Domenica 20 luglio, a Martina Franca (TA) per il 51° Festival della Valle d’Itria prendono il via gli appuntamenti dei “Concerti del Sorbetto” e di “In-chiostro: tra note e parole”, due cicli che offrono una lettura più completa e stimolante sul tema dell’edizione 2025 del Festival, “Guerre e pace”, e sulle tre opere in programma: Tancredi di Rossini, L’Enfant et les sortileges di Ravel e Owen Wingrave di Britten.
I “Concerti del Sorbetto” (tutti alle 18) propongono negli splendidi chiostri della città barocca tre appuntamenti musicali con i giovani talenti internazionali dell’Accademia del Belcanto intitolata a Rodolfo Celletti. Al loro fianco, per ogni concerto, una figura del mondo culturale offre un personale sguardo intorno alle tre opere del Festival. Al termine di ogni incontro, come da tradizione, la degustazione di un fresco sorbetto. Si parte domenica 20 luglio, al chiostro di San Domenico, con Sandro Cappelletto, musicologo e giornalista, che in L’altro Ravel presenta alcuni lavori per voce e pianoforte del compositore francese; al suo fianco, Yue He soprano, Giulia Alletto e Manami Maejima mezzosoprani, Zhibin Zhang basso, e i pianisti Valerio Dollorenzo e Jungsu Lee. In programma due poemi da Sheherazade su versi di Tristan Klingsor, il trittico delle Chansons madécasses (Canzoni malgasce), Les grands vents venus d’outre-mer (I grandi venti d’oltremare) su testo di Henri de Régnier, i tre poemi di Don Quichotte à Dulcinée su testo di Paul Morand e i Trois poèmes de Stéphane Mallarmé.
Alle ore 21, sempre al chiostro di San Domenico, inaugura “In-chiostro: tra note e parole”, il ciclo di concerti in cui quattro figure di cultura dialogano con la musica attorno al tema della guerra e della pace trattato in diversi aspetti, in alcuni chiostri barocchi di Martina Franca e masserie del territorio. Il primo incontro sarà con Lucrezia Ercoli, docente, giornalista e direttrice di Popsophia, che nel concerto Musica Degenerata parla di “arte degenerata”, definizione con cui il nazismo ha bollato le opere di artisti ebrei, zingari, afroamericani, ma anche tutte le espressioni artistiche delle avanguardie che si contrapponevano al classicismo nazionalista. Ogni totalitarismo riproduce la stessa avversione per la libertà dell’arte, e ogni fondamentalismo è in guerra innanzitutto con il dubbio incarnato dagli artisti liberi. Alla Ercoli si alterna la musica eseguita dal Quartetto Adorno (Edoardo Zosi e Liù Pelliciari violini, Benedetta Bucci viola, Francesco Stefanelli violoncello) con brani di Anton Webern, i Fünf Stücke für Streichquartett di Erwin Schulhoff, il Quartetto per archi n. 2 op. 26 di Erich Korngold.
Il 51° Festival della Valle d’Itria è organizzato da Fondazione Paolo Grassi
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Promozione, Provincia di Taranto, Comune di Martina Franca, Comune di Cisternino, Camera di Commercio Brindisi-Taranto
in collaborazione con Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, European Festivals Association, Opera Europa, ItaliaFestival, Cidim
Con il contributo di BCC Locorotondo
Platinum Partner Torre Maizza – A Rocco Forte Hotel, EuroSpin
Mediapartnership SKY Classica
Major Partner Basile Srl, Elecronic’s Time, Relmef, Malu, Marraffa, Masseria Croce Piccola, Tagliatore, Werent
Biglietti: In-chiostro 25 euro, concerti del sorbetto 5 euro, riduzioni per Senior e Under 30. Tel. biglietteria 080 8407250, tutti i giorni ore 10-13 / 17-21, biglietteria@festivaldellavalleditria.it . Acquisto on line su vivaticket.com













