Teatri di Bari sempre più internazionale. Le sue produzioni tra Francia, Georgia e Corea

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Teatri di Bari prosegue il suo percorso di internazionalizzazione, portando le sue produzioni in teatri e festival all’estero e promuovendo un vivace scambio di idee culturali e artistiche attraverso nuove opportunità di coproduzioni con le compagnie straniere.

La nuova drammaturgia di Gianni Forte, codirettore artistico di Teatri di Bari con Teresa Ludovico, verrà presentata in forma di mise en lecture il 16 luglio in Francia.
Tra la selezione di progetti e artisti rappresentativi della scena pugliese “Puglia en scène à Paris”, dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi e di Puglia Culture, c’è Antigone.Sarai tu a fermare la pioggia, con Maya Sansa e con Mauro Conte, Désirée Giorgietti, Matthieu Pastore, Valentina Vandelli. Il progetto teatrale, prodotto da Teatri di Bari in collaborazione con il GIFT Festival di Tbilisi e Città delle 100 Scale Festival di Potenza, mette in dialogo il mito con le ferite del nostro presente. Il mito è però materia viva, strumento per leggere l’Oggi. La figura di Antigone, una donna che si oppone, nasce all’interno di una città contemporanea che potrebbe essere ovunque il potere tenti il controllo. Il suo gesto si intreccia idealmente con “Donna, Vita, Libertà” (Jin, Jiyan, Azadî), il grido nato dalla resistenza delle donne curde che riecheggia nelle piazze di tutto il mondo

In autunno è prevista la messa in scena in Georgia dell’adattamento di Teresa Ludovico della celebre commedia plautina Anfitrione. Lo spettacolo rappresenterà Teatri di Bari al Georgian International Festival of Arts, uno dei più importanti eventi internazionali, centrale nel mondo del teatro e delle arti, che si estende per circa un mese trasformando Tbilisi in un centro di innovazione e creatività contemporanea tra danza, musica, arte di strada, teatro e pittura. Sul palco del Teatro Tumanishvili, fondato nel 1978 da Mikheil Tumanishvili come studio teatrale sperimentale, troveranno spazio, oggi come duemila anni fa, i temi del doppio, della costruzione di un’identità fittizia, del furto e della perdita dell’identità garantita. Una coinvolgente messa in scena – nell’ambito della Directive Week affidata a Gianni Forte – con Giovanni Serratore, Michele Cipriani, Francesco Ludovico, Demi Licata, Irene Grasso, Mario Cangiano e Alessandro Lussiana.

Nel 2026 si rafforza la collaborazione tra il TRIC (Teatro delle Città di rilevante interesse culturale riconosciuto dal Ministero della Cultura) e la Corea, grazie alla firma del protocollo con il BIPAF, festival internazionale di arti performative che da 23 anni si tiene nella città di Busan, in Corea del Sud. Altro importante player in questo scambio culturale con la Corea è l’Istituto culturale coreano in Italia, grazie al quale negli scorsi anni sono stati ospitati in Puglia eventi e performance di teatro e danza, messi in scena sui palcoscenici delle nostre sale. Un racconto corale della terra asiatica, attraverso le sue arti e ospitando compagnie capaci di unire al linguaggio drammaturgico quello delle nuove multimedialità. Negli anni sono state ospitate in Puglia compagnie coreane che hanno proposto sui palcoscenici delle nostre sale eventi e performance di teatro e danza tra tradizioni antiche e nuovi linguaggi artistici.

La stessa stagione 2026.27 del Teatro Kismet di Bari presenterà due nuove coproduzioni Internazionali di Teatri di Bari. L’apertura con un’esclusiva italiana dello spettacolo della compagnia belga Still Life, fondata nel 2011 da Aurelio Mergola e Sophie Linsmaux. Una performance visiva e non verbale, che si muove tra realismo, tragicommedia e fantasmagoria. Un teatro visivo, senza parole, che si assume il rischio di cogliere le solitudini per rivelare il bisogno di comunità, la necessità di connessione tra gli individui. La narrazione della Still Life Company sottolinea il bisogno di relazione, di connessione con gli altri, con l’umanità, per riscoprire il rapporto di fiducia in noi stessi e negli altri. Le repliche pugliesi di Flesh saranno il risultato di una collaborazione tra Teatri di Bari e importanti centri di produzione teatrale in Belgio e Lussemburgo: il Théâtre Les Tanneurs, il Centre culturel de Huy, Kinneksbond/Centre culturel de Mame, la Coop asbl e Shelter Production.

L’altra coproduzione internazionale con El Mandaíto producciones, è One Night at the Golden Bar, uno spettacolo ideato, scritto e interpretato da Alberto Cortés, drammaturgo, coreografo e performer spagnolo che dal 2009 attraverso il linguaggio del teatro, della danza e della performance indaga l’intangibile, lo spirituale e l’umano. A Bari porterà una profonda e poetica riflessione sulla vulnerabilità, il potere degli affetti e la bellezza nascosta nella fragilità.

La prossima stagione vedrà un’altra prima nazionale di rilievo: Maro ideato dalla Compagnia georgiana Hoi. Una ricerca artistica viva quella della performance teatrale fisica ispirata al diario e alla vita di Maro Makashvili, giovane infermiera e poetessa che sacrificò la propria vita resistendo all’occupazione russa nel 1921, prima donna a ricevere il titolo di Eroe Nazionale della Georgia. Il progetto, prodotto dal Tumanishvili Film Actors Theatre di Tbilisi, è vincitore del GIFT Festival Biennale College 2024/2025, programma internazionale di sviluppo artistico delle progettualità dei nuovi talenti del teatro.

Figura chiave dell’apertura di Teatri di Bari ai contesti internazionali dello spettacolo dal vivo è Gianni Forte, un’eccellenza negli eventi culturali che favoriscono dialogo, progettazione e collaborazioni internazionali nelle arti. Oltre al suo ruolo nel favorire collaborazioni internazionali, è autore di Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo, uno spettacolo potente e disturbante che esplora la mente umana, vincitore al Premio Franco Enriquez – Città di Sirolo 2025 come miglior testo. Portato in scena nell’ultima Stagione del Teatro Kismet, verrà rappresentato a novembre, in lingua georgiana, al GIFT Festival.

Il Premio Franco Enriquez per il miglior attore è andato invece a Lino Guanciale, regista e interprete di un’altra coproduzione di Teatri di Bari, Flusso, che ha chiuso con un grande successo di pubblico la Stagione Rinascenza al Kismet.