Sannicola, “Nc’era ‘na fiata la Caremma”

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La Consulta Giovanile di Sannicola, con il patrocinio del Comune di Sannicola, annuncia il lancio dell’iniziativa “Nc’era ‘na fiata la Caremma”. Un invito alla cittadinanza per riscoprire e far rivivere una delle tradizioni più suggestive del periodo quaresimale salentino attraverso la creatività e la fotografia.

L’obiettivo dell’evento è riportare tra le strade e le case del borgo la figura della “Caremma”, la caratteristica pupa di pezza che simboleggia l’astinenza e l’attesa. Il concorso invita tutti i cittadini a realizzare la propria versione della Caremma, coniugando il rispetto per le radici storiche con un pizzico di originalità moderna.

A partire dal 18 febbraio, le opere saranno protagoniste di un’esposizione dedicata. Il concorso culminerà in una premiazione finale che celebrerà l’impegno dei partecipanti suddiviso in tre categorie speciali:

Caremma più social: per l’opera che saprà conquistare il mondo digitale.

Caremma più originale: per chi saprà reinterpretare la tradizione in modo inedito.

Caremma più stravagante: per la creazione più estrosa e fuori dagli schemi.

Un ponte tra generazioni: “Vogliamo che le tradizioni non siano solo un ricordo del passato, ma un elemento vivo della nostra comunità,” spiegano gli organizzatori della Consulta Giovanile. “Invitiamo i giovani, le famiglie e i nonni a collaborare per popolare Sannicola di queste figure iconiche.”

Dopo il successo dello scorso anno, i ragazzi della Consulta Giovanile di Sannicola tornano con il  progetto “Nc’era na fiata… LA CAREMMA”.
La Caremma è un pupazzo di paglia ricoperto dalle vesti nere di una donna intenta a filare con in una mano la conocchia e nell’altra il fuso al quale erano attaccate sette penne di gallina. Con le gramaglie rappresentava la penitenza, mentre le penne indicavano le settimane che mancavano alla Pasqua, il tempo della sua vita. Man mano che passava una settimana, alla “Caremma” veniva tolta una penna, l’ultima il giorno della Pasqua, così tutti potevano farsi il conto dei giorni che mancavano alla Resurrezione.
Una tradizione che Sannicola stava per perdere, ma che grazie ai ragazzi della Consulta Giovanile, e a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, è tornata a splendere.
Lo scorso anno più di 20 Caremme hanno decorato le strade del paesino e tra uno spavento e una risata, a causa del loro bizzarro aspetto, hanno accompagnato i residenti in tutto il periodo pasquale.
<<Un successo inaspettato, era doveroso riproporre il progetto anche quest’anno>>, affermano i ragazzi della Consulta Giovanile, convinti che in questa seconda edizione il numero di caremme possa solo aumentare. <<Un modo per far sì che la tradizione non si spenga, ma rimanga viva e passi da generazione in generazione>>.