FOGGIA – L’XI edizione di Musica felix entra nel vivo della sua programmazione primaverile con un appuntamento di straordinaria forza visiva e sonora. Sabato 21 marzo, presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia alle 19, la rassegna promossa dalla Fondazione Apulia felix e sostenuta dal Ministero della Cultura presenta “Ensueño Español”, un progetto interdisciplinare che celebra l’anima profonda della Spagna attraverso l’inscindibile legame tra la musica e il flamenco. Lo spettacolo si configura come un imponente affresco musicale della tradizione andalusa, filtrata dagli occhi dei più grandi compositori spagnoli e dei maestri francesi che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, rimasero folgorati dall’esotismo iberico. Il programma offre un confronto serrato e affascinante tra diverse visioni estetiche: il pubblico potrà cogliere le sottili differenze tra Granada di Claude Debussy e Granada di Isaac Albéniz, o lasciarsi travolgere dalle diverse interpretazioni della danza dell’Alborada, proposta nelle versioni virtuosistiche di Albéniz e Ravel.
Un valore aggiunto di eccezionale rilievo storico è rappresentato dall’omaggio a Manuel De Falla, di cui nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita. La serata celebrerà il genio di Cadice attraverso l’esecuzione della celebre Fantasia Bætica, un’opera che mette in scena un flamenco intenso e struggente, dove la sinergia tra la tastiera e le coreografie di Marta Roverato si fonde in un unicum espressivo capace di restituire la verità di un popolo e della sua terra.
A dare corpo e anima a questo viaggio iberico è un binomio artistico di assoluto prestigio, capace di fondere la perfezione tecnica del pianoforte con la forza ancestrale dell’espressività corporea. Axel Trolese, pianista tra i più brillanti e raffinati del panorama internazionale, è un interprete di riferimento per il repertorio del Novecento. Formatosi tra Roma e Parigi, vincitore del prestigioso “Premio Venezia” e del “Premio Casella”, Trolese è apprezzato dalla critica per la sua capacità di evocare mondi sonori complessi. In questo spettacolo, la sua sapienza timbrica si mette al servizio dei ritmi ostinati e delle melodie andaluse, creando il tappeto ideale per l’azione scenica. Marta Roverato, artista poliedrica che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del flamenco andaluso puro, incarna l’essenza stessa della danza spagnola di fine ‘800. La sua presenza sul palco non è un semplice accompagnamento, ma una drammaturgia vissuta attraverso il corpo: ogni movimento e ogni “zapateado” dialogano costantemente con le note di Trolese, trasformando il concerto in una visione onirica e potente della Spagna più autentica.
Dalle Danzas fantasticas di Joaquín Turina alla forza dirompente del flamenco di De Falla, “Ensueño Español” promette di essere una delle serate più coinvolgenti della stagione, unendo l’accuratezza filologica alla passione travolgente tipica del “duende” spagnolo.













