Una fabula in musica e, ancora una volta, una stella internazionale del mondo del pianoforte, accompagnata sul palco dall’orchestra. Si concluderà così, nelle serate di martedì 25 e mercoledì 26 novembre, la terza edizione del Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo che, dopo l’avvio nell’Auditorium San Luigi di Trani, ha portato ancora una volta la grande musica internazionale nel teatro Kursaal Santalucia di Bari.
Le ultime due serate del festival saranno caratterizzate da due esibizioni corali: martedì 25 novembre alle 20 il Kursaal Santalucia ospiterà la fiaba in musica “Pierino e il lupo”, con musiche di Sergej Prokofiev interpretate dal pianista Piero Cassano, la cui esibizione sarà intervallata dalla declamazione del testo letterario da parte dell’attore Antonio Memeo.
Grande chiusura, infine, mercoledì 26 novembre, sempre alle 20, con un nuovo concerto per pianoforte e orchestra: sul palco la star internazionale Valentin Malinin, pianista russo classe 2001, 2° classificato al “XVII Concorso Internazionale Tchaikovsky – Pianoforte”. In programma il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 23 di Pëtr Il’ič Ciajkovskij e la Sinfonia n. 8 op. 88 di Antonín Dvořák con l’Orchestra Filarmonica del Mediterraneo, diretta dal maestro russo Denis Lotoev, direttore stabile della Bolshoi Tchaikovsky Symphony Orchestra, la più prestigiosa orchestra Russa.
Composta nel 1936, “Pierino e il lupo” è una delle pagine più celebri e universali di Sergej Prokofiev: una favola musicale pensata per introdurre i giovani all’ascolto della musica sinfonica attraverso il riconoscimento dei timbri orchestrali (in questo caso abilmente “sostituiti” dal pianoforte). Ogni personaggio viene affidato a uno strumento – il nonno al fagotto, l’uccellino al flauto, il lupo ai tre corni – in un gioco di identificazioni che insegna ad ascoltare, prima ancora che a raccontare. Accanto all’aspetto pedagogico, la partitura contiene però un significato più profondo: la vittoria dell’intelligenza e del coraggio sull’inganno e sulla paura, incarnata dal piccolo Pierino che, con astuzia, riesce a catturare il lupo. Prokofiev costruisce un racconto musicale limpido e cinematografico, che alterna humour, tensione e lirismo, mantenendo un equilibrio perfetto tra narrazione e invenzione melodica.
Il Concerto n. 1 di Ciajkovskij, tra i più iconici del repertorio romantico, è celebre per l’imponente introduzione degli ottoni e per il virtuosismo trascinante della parte solistica. Nato tra entusiasmo e difficoltà – la prima versione fu criticata da Nikolaj Rubinštejn, compositore e direttore del Conservatorio di Mosca – il Concerto si è imposto come una pagina monumentale, ricca di temi cantabili e slanci drammatici, in cui il pianoforte dialoga con l’orchestra in un equilibrio di grande suggestione teatrale.
La Sinfonia n. 8 di Dvořák, composta nel 1889, rappresenta uno dei vertici della sua maturità artistica: luminosa, pastorale, intrisa di colori boemi. In essa convivono un senso di gioiosa vitalità, ispirato alla musica popolare ceca, e pagine di intensa poesia, come l’incantevole Adagio. Dvořák predilige una scrittura orchestrale trasparente e naturale, in cui i temi sembrano emergere con spontaneità quasi improvvisativa. Una sinfonia che celebra la natura, la memoria e la terra d’origine, chiudendo il festival con un grande respiro lirico.
Piero Cassano dal 1991 è professore di pianoforte al Conservatorio di Musica e dal 1993 correpetitor al Teatro Petruzzelli di Bari. Come pianista è spesso coinvolto in corsi di musica da camera e di canto e strumenti. Ha collaborato con grandi artisti, tra cui direttori d’orchestra di spicco come Rudolf Barshai (Prokofiev), Danil Oren (Puccini, Verdi), Lorin Maazel (Bizet), Stefan Reck (Wagner), cantanti come Renato Bruson, Katia Ricciarelli, Ruggero Raimondi, Paolo Washington, violinisti come Felix Ayo, Vadim Brodsky, Ruslan Talan e solisti dell’Orchestra della Scala di Milano. Ha registrato per Discoteca di Stato e Aulos (Milhaud Procaccini). In collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano e il regista Giorgio Strehler, ha effettuato numerose tournée in Europa, Cina, Turchia, Egitto, Islanda e Russia con l’opera di Mozart Così fan tutte.
