“Percorsi ciclabili e mobilità sostenibile”. Sono questi i temi al centro dell’incontro organizzato nell’ambito dei tradizionali “Venerdì in Bottega” in programma a Foggia venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18.00, nella bottega-cucina “centonove/novantasei”, allo Slow Park in viale Manfredi, in collaborazione con l’associazione Cicloamici Foggia Fiab. Un’occasione per raccontare, diffondere e valorizzare i percorsi ciclabili che attraversano la città, i suoi luoghi, le sue bellezze turistiche e culturali. Come il tour dei murales, dell’Edicole votive, del verde urbano, dei parchi, dei Palazzi storici, delle chiese, fino a raggiungere in gruppo anche le mostre artistiche esposte. Ma anche per riflettere sulla necessità di proiettare la città di Foggia sempre di più verso una mobilità sostenibile in grado di ridurre l’impatto ambientale del settore, rendendo al contempo gli spostamenti più efficienti e veloci.
Allo stesso tempo, insieme ai Cicloamici si rifletterà sull’importanza strategica delle Ciclovie turistiche in Puglia per vivere esperienze sostenibili, naturalistiche e uniche alla scoperta dei territori. Nell’occasione, i Cicloamici lanceranno anche l’iniziativa “ConVieni in bici”, l’incentivo (sotto forma di bonus, scontistica o altro da definire) destinato a chi si recherà in bici nelle attività commerciali della città di Foggia aderenti all’iniziativa. Saranno presenti all’incontro: Fulvio Di Giuseppe, presidente Cicloamici Foggia Fiab; Antonio Dembech; Cicloamici Foggia Fiab; Lorenzo Frattarolo, assessore alle Attività Produttive del Comune di Foggia; Anna Rita Zichella, presidente del consorzio Oltre.
I “Venerdì in Bottega” sono accolti negli spazi di “centonove/novantasei” con la finalità di favorire la conoscenza di autori/autrici, degustare prodotti del territorio, capire che l’inclusione sociale di chi vive in fragilità passa anche attraverso il lavoro, le relazioni, le possibilità. Al termine dell’incontro ci sarà la degustazione dei prodotti della bottega-cucina, un avamposto di cultura e sapori che sin dal nome vuole raccontare l’efficacia della legge 109/96, la normativa che consente la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali favorendone il riutilizzo pubblico e sociale.













