti, dal battito al respiro, dal caos della domanda alla ciclicità del senso.
Il movimento non si arresta: il moto perpetuo che tiene viva la danza è alimentato da chi sogna, da chi osa, da chi crede che anche l’instabilità possa avere una forma armonica.
“I giovani hanno la forza di scuotere, di risvegliare, di mettere in moto ciò che sembra immobile.
Non abbiate paura di farvi portatori di sogni alti, di alzare lo sguardo e sollevare il mondo.”
– Papa Francesco
Armonia Leggera come l’Aria, preziosa come l’Acqua
ResExtensa – Danza dell’elemento vitale e delle relazioni invisibili
Un momento di sospensione, di leggerezza, di ascolto.
I danzatori di ResExtensa danno corpo a un quadro poetico e armonico, in cui la danza si fa respiro comune e scorrere fluido.
L’aria è il respiro che ci unisce, invisibile e necessario, capace di attraversare confini e oceani, di toccare ogni essere vivente. È il ponte silenzioso che collega le rive più lontane, il soffio che muove pensieri, semi e sogni.
L’acqua, visibile o invisibile, accompagna ogni passo: è fonte di vita, di memoria e di trasformazione. Sgorga, evapora, scorre, si trasforma. È corpo e simbolo. È fragilità e potenza. Custodirla è responsabilità vitale. Proteggerla è un dovere condiviso, verso noi stessi, verso le generazioni future, verso la terra intera. In scena, il movimento diventa linguaggio dell’aria e dell’acqua insieme: un rito di cura, una preghiera silenziosa, una contemplazione del mondo che ci invita a riconoscere la bellezza che ci attraversa, ci sostiene e ci accomuna,
“Il vento porta vita, muove ciò che sembra fermo. Come l’aria che respiriamo, la creazione non conosce confini: tutto è connesso.”
– Papa Francesco
La forza della gioventù
Coreografie: Giuseppe La Regina e Francesco Panebianco
Liceo Coreutico De Nittis – Pascali
Torna in scena il popolo dei giovani: un popolo in cammino, che non conosce arresto, che non teme la fatica di attraversare terre e pensieri.
Un popolo che, come quello di San Nicola, vive della sua diversità, si nutre delle sue differenze, e trova forza nell’andare insieme.
Attraverso la danza, i ragazzi e le ragazze del Liceo Coreutico raccontano la tensione verso l’altrove, il desiderio di varcare i confini, di giungere alle sponde del nostro mare, di superare i propri limiti senza dimenticare le proprie radici.
È il gesto di chi si fa pellegrino della speranza, di chi guarda avanti e sa che ogni attraversamento è anche una rinascita.
“La diversità non è un limite, ma una ricchezza. Camminare insieme, anche tra differenze, è l’unico modo per costruire un futuro di pace.”
– Papa Francesco
Il Popolo nella Tempesta
ResExtensa – Danza, salti, acrobatica, corpo collettivo
Un quadro di alta energia, slancio e resistenza.
I danzatori e acrobati di ResExtensa danno vita a un popolo che non si arresta, che affronta le tempeste, che avanza insieme anche quando il vento è contrario.
Salti, corse, acrobazie, spinte collettive: i corpi si sostengono, si sorreggono, si sollevano.
È il popolo di San Nicola, stretto attorno al suo timone invisibile, che resiste all’urto delle onde, attraversa l’imprevisto e tiene la rotta insieme.
Un quadro che parla di unità nella fatica, di forza condivisa, di quel legame silenzioso che tiene unito un gruppo anche nei momenti più duri. Ogni acrobazia è una scelta di fiducia, ogni atterraggio un ritorno sicuro tra le braccia di chi non lascia indietro nessuno.
“Quando affrontiamo le tempeste della vita, non dobbiamo farlo da soli. Le difficoltà si superano camminando insieme, aiutandoci a portare i pesi gli uni degli altri.”
– Papa Francesco
ResExtensa – Volo, piattaforme volanti, quadrilateri aerei
San Nicola e il Futuro
Mentre il palco si anima delle persone salite sulla scena – bambini, giovani, adulti –
in cielo si librano due spettacolari quadri volanti, proiettando l’immaginario di un San Nicola del futuro:
futurista nella visione, radicale nell’apertura, capace di accogliere nuove forme di umanità, nuove armonie possibili, nuove modalità di convivenza fondate sull’intelligenza, sulla relazione e sulla speranza.
L’argento e il bianco della luce squarciano il buio: sono la metafora dell’illuminazione dei cuori e delle menti, del passaggio attraverso le ombre verso la rinascita.
Le pedane volanti e i piani ribaltati diventano scenari futuristici, rappresentazioni visionarie di ogni piano dell’esistenza umana, di ogni sfida, di ogni possibilità di trasformazione.
I quadrilateri sospesi evocano le quattro direzioni (est, ovest, sud, nord) e i quattro elementi della natura:
al centro, come quinto elemento, l’essere umano, con la sua forza, la sua fragilità e la sua tensione irriducibile verso l’evoluzione.
Un popolo di San Nicola si libra nel cielo, mentre sulla terra, con il naso all’insù, un altro popolo osserva, in un unico battito di emozione e stupore.
Un popolo che abbatte ogni confine, che costruisce ponti con le pietre dei muri crollati,
che sceglie la meraviglia come linguaggio comune e il futuro come spazio condiviso.
“Costruire il futuro richiede memoria, coraggio e creatività.
Non si costruisce il domani stando fermi, ma camminando insieme, con il cuore aperto e lo sguardo in alto.”
– Papa Francesco













