Domenica 24 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30, puntuale, come ogni anno, torna “Lecce Cortili Aperti”, la manifestazione che richiama nella cittàmigliaia di visitatori che, per un giorno, hanno la possibilità di varcare le soglie di quei palazzi storici che normalmente rimangono chiusi al pubblico, nell’ambito della XVI edizione della Giornata nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS.
L’Associazione nazionale raduna circa 4500 proprietaridi prestigiose dimore da nord a sud della penisola comprese le isole e, per un giorno ogni anno, apre gratuitamente il più grande museo diffuso d’Italia. Per la XVI edizione sono oltre 450 luoghi esclusivi tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini che potranno visitare gratuitamente circondati dalle meraviglie parte del patrimonio artistico e culturale italiano che identifica il Paese nel mondo e che si sta dimostrando sempre di più di essere il volano di uno sviluppo sostenibile. a lungo termine
La storica manifestazione leccese, giunta alla XXXI edizione, organizzata dalla Sezione Puglia di A.D.S.I. ETS con il supporto e la collaborazione del Comune di Lecce, svela a turisti e visitatori circa 40 tra dimore, chiese, luoghi storici, cortili, giardini, androni, chiostri, luoghi solitamente chiusi, che si snodano lungo le vie del centro della città e accolgono un programma ricchissimo di eventi:incontri musicali che vedono esibirsi sia giovanissimi allievi delle scuole a indirizzo musicale sia artisti del panorama musicale nazionale e internazionale, il cui repertorio spazia dal classico a quello di tradizione locale, con incursioni nel mondo jazzistico, danze in costumi d’epoca, laboratori di artigianato, visite guidate nella città e accoglienza nei portoni a cura de studenti come da tradizione, anche in lingua inglese.
La sezione pugliese dell’associazione, domenica 24 alle 11, nella Chiesa di San Sebastiano – Fondazione Palmieri di Lecce, in Vico dei Sotterranei 15, cura l’incontro dal titolo “Dimore Storiche, una sinergia vincente”, un momento di confronto dedicato al valore culturale, storico e sociale delle dimore storiche italiane e alle sinergie tra istituzioni, università, enti culturali e territorio. Intervengono Carlo Fumarola, presidente ADSI Puglia, Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, Roberto Marti, presidente della VII Commissione Cultura del Senato, Maria Antonietta Aiello, rettrice dell’Università del Salento, Antonio Zunno soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Br-Le-Ta), Rosario Tornesello, direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, Paolo Perrone, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Alfredo Foresta, architetto, Francesco Del Sole, professore associato UniSalento. Modera
Giuseppe Seracca Guerrieri, consigliere ADSI ets Puglia.
In programma tra gli eventi correlati mostra mercatodel manufatto d’autore, “Artigianato d’eccellenza 2026”, ideata da Maria Lucia Seracca Guerrieri, che propone le eccellenze dell’artigianato locale, nazionale e internazionale, abbinando la promozione del talento artistico a finalità solidali, ospitata nel Circolo Cittadino, venerdì 22, dalle 18 alle 21, e nei giorni di sabato 23 e domenica 24 maggio, dalle 10 alle 21.
Nell’ambito di “Artigianato d’eccellenza 2026” si segnala l’appuntamento speciale di sabato 23, alle 18.30, nel giardino del Circolo Cittadino, con la presentazione del libro di Livia Frescobaldi “Vivere a Firenze. Un racconto tra case e botteghe”. Dialoga con l’autrice Luigi de Vecchi.
Anche quest’anno non mancano le novità, con diverse nuove aperture: Palazzo Turrisi Palumbo chenel cortile interno, alle 11, ospita “Ritmi del focolare live. Pizzica e musica popolare del Sud Italia” di Giuseppe Delle Donne, con Sara Colonna e Leonardo Ciccarese alle danze mentre alle 18, nel salone delle conferenze al primo piano, una conversazione offerta da Maria Rosa Mariano vicepresidente Garden Club Lecce e socia ADSI dal titolo “I Giardini nascosti di Lecce, storia e immagini”; lo Studio d’Arte Miglietta che apre la Galleria d’arte con la mostra permanente di sculture e quadri del maestro Roberto Miglietta, dove alle 18 Giancarlo Del Vitto suona con la sua band. Ad aggiungersi alla lunga lista il Convitto Palmieri – Polo Biblio-Museale di Lecce che alle 11 e alle 16.30 nel chiostro accoglie le danze storiche dell’800 a Roma e a Lecce, a cura della maestra Anna Mastrangeloe alle 18.30 le voci di “Coru Presciatu”, diretto dal maestro Carla Petrachi, alle percussioni Andrea Luperto. Schiude i battenti per la prima volta in occasione della manifestazione il Castello Carlo V, con un programma mattutino, alle 10.30, dedicato alla figura femminile a cura del Liceo Scientifico Statale “Banzi Bazoli”, mentre alle 17.30 lo spazio è per la musica popolare di “Chorezzichì” Pizzica Pizzica, canti d’amore, stornelli, tarantelle, canti di lavoro e suoni del Salento con Daniela Damiani (voce e tamburello), Ernesto Seclì (fisarmonica), Luigi Marra (voce e violino) e le danze di Serena D’Amato. Palazzo Zimara, dopo un accurato restauro conservativo, trasformandolo in una prestigiosa residenza di lusso aperta al pubblico, attende i visitatori con le proposte musicali alle 10.30 Ciki Forchetti e la band Nite City mentre alle 18 è la volta di Elio Castelluzzo e Mimmo Romito con il loro programma.
