FOGGIA – Un Teatro del Fuoco gremito, giovedì 19 marzo, ha ricordato la lezione ancora attualissima di Carmela Panìco, donna di Cerignola che ha fatto la storia della Cgil in Capitanata. A ricordarne modernità, forza e visione è stato lo SPI Cgil Foggia, sindacato delle pensionate e dei pensionati, nell’ambito della serata-evento significativamente intitolata “La memoria parla al futuro. Donne Protagoniste”. Ad ascoltare la sua storia, anche tanti giovani e, tra questi, Alice Amatore, assessore alla Cultura del Comune di Foggia, intervenuta per ricordare quanta strada è stata fatta grazie al protagonismo femminile nella politica e quanta ce n’è ancora da fare sul cammino della parità di genere. L’evento è stato aperto dalla relazione di Carlo D’Andrea, segretario generale SPI Cgil Foggia, e dall’intervento di Gianni Palma, segretario generale Cgil Foggia. Sentite e commosse le parole di Madia D’Onghia, docente di Diritto del Lavoro dell’Università di Foggia e quelle della professoressa Filomena Cordone, che hanno preceduto l’intervento di Tina Pizzolo, segretaria SPI Cgil provinciale di Foggia. A tracciare un ricordo di “Carmelina”, anche le parole del giornalista Geppe Inserra.
DA CERIGNOLA A FOGGIA. Di Carmela Panìco è stata ripercorsa la vita, a partire dalla sua nascita a Cerignola nel 1928. Fino al suo ultimo giorno, il 28 luglio del 2009, la “pasionaria” dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori riuscì, con enormi sacrifici e una tempra da combattente, a conciliare il suo impegno politico e sindacale con la determinazione a occuparsi anche della propria famiglia. Iscritta al Partito Comunista Italiano fin da giovanissima, è stata la prima donna a diventare dirigente sindacale in provincia di Foggia. Nel 1950, infatti, divenne responsabile della Federbraccianti, l’organizzazione di categoria dei lavoratori agricoli della Cgil. Qualche anno più tardi, venne designata responsabile della Commissione Femminile della Cgil. Nello stesso periodo, venne eletta consigliera comunale a Cerignola, nelle liste del PCI. Negli anni ’60, promosse la mobilitazione contro il sotto-salario femminile. Tenne un memorabile comizio a Stornara in cui rivendicò il diritto delle donne a percepire un salario identico a quello degli uomini. Nel 1962 fu protagonista di una serrata lotta per ottenere che i figli delle lavoratrici agricole, impegnate nella raccolta delle olive, potessero usufruire degli asili nido. Anche i durissimi scioperi del 1969 per il contratto dei braccianti l’hanno vista in prima fila. A Foggia, si occupò in prima persona per i diritti di tutti i lavoratori, donne e uomini, delle imprese che hanno fatto la storia industriale del capoluogo e della provincia.
LECTIO MAGISTRALIS. L’evento al Teatro del Fuoco si è chiuso con la Lectio Magistralis di Daniela Baldassarra sulle “Donne distorte”, alcune delle più grandi protagoniste femminili della storia dell’umanità il cui messaggio è stato ‘distorto’ da una visione ‘maschiocentrica’ della storiografia. Una Lectio Magistralis per rileggere la storia e la società attraverso le vite di tre donne di epoche diverse: Cleopatra, antica sovrana d’Egitto, la regina Elisabetta I d’Inghilterra, e Maria Montessori, pedagogista, educatrice e medica italiana che rivoluzionò col proprio metodo il modo di occuparsi dell’educazione e della formazione in ambito scolastico e non solo. Il filo rosso che collega le donne tra passato, presente e futuro ha caratterizzato un’iniziativa che lo SPI Cgil ha già in animo di riproporre e ampliare a partire dai prossimi mesi, con nuovi progetti che coinvolgeranno anche le scuole della Capitanata.













