Casa Brecciolosa, il sapone naturale prodotto con olio, miele e cera d’api che fa bene alla salute mentale

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La sperimentazione era stata annunciata nelle scorse settimane durante la presentazione del miele “Volìo” nella bottega centonove/novantasei. E adesso quanto annunciato inizia a prendere forma e a diventare realtà. Perché tra le attività di cui si occupa il Laboratorio di Apicoltura attivato da tempo a Casa per la Vita Brecciolosa di San Marco la Catola, dove gli ospiti della struttura sono coinvolti nella produzione del miele, adesso c’è anche la trasformazione dei prodotti dell’alveare. «In vista della ripresa delle visite in apiario, ci stiamo concentrando in questo periodo nella produzione di sapone naturale. Il nostro sapone viene prodotto con l’olio di oliva  “Volìo”, il miele e la cera d’api prodotta da noi» racconta Flaviano Ieronimo, che cura il laboratorio e segue gli ospiti di Brecciolosa in tutte le fasi di lavorazione.

Si tratta di un’esperienza entusiasmante per gli ospiti della struttura socio-residenziale gestita da Sicura srl, che oltre ad osservare da vicino la casa in cui le api vivono, toccare con mano gli strumenti dell’apicoltore e scoprire il mondo delle api e la loro importanza per la salvaguardia della biodiversità, hanno iniziato anche la fase di produzione di sapone naturale, con la finalità di metterla in commercio. «È la prima volta che faccio un’esperienza del genere ed è bellissimo. Le saponette hanno un buon sapore, quello del miele» dice Antonio Cappa, tra gli ospiti di Brecciolosa che accoglie, in via temporanea o permanente persone con problematiche psico-sociali e psichiatriche uscite dal circuito psichiatrico riabilitativo-residenziale.

«Dopo la smielatura abbiamo gelosamente recuperato la cera degli opercoli, l’abbiamo raffinata mediante un processo di scioglimento e filtrazione e la usiamo nel sapone come uno degli ingredienti principali insieme al nostro miele e l’olio di oliva. Il processo di saponificazione – prosegue Ieronimo – viene fatto a freddo miscelando insieme all’idrossido di sodio, l’olio di oliva, la cera e il miele. Poi viene messo in degli appositi stampi che hanno come decorazione le api, i fiori e gli esagoni perfetti che le api costruiscono nei loro favi. Dopo questo processo le saponette vengono stagionate un mese prima di essere utilizzate, per permettere al processo di saponificazione di fare il suo corso. Il nostro prodotto è un sapone neutro con un PH piuttosto basso, utile per l’igiene del corpo e del viso – conclude Ieronimo – . Abbiamo scelto di non aggiungere oli essenziali volutamente, perché vogliamo che il nostro prodotto sia il più naturale possibile». Il prossimo impegno di Brecciolosa e del consorzio Oltre, quindi, sarà quello di procedere alla realizzazione del packaging del sapone naturale per avviare, come nel caso della produzione del miele “Volìo”, un nuovo prodotto che oltre alla pelle fa bene anche alla salute mentale di chi lo usa.