Storico Carnevale di Gallipoli, domenica 15 febbraio sfilata su Corso Roma con i grandi carri allegorici e gruppi mascherati

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GALLIPOLI (Lecce) – Su Corso Roma è di scena anche quest’anno lo Storico Carnevale di Gallipoli. Dopo la grande festa di domenica scorsa, carri allegorici e gruppi mascherati torneranno protagonisti di un ricco pomeriggio di colori, musica e suggestioni la prossima domenica, 15 febbraio. Obiettivo: regalare alla città e ai visitatori una seconda giornata di festa all’insegna del profondo legame tra tradizione, identità e partecipazione popolare. Quello che si vive a Gallipoli è un rito collettivo che affonda le proprie radici nella storia della Kalè Polis e che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi grazie alla forza delle sue rievocazioni e al lavoro artigiano delle maestranze locali.

CARRI E ALLEGORIA: ATTUALITÀ E RIFLESSIONE SOCIALE
Domenica 15 febbraio, dalle ore 15.00, sempre su Corso Roma i carri allegorici, realizzati dagli storici maestri della cartapesta gallipolina insieme ai loro team. Quattro quelli di prima categoria presentati quest’anno: opere imponenti e fortemente simboliche, capaci di unire spettacolarità e contenuto, affrontando temi di grande attualità, riflessione sociale e immaginario collettivo.

Tra questi, Vivere da pagliaccio del Team Oreste Scorrano ha proposto una potente allegoria della società contemporanea, mettendo in discussione la superficialità e la perdita di valori del nostro tempo. Il gigante in costruzione del Team Coppola ha raccontato, attraverso la metafora di un grande gigante LEGO, un percorso fatto di sacrifici, lavoro condiviso e resilienza, simbolo della storia e dell’identità dei carristi gallipolini. Con Tra sogno e realtà, il Team Monterosso ha accompagnato il pubblico in un viaggio immaginifico ispirato al mondo di Alice, trasformando il carro in uno specchio dell’anima e del viaggio interiore. Infine, I.A. – Era meiu quandu stavene pesciu! del Team Fideliter Excubat ha acceso i riflettori sul rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, offrendo una riflessione critica sul progresso tecnologico e sul rischio di perdita dell’umanità.

Insieme ai carri di prima categoria, numerosi carri di seconda categoria e ai gruppi mascherati, protagonisti di vere e proprie messinscene di musica, danza e animazione, daranno vita a una sfilata ricca di significati, confermando una tradizione che a Gallipoli si tramanda da generazioni.

A chiudere la sfilata sarà la rappresentazione di Lu Titoru, antica maschera gallipolina, a cura della Parrocchia San Lazzaro. Sul palco di piazza Tellini, l’animazione e la presentazione saranno affidate a Giampaolo Viva e Sabina Blasi de I Malfattori. Proprio qui a fine sfilata si svolgerà la cerimonia di premiazione dei carri di prima categoria vincitori. A decretarli sarà la giuria qualificata composta da artisti, docenti, professionisti ed esperti del mondo della comunicazione e dell’arte.

A seguire, sempre in piazza Tellini, musica e intrattenimento con i Black Out.

Durante tutta la manifestazione sono previsti collegamenti televisivi con Telenorba.

 

La giornata conclusiva si svolgerà martedì 17 febbraio ed è dedicata a uno dei momenti più attesi e identitari della tradizione locale: la sfilata del carretto funebre di Lu Titoru. Il corteo partirà alle ore 16.30 da via Raimondo Pasca e attraverserà alcune vie del centro storico fino a raggiungere Piazza Duomo, dove è prevista una breve sosta per l’esternazione pubblica del cordoglio. Il carretto, allestito con drappi, fiori e lumi funebri, sarà seguito dalle chiangimorti e dai familiari di Titoru, giovane soldato tornato dalla guerra e morto tragicamente per soffocamento a causa di una polpetta mangiata con ingordigia, in una rappresentazione che unisce teatralità, ironia e memoria popolare.

Il corteo farà infine ritorno in via Raimondo Pasca, dove le fasi conclusive saranno scandite dai dodici rintocchi delle campane. Al termine verrà posizionata la Caremma, fantoccio che raffigura una vecchietta vestita di nero, riempita di paglia e botti, ai cui piedi è posta un’arancia con sette piume di cappone, una per ogni domenica di Quaresima. La Caremma resterà esposta fino al giorno di Pasqua, quando a mezzogiorno verrà fatta esplodere e bruciare secondo l’antico rito di purificazione.

Lo Storico Carnevale di Gallipoli, ancora una volta, unisce tradizione, spettacolo e partecipazione collettiva, confermando il profondo legame tra cultura popolare e identità del territorio gallipolino.
Il Comune di Gallipoli ha affidato l’organizzazione dell’evento a Carta Bianca srl, con il patrocinio gratuito di Puglia Culture.