Alberobello accende il fuoco di San Giuseppe: il 19 marzo “Falò nell’Aia” tra musica popolare e memoria collettiva

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Un grande fuoco che illumina la piazza, la musica popolare che chiama alla danza e i profumi del passato che tornano a raccontare il territorio.Martedì 19 marzo, dalle ore 19.30 in Largo Martellotta – Pietra Ficcata, Alberobello rinnova uno dei riti più sentiti della propria cultura popolare con Falò nell’Aia – Il calore delle tradizioni, appuntamento promosso dall’Associazione culturale Pinnacoli, presieduta da Franco Miccolis, con il patrocinio del Comune di Alberobello.L’evento è sostenuto dall’amministrazione comunale attraverso le risorse della tassa di soggiorno, nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione culturale e turistica della Città dei Trulli, patrimonio mondiale Unesco.

 

La serata si ispira alla tradizione dei fucarazzdi San Giuseppe, quando nei rioni della città venivano accesi grandi falò attorno ai quali si riunivano famiglie e vicinato. Era un momento di festa spontanea, segnatoda canti, musica popolare, balli e condivisione di cibo, che segnava simbolicamente il passaggio dall’inverno alla primavera e rinsaldava i legami della comunità.

 

«Il Falò nell’Aia– spiega il Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo –rappresenta uno dei momenti più autentici dell’identità di noi alberobellesi. È un appuntamento che richiama il valore della tradizione, della condivisione e del senso di appartenenza che da sempre caratterizzano la nostra Città. Attorno al fuoco si rinnova simbolicamente il legame tra generazioni, tra memoria e futuro, in un clima di festa che coinvolge cittadini e visitatori.Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere e valorizzare iniziative come questa, capaci di custodire le nostre radici culturali e, allo stesso tempo, di promuovere Alberobello come luogo vivo, accogliente e ricco di storia. Il Falò nell’Aia non è soltanto un evento, ma un momento di comunità che racconta l’anima più vera del nostro territorio».

 

Per l’Associazione Pinnacoli, impegnata da anni nella promozione del patrimonio culturale e identitario della Città, il falò rappresenta un’occasione per riportare alla luce una dimensione autentica della vita comunitaria.«La festa di San Giuseppe – riprende il presidente dell’Associazione di Promozione e Turismo, Franco Miccolis –appartiene alla memoria più semplice e genuina delle nostre comunità. Un tempo i rioni si sfidavano nell’allestimento dei fucarazz, ma il vero spirito non era la competizione: era il piacere di ritrovarsi, di condividere storie, musica e sapori della nostra terra. Con il Falò nell’Aia vogliamo ricreare proprio quell’atmosfera: una piazza che diventa cortile, un luogo dove la comunità si incontra e dove anche i più giovani possono riscoprire il valore di tradizioni che fanno parte della nostra identità».

 

Ad animare la serata sarà la musica dei Terraròss, uno dei gruppi più rappresentativi del panorama folkloristico pugliese. L’ensemble della Bassa Murgia è conosciuto per la capacità di trasformare il ritmo dei tamburelli in un battito collettivo che richiama quello della terra e del cuore, dando vita a spettacoli che sono al tempo stesso concerto, rito e festa popolare.

 

Accanto alla musica non mancherà la gastronomia locale, con sapori che appartengono alla cucina più autentica del territorio. Attorno al falò sarà possibile gustare alcune specialità della tradizione, preparate secondo ricette semplici e genuine, quelle che da sempre accompagnano i momenti di festa delle comunità del Sud. Un modo per riscoprire il valore della convivialità e trasformare la piazza in una grande tavolacondivisa.Falò nell’Aia vuole essere così non solo un evento, ma un’occasione per accendere la memoria collettiva, riunendo cittadini e visitatori attorno a uno dei simboli più antichi della cultura popolare: il fuoco che unisce, racconta e tramanda.Impossibile mancare: la partecipazione alla serata è a ingresso libero.