Il violino di Francesco Greco inaugura Ya Salam con la prima di Alchimie

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Venerdì 13 marzo al teatro Abeliano di Bari, con inizio alle 20.30, l’associazione Al Nour, diretta da Angela Cataldo, per il primo appuntamento della XVIII edizione del “Ya Salam festival”, finanziato con il contributo di POC Puglia 2021 2027 Linea di intervento 6.2, proporrà l’esibizione del violinista Francesco Greco con lo spettacolo musicale “Alchimie”.

Francesco Greco, violinista tarantino, si è formato presso l’Istituto Musicale “G. Paisiello”, dove si è diplomato con il massimo dei voti. Si è perfezionato a Roma con il M° Sergey Diatchenko, approfondendo tecnica e repertorio. Ha vinto numerosi concorsi nazionali e si è distinto come solista e come componente di prestigiose formazioni orchestrali, collaborando con artisti quali José Cura, Stefan Milenkovic e Andrea Griminelli. Ha registrato, tra gli altri lavori, il cd “Passione di Padre Pio” insieme al tenore José Cura. Con il suo “Francesco Greco Ensemble” ha proposto un linguaggio musicale che fonde classico, mediterraneo e contaminazioni contemporanee, portando avanti la missione di valorizzare strumenti e tradizioni della musica colta attraverso un’estetica moderna e accessibile.

Su questa linea, Greco proporrà per la prima volta lo spettacolo Alchimie, un concerto per violino che intreccia musica e danza in un dialogo di passionalità, ritmo e suggestioni mediterranee. La versatilità del violino si unisce alla forza espressiva del movimento, trasformando il suono in gesto e l’emozione in armonia.

Ad affiancarlo sul palco ci saranno Daniele Dettoli alle tastiere, Mino Inglese alla batteria, Antonio Cascarano al basso, Valeria Palmieri alla voce e i ballerini Gabriella Todisco e Marco Pasini.

Proporremo uno spettacolo che non sarà un semplice concerto, ma uno show costruito sulle potenzialità del violino e sulla sua capacità di abbracciare generi musicali diversi – ha commentato Francesco Greco -. Questo sarà possibile grazie all’incontro con un altro linguaggio espressivo, la danza, che amplificherà ogni sfumatura sonora. In scena, il suono del violino sarà esaltato dal movimento, trasformando la musica in gesto e il ritmo in emozione”.