Accoglienza pressoché trionfale in America per il tenore pugliese Gianni Leccese, negli Stati Uniti già da giorni per una tournée che lo vede coinvolto con i colleghi Ugo Tarquini e Alessandro Fantoni, e che si concluderà a fine marzo, toccando ben undici Stati americani, nell’Indiana.
“Three Italian Tenors”: questo il titolo del progetto musicale, con i classici della canzone italiana apprezzati e riconosciuti in tutto il mondo al centro dello spettacolo, che sta registrando sold-out, standing ovation e grande partecipazione quasi ovunque. “Non avremmo mai immaginato un così grande affetto nei confronti della tradizione musicale italiana”, racconta Leccese da Washington, dove i tre tenori si esibiranno in questi giorni prima di spostarsi alla volta di New York, dove è in programma un altro spettacolo: 10, finora, quelli già tenutisi su 19 previsti in totale.
Una grande partecipazione che rende in qualche modo lo spettacolo “interattivo”. Molti gli italiani alla caccia dei biglietti in tutti gli stati, grande commozione nell’ascolto dei cavalli di battaglia della tradizione canora italiana, da “Nessun dorma” a “‘O surdato ‘nnammurato”: “L’altro giorno un tale continuava a urlare dopo ogni canzone “Forza Bari”: alla fine gli ho urlato, in dialetto stretto, “poi parliamo”. Era un signore di circa 70 anni, nato appunto a Palese e cresciuto a Bitonto ma residente da 40 in America. E’ stata una grande emozione: ci siamo abbracciati e mi ha raccontato tutta la sua storia”, spiega ancora il tenore pugliese, che alla fine di questa tournée Usa rientrerà nella formazione “The four italian tenors” per volare in Azerbaijan per un mega concerto a Baku in aprile.
Il segno di quanto i nostri connazionali siano legati all’Italia: legame tanto più sentito in quanto la tournée in corso non è organizzata da associazioni di italiani all’estero, bensì dalla Columbia Artists Music LLC, agenzia internazionale che promuove l’arte e lo spettacolo nel mondo.













