Venerdì 20 febbraio la cantante cariosa Selma Hernandes incontra il sassofonista Daniele Scannapieco per un dialogo tra Brasile e jazz europeo

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La voce intensa di Selma Hernandes e il virtuosismo lirico del sassofonista Daniele Scannapieco s’incontrano in un dialogo unico tra Brasile e jazz europeo per l’inaugurazione della stagione 2026 «Spirale armonica» della Fondazione Valente presieduta da Marcello Carabellese e diretta artisticamente da Pietro Laera. L’appuntamento è in programma venerdì 20 febbraio (ore 20.30), nell’auditorium Regina Pacis di Molfetta, dove la forza interpretativa della cantante carioca si fonderà con il suono appassionato di Scannapieco dentro un viaggio sonoro fatto di brani originali e riletture della tradizione musicale brasiliana, tra poesia, ritmo e improvvisazione, con la direzione musicale del chitarrista Luigi Rana, tra i componenti della band con Filippo De Salvo al basso elettrico e al contrabbasso, Saverio Petruzzellis alla batteria e Paolo Luiso al pianoforte.

Tra le interpreti verdeoro più apprezzate in Italia, Selma Hernandes è conosciuta dal grande pubblico per il successo radiofonico di «Remedios», legato alla colonna sonora del film «Saturno contro» di Ferzan Ozpetek. Artista carismatica e sofisticata, ha costruito negli anni un percorso costellato di collaborazioni con protagonisti della musica d’autore e del jazz come Toquinho, Toninho Horta, Celso Fonseca, Guinga, Ornella Vanoni, Renato Sellani, Roberto Ottaviano, Luciano Biondini, Gabriele Mirabassi e Gianluca Littera, esibendosi in contesti prestigiosi come l’Auditorium Parco della Musica e Villa Celimontana a Roma.

Daniele Scannapieco vanta a sua volta una carriera internazionale caratterizzata dalle collaborazioni con Dee Dee Bridgewater, Henri Salvador e Joe Lovano. Ha inciso per etichette prestigiose come Blue Note Records e Via Veneto Jazz ed è stato co-leader dell’High Five Quintet, progetto di culto del jazz italiano. Vincitore del premio europeo Django d’Or e degli Italian Jazz Awards, unisce una profonda conoscenza della tradizione a un linguaggio moderno, con una grande capacità comunicativa e intensità espressiva.

E poi c’è Luigi Rana, pluripremiato produttore che ha lavorato molto per il Festival di Sanremo, garanzia di cura stilistica, sound contemporaneo e valore produttivo insieme a un ensemble di musicisti d’eccellenza.

Il risultato è un concerto che restituisce la purezza della musica alla sua fonte: un’esperienza immersiva, elegante e comunicativa, capace di trasformare ogni brano in un racconto emotivo e coinvolgere platee trasversali in contesti di prestigio nella costruzione di un ponte vibrante tra due mondi sonori, dentro i quali la tradizione si rinnova e l’emozione diventa linguaggio universale.