Per la prima volta le piazze fanno da scenografia alle esibizioni di gruppi musicali: in piazzetta Raimondello Orsini gli allievi della Scuola Oxford Group International House e in piazzetta Falconieri i cantori di Ippocrate.
Il percorso tra i palazzi non si esaurisce nel centro storico: la “Passeggiata in città. A walking tour around town” è l’itinerario storico-artistico che esce fuori dalle mura un percorso guidato in lingua italiana e inglese che da Porta San Biagio arriva al Teatro Politeama di Lecce, a cura degli studenti del Liceo Virgilio Redi di Lecce, indirizzi Classico e Linguistico. Partenza ore 10. Alle 10.30 invece i Giardini dell’ex Convento degli Agostiniani accolgono la passeggiata nel verde a cura di Fabio Ippolito, direttore tecnico-scientifico dell’Orto Botanico del Salento.
A schiudere i portoni alla bellezza nel centro storico del capoluogo salentino sono anche: Chiesa di Santa Elisabetta, Accademia di Belle Arti, Cappella nobiliare di San Leucio, Chiesa della Natività della Vergine “La Nova”, Chiesa di San Sebastiano – Fondazione Palmieri, Chiesa di Santa Maria di Ogni Bene – Convento degli Agostiniani, Dimora Storica Muratore, Fiermonte Museum, Galleria Ship in Arte, Istituto Comprensivo Statale “Edmondo De Amicis”, Istituto di Cultura e Lingue Marcelline, , MUST – Museo storico città di Lecce,Palazzetto Bensanti, Palazzetto Palmieri, Palazzo Apostolico Orsini, Palazzo Bernardini, Palazzo Brunetti, Palazzo Carrelli Palombi, Palazzo Carrozzini, Palazzo Grassi, Palazzo Guido, Palazzo Lecciso, Palazzo Maremonte Chillino, Palazzo Maresgallo, Palazzo Marrese, Palazzo Personé, sede del Museo Ebraico, Palazzo Rollo, Palazzo Sambiasi, Palazzo Sant’Anna, Palazzo Scarciglia, Palazzo Tamborino Cezzi, Palazzo Turrisi Palumbo, Pollicastro Boutique Hotel e Regia Scuola Artistica Industriale oggi Liceo Artistico e Coreutico Ciardo-Pellegrino.
Un ruolo importante nella realizzazione di “Lecce Cortili Aperti” è rivestito da sempre dalle scuole. Come ogni anno, si rinnova la collaborazione tra A.D.S.I. ETS sezione Puglia e le scuole che vedono studenti e studentesse direttamente coinvolti in numerose attività culturali. L’ITES “A. Olivetti” anima le attività nella Chiesa della Natività della Vergine “La Nova”; i giovani musicisti del Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” suonano all’Accademia di Belle Arti e al Fiermonte Museum, le voci della Scuola Secondaria di Primo Grado “Ascanio Grandi – Sigismondo Castromediano” si esibiscono nella Chiesa di Santa Maria di Ogni Bene – Convento degli Agostiniani. Sono invece 120 le ragazze e i ragazzi del Liceo Statale “Pietro Siciliani” che accolgono i visitatori nei diversi palazzi. Anche la Scuola Oxford Group International House con i suoi allievi accompagna il pubblico in lingua inglese mentre i liceali del “Virgilio – Redi” curano la “Passeggiata in città. A walking tour around town” fuori le mura. Gli interventi del conservatorio si possono ascoltare del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce nella cappella nobiliare di San Leucio e Palazzo Marrese, il Liceo Scientifico Statale “Banzi Bazoli” organizza gli eventi al Castello Carlo V ed è fitto il programma di attività all’Istituto di Cultura e Lingue “Marcelline”. Aprono le loro sedi la Regia Scuola Artistica Industriale oggi Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo Pellegrino” che ospitacollezioni d’arte e performance di danza classica e l’Istituto Comprensivo Statale “Edmondo De Amicis” con attività, giochi e laboratori.
La collaborazione con Artwork cooperativa sociale si rinnova sia con l’apertura di Palazzo Scarciglia e della chiesta di Santa Elisabetta, che con la salita con l’ascensore sul Campanile del Duomo con tariffa speciale.
In Puglia, nell’ambito della Giornata nazionale, sono svelate a turisti e visitatori le bellezze di palazzi storici, ville, castelli e masserie anche delle province di Lecce, Bari, Taranto e Brindisi.
