Presentata l’edizione 2026 del concorso fotografico Said “Desiderio di città. La città la mia casa”

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È stata presentata oggi, a Palazzo della Città, l’edizione 2026 del concorso fotografico “Desiderio di città. La città la mia casa”, promosso dall’associazione internazionale dei docenti Said. Il concorso è dedicato alle immagini di vita familiare ambientate nelle città di Bari, Fasano, Conversano e, da quest’anno, Gravina in Puglia, raccontate attraverso scorci urbani, attività artigianali, e luoghi della quotidianità che esprimono il legame tra le persone e la città come casa comune. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bari, si propone di valorizzare il vivere urbano e la riscoperta delle tradizioni, dell’antica bellezza e della saggezza del territorio.

Alla presentazione sono intervenuti Angela Perna, presidente della commissione consiliare Pari opportunità, Valeria Amoruso consigliera della commissione consiliare Pari opportunità, Virna Iacobellis, presidente Said, Nicola Cutino, storico e presidente dell’associazione Mondo antico e Tempi moderni, Dario Rupen Timurian, console onorario dell’Armenia, Pietro Bello, presidente del Club per l’Unesco di Bari, l’artista Giuliano Ciliberti insieme a tutti i poeti che hanno partecipato ai concorsi Said.

Gli scatti migliori dei partecipanti al concorso saranno raccolti in un calendario.

“Questo concorso racconta in modo efficace il valore dell’inclusione nelle diverse città protagoniste dell’iniziativa – ha detto Angela Perna – Proprio per questo, in qualità di presidente della commissione Pari Opportunità, abbiamo accolto con grande piacere e orgoglio l’idea di affiancare l’associazione Said in questo percorso, che rappresenta un’iniziativa autenticamente inclusiva. Inclusiva già a partire dal titolo, “Il desiderio della città, la mia città” perché offre a tutti i cittadini l’opportunità di sentirsi parte attiva e protagonisti. Attraverso il linguaggio universale dell’arte e, in particolare, della fotografia, i partecipanti raccontano la quotidianità delle proprie città, valorizzandone luoghi, identità, tradizioni e legami sociali. Le immagini diventano così uno strumento di partecipazione e di condivisione, capace di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità che vuole essere aperta e inclusiva. Una città di tutti, in cui ogni cittadino, in maniera spontanea e creativa, contribuisce a costruire una narrazione collettiva.”

“La novità di quest’anno è la partecipazione al concorso della città di Gravina in Puglia, una scelta che nasce dalla volontà di valorizzare un territorio di straordinaria bellezza e di grande profondità storica, spesso poco conosciuto anche da chi lo vive quotidianamente – ha proseguito Virna Iacobellis –. Attraverso questo progetto vogliamo diffondere non solo un messaggio di inclusione, ma anche una maggiore consapevolezza del valore dei luoghi in cui viviamo. Gravina è un esempio emblematico: una città antichissima, più antica di Roma di oltre duemila anni, che merita di essere raccontata e riscoperta. Il concorso diventa così uno strumento per far emergere la bellezza, la storia e l’identità dei territori, coinvolgendo attivamente i cittadini. Un ruolo centrale è affidato alle scuole e ai più giovani, perché la conoscenza passa anche dall’esperienza diretta. Allo stesso tempo, il progetto è aperto a tutte le generazioni, dagli studenti agli adulti, dagli appassionati di fotografia ai professionisti, fino a chi custodisce immagini familiari che raccontano la memoria delle nostre città.”

“La possibilità data di partecipare al concorso anche ai bambini più piccoli rappresenta un elemento di grande valore – ha concluso Valeria Amoruso – perché consente di avvicinarli alla storia e alla bellezza della nostra città, accompagnandoli fin da subito a sviluppare uno sguardo attento e consapevole sul territorio in cui vivono Coinvolgere le nuove generazioni significa seminare curiosità, rispetto e senso di appartenenza, elementi fondamentali per la crescita di una comunità viva e partecipe. Anche in età molto giovane, i bambini dimostrano una sensibilità straordinaria e una capacità di osservazione sorprendente: attraverso il loro sguardo riescono a cogliere dettagli ed emozioni che spesso noi adulti diamo per scontati.”

La decima edizione del concorso “Desiderio di città. La città la mia casa” è aperta a cinque categorie:

·        studenti delle classi quarta e quinta della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado

·        istituti superiori

·        adulti appassionati di fotografia

·        fotografi professionisti

·       sezione speciale “Il cassetto della memoria”, dedicata alle fotografie di famiglia che raccontano il passato delle nostre città   e contribuiscono a tramandarne la memoria collettiva.

Le fotografie dovranno raccontare immagini di vita familiare sullo sfondo delle città di Bari, Fasano, Conversano e Gravina in Puglia: scorci suggestivi, attività artigiane, momenti familiari, luoghi della cura quotidiana come strade, edicole votive, chiostri e cortili, tutti accomunati da un unico denominatore: la città.

La partecipazione è gratuita e non è previsto alcun limite nel numero di fotografie inviabili. Le opere dovranno pervenire entro il 21 giugno, entro le ore 23.59, esclusivamente via email all’indirizzo concorsi@sidemondo.it. Farà fede la data di invio dell’email. È richiesta una qualità adeguata delle immagini e si raccomanda l’invio esclusivo di materiali originali. Accanto alla novità rappresentata dall’ingresso di Gravina in Puglia, il concorso introduce quest’anno un’iniziativa solidale: il “caffè sospeso”. Pur restando gratuita la partecipazione, chi lo desidera potrà lasciare un segno di solidarietà – un caffè, un panino o una focaccina sospesi – a sostegno delle famiglie in difficoltà. Chi aderirà e contribuirà maggiormente all’iniziativa riceverà un riconoscimento pubblico e una visibilità dedicata.