Antonio Memeo, originario di Andria, è attore in fiction locali e regista e interprete in diversi cortometraggi e pubblicità televisive. Nel 2009 ha presentato uno studio sulla Medea dal titolo NAUSEAE di cui ha curato la regia, e nel 2010 è coprotagonista con lo spettacolo di teatro-mimo Fuoritempo. Nel 2011 propone con grande successo la trasposizione in teatro-musica del film The Wall dei Pink Floyd, mentre nel 2012 inizia un percorso di letture animate, interpretate e drammatizzate. Nel 2016 è interprete nello spettacolo L’Uomo dal Fiore in bocca di L. Pirandello, con l’associazione teatrale “I Seriòmici”. Cura la regia ed è attore dello spettacolo Storie di (anti)Mafia, adattamento teatrale di un testo del professore e giornalista andriese Michele Palumbo, spettacolo proposto all’interno della sezione cittadina del Festival Castel dei Mondi 2018. Nel 2019 si ripropone con il riadattamento del copione Riccardo III di cinque figli, del quale cura la regia ed è interprete. Nel 2020 è presente con un testo di S. Benni dal titolo Il sogno del muratore.
Valentin Malinin si è rivelato in modo brillante sulla scena internazionale nell’estate 2023 vincendo il secondo premio al XVII Concorso Internazionale Čajkovskij, pochi mesi dopo la sua vittoria al 25° Concorso Pianistico Internazionale Scriabin in Italia, dove ha anche ricevuto il premio speciale “per la migliore esecuzione della musica di Scriabin”. A soli 17 anni ha vinto il Concorso Pianistico Internazionale Vladimir Krainev di Mosca e due anni dopo ha conquistato il Premio Jaén, il concorso più antico della Spagna. Valentin è ospite di sale e festival come il Palau de la Música Catalana a Barcellona, il Teatro Mariinsky, la Tchaikovsky Concert Hall, il Rheingau Musik Festival, il Rafael Orozco Piano Festival, il “Pianissimo” International Piano Festival; Valentin suona sotto la direzione di direttori d’orchestra tra cui Vladimir Spivakov, Alexander Sladkovsky, Manuel Valdivieso, Salvador Vásquez e con orchestre come la State Academic Symphony Orchestra ‘Evgeny Svetlanov’, la National Philharmonic Orchestra of Russia, la Málaga Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo tra molte altre. Valentin Malinin è anche un compositore pluripremiato: ha studiato composizione fin dall’infanzia con Karina Baras e ha scritto musica per pianoforte, ensemble da camera, coro e orchestra. All’inizio di dicembre 2022, il pianista ha pubblicato un CD per Naxos con musiche di Šostakovič, Prokofiev, Skrjabin, Granados e la sua fantasia per pianoforte The Pearl Fishers, basata sulla Romance di Nadir dall’opera di Bizet Les Pêcheurs de perles. Nell’aprile 2023, ha vinto il Grand-Prix al Primo Concorso Panrusso di Composizione della School-studio of Contemporary Art per il ciclo per violino e pianoforte Memories in the twilight of a whiff.
Denis Lotoev ha visto la sua carriera fortemente influenzata dalle prime esperienze nella direzione di opere su larga scala, tra cui le regolari rappresentazioni di Onegin e Iolanta di Čajkovskij, La sposa dello zar di Rimskij-Korsakov e Faust di Gounod al Teatro dell’Opera e del Balletto del Conservatorio Statale di San Pietroburgo. I suoi grandi maestri Vladislav Chernushenko e Iliya Musin hanno avuto un’influenza decisiva sulla sua formazione. Dal 1993 al 1998 Lotoev è stato direttore d’orchestra della Symphony Orchestra della St. Petersburg State Capella e dal 1998 al 2000 ha diretto la St. Petersburg Symphony Orchestra. Nella stagione 2023 Denis Lotoev ha partecipato a una tournée della TSO nella Repubblica Popolare Cinese, dirigendo l’integrale delle sinfonie di Pëtr Il’ič Čajkovskij a Shenzhen, Guangzhou, Tianjin e Chongqing. Dopo questa tournée, il Conservatorio della Cina lo ha invitato a dirigere il concerto giubilare per il 60° anniversario nella Opera House di Pechino e a tenere masterclass di direzione per gli studenti. La stampa russa e internazionale lo ha definito un professionista di grande valore, dal pensiero non convenzionale, un brillante interprete capace di coinvolgere il pubblico con la sua schiettezza emotiva e la freschezza di una nuova lettura della partitura.
Il festival, con la direzione artistica di Massimiliano Monopoli, è organizzato e promosso dall’Associazione culturale e musicale Hermes e dall’Accademia Filarmonica del Mediterraneo, con il sostegno della Regione Puglia e di Puglia Culture a valere sul fondo speciale per Cultura e patrimonio culturale (L.R. 40/2016 – art. 15 comma 3).
Con oltre 130 artisti provenienti da 30 Paesi, il Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo riafferma la sua missione: restituire alla Puglia e all’intero bacino mediterraneo un ruolo da protagonista nel grande dialogo mondiale della musica. Perché il pianoforte, più di ogni altro strumento, è voce di un mondo che parla molte lingue ma un solo linguaggio: quello universale della bellezza.