La provincia di Lecce è coinvolta intensamente con l’apertura di molti palazzi storici e dimore. Ad accogliere i visitatori a Cavallino l’atrio del Palazzo ducale dei Castromediano, a Sternatia Palazzo Marchesale Granafei e a Minervino di Lecce Palazzo Ducale Venturi (noto come Castello Nuovo). Aprono i battenti anche il castello di Casamassella e di Depressa, ad Alessano il Palazzo Ducale, a Gallipoli Palazzo Briganti, a Lucugnano (Tricase) Palazzo Comi e a Santa Maria di Leuca Villa La Meridiana della famiglia Caputo-Caroli.
Le aperture nella provincia di Brindisi sono concentrate soprattutto a Francavilla Fontana dove si possono visitareCastello Palazzo-Imperiali, Palazzo Argentina, Palazzo Caroli-Forleo-Milone, già Forleo-Brayda,Palazzo Ex Real Collegio Ferdinandeo, Palazzo Galante-Calò, Palazzo Pipino-Resta, ora Braccio; Palazzo Salerno,Palazzo Truppi-Ognissanti, già Bottari e Palazzo del Sedile. A San Pietro Vernotico schiude i portoni la Masseria Torleanzi e a San Vito dei Normanni il Castello Dentice di Frasso.
Accolgono i visitatori le dimore storiche nelle altre province del territorio regionale: nella provincia di Bari, domenica 24, Bitonto si trasforma in un museo diffuso per la XII edizione di “Bitonto Cortili Aperti” organizzata dall’A.D.S.I. Puglia per promuovere il cospicuo patrimonio storico-artistico privato di questa città.
La provincia di Taranto aderisce allaXV Giornata Nazionale A.D.S.I. con Villa Pantaleo a Taranto
“Sono felice che quest’anno a Cortili Aperti numerose siano le nuove aperture,diversi tra loro per epoca e storia”, dice Rossella Arditi Galante, già presidente e membro del consiglio direttivo di A.D.S.I. Sezione Puglia, “Palazzo Turrisi Palumbo, Palazzo Zimara, Galleria d’arte Miglietta con le opere in ferro e non solo del maestro Roberto Miglietta e il Convitto Palmieri oggi sede del Polo Bibliomuseale nel centro storico mentre per la prima volta il Castello Carlo V, il ‘cortile’ più antico di Lecce, e il foyer del Teatro Politeama danno il benvenuto nel centro storico. Un gradito ritorno è quello di Palazzo Carrozzini. Amo sempre sottolineare come sia produttivo il rapporto con le scuole di ogni ordine e grado, obiettivo della nostra missione: saranno i giovani a portare avanti in futuro la storia della loro città amandola, conoscendola e curandola”.
“Domenica 24 maggio si celebrerà la XVI Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane che consentirà a tutti di visitare luoghi normalmente inaccessibili. Oltre 450 dimore in Italia apriranno le porte al pubblico, molte delle quali in Puglia e a Lecce in particolare”, spiega il presidente Carlo Fumarola, presidente di A.D.S.I. Sezione Puglia, “Per una giornata è possibile riscoprire le proprie radici e le proprie tradizioni; le dimore storiche rappresentano l’identità di un territorio, segnano la storia, sono la base di partenza per il futuro.Il complesso delle dimore storiche, insieme a tutto il patrimonio che l’Italia custodisce, costituiscono parte essenziale dell’identità culturale del Paese; la singola dimora connota il territorio, lo caratterizza. Volendo esemplificare, il centro storico di Lecce non avrebbe lo stesso fascino senza i palazzi che si affacciano sulle vie, così come le nostre campagne non sarebbero le stesse senza le masserie, vero e proprio presidio del territorio. Il mantenimento di questi beni, vera e propria memoria del passato, richiede che essi vengano tramandati integri alle generazioni future; è un’opera complessa, di sacrifici, di amore”.
“Siamo particolarmente soddisfatti per la crescita continua del nostro progetto culturale, un progetto che cresce non soltanto per l’aumento costante delle dimore visitabili ma per la partecipazione, per l’interesse che riscuote: abbiamo numerosi artisti che chiedono di partecipare”, dice Giuseppe Seracca Guerrieri già presidente e membro del consiglio direttivo di A.D.S.I. Sezione Puglia, “ma soprattutto ci soddisfa la presenza di moltissimi istituti scolastici che grazie all’attenzione, all’intelligenza, la sensibilità dei loro docenti e dei loro alunni chiedono di essere presenti e partecipare da protagonisti a questa grande festa. Il nostro progetto è volto ad aumentare la conoscenza delle nostre della nostra città, perché la conoscenza porti consapevolezza e aumenti il rispetto. Noi vogliamo che non solo leccesi ma tutti i turisti e tutti le persone che verranno a Lecce, ma che verranno in tutta Italia a visitare le nostre dimore apprezzino quello che è stato fatto in passato, comprendano l’importanza di poterlo preservare perché possa rimanere intatto anche per il futuro”.
Nel materiale informativo è disponibile un QR code attraverso il quale è possibile accedere alla mappa interattiva dei luoghi aperti